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Medea

Medea

di Euripide

4.5

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Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva ("capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione"), si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 7 recensioni)

4.0Medea, 03-12-2010
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La storia di una donna, del suo amore, della sua disperazione che la porta ad affrontare una feroce e brutale vendetta. Pronta a tutto per vendicarsi del marito a cui ha donato tutta se stessa, anche se questo comporterebbe la sua rovina e la sua totale sofferenza.
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5.0Medea, 22-11-2010
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Che nessuno me ne voglia a male, ma ho preferito la Medea di Seneca a quella di Euripide. E' più intensa, più reale, corrotta e malvagia sin dall'inizio. Anche la versione di Grillparzer mi è piaciuta molto.
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4.0Che Donna., 25-10-2010
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Una storia stupenda di metamorfosi anche se così non appare. Una storia di intrigo e di misfatto dove l'ardore e la forza di una donna sola con se stessa e rinnegata da tutto e tutti mette in gioco se stessa in tutto e per tutto. Medea costituisce uno dei personaggi più celebri del mondo classico, per forza drammatica, complessità e espressività. Tutte le altre figure si muovono attorno a lei, che domina la scena. Se, di solito, la tragedia classica presenta due personaggi in conflitto (per esempio Creonte e Antigone, oppure Oreste e Clitemnestra), ciascuno portatore di un ben preciso ordine di vedute, Medea contiene, dentro di sé, quasi due figure contrastanti: una vorrebbe uccidere i figli, l’altra li vorrebbe risparmiare. La sua è una mente scissa, conflittuale, quasi che Euripide conoscesse la moderna psicologia.

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5.0Tragedia di straordinaria intensità, 07-10-2010
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In questa bellissima tragedia messa in scena nel 431 a.C., Euripide ci narra la vicenda dolorosa dell'infelice Medea che, dopo aver aiutato Giasone nella ricerca del Vello d'Oro, nonostante abbia tradito il padre, la casa e la sua stessa patria per amore di questo giovane ragazzo, viene lasciata da suo marito affinchè questi possa sposare la figlia di Creonte. Euripide presenta in effetti quello che si può dire un personaggio eroico a tutto tondo: come spesso accade nelle sue tragedie, egli analizza profondamente il risvolto psicologico dei suoi personaggi e sovente propone all'osservazione del pubblico (ieri) e del lettore (oggi) una persona problematica ed insicura, piena di conflitti interiori. Medea è sicuramente una delle protagoniste drammatiche più interessanti da analizzare: bella, intelligente, "maga", dall'io tormentato in quest'occasione. Una donna forte e combattiva ma allo stesso tempo presa dei suoi sentimenti e della sua passione.
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5.0Un capolavoro assoluto, 29-09-2010
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Per la prima volta nel teatro greco (almeno quello che è arrivato sino a noi) protagonista è la passione di una donna, una passione violenta e feroce che rende Medea una donna debole e forte allo stesso tempo. La vendetta di Medea, che si staglia come unica protagonista lungo quasi tutta la tragedia, si definisce a poco a poco, si delinea attraverso la sapiente drammaturgia, fino a giungere al disastro non solo per le sue vittime, ma anche per lei stessa.
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5.0La vendetta delle donne, 13-09-2010
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Quando l'indifferenza e l'ooportunismo nei confronti di una donna, si trasformano in una vendetta minuziosamente raccontata.
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5.0la vendetta è donna, 14-07-2010
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In questa tragedia si esplora il complesso universo sentimentale e psicologico di una donna, Medea, tradita dall'amore della sua vita, Giasone, per un'altra giovane donna, Glauce. Medea non sopporta questo tradimento, e, straniera nella terra della nuova sposa, attua un terribile piano per vendicarsi, uccidendo gli sttessi figli propri e di Giasone. Una storia che non ha età, una lezione sull'animo femminile, fragile ma spietato.
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