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La masseria delle allodole

La masseria delle allodole

di Antonia Arslan


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  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Scala italiani
  • Data di Pubblicazione: aprile 2004
  • EAN: 9788817001441
  • ISBN: 8817001449
  • Pagine: 233
  • Formato: rilegato
Ispirato ai ricordi familiari dell'autrice, il racconto della tragedia di un popolo "mite e fantasticante", gli armeni, e la struggente nostalgia per una terra e una felicità perdute. La masseria delle allodole è la casa, sulle colline dell'Anatolia, dove nel maggio 1915, all'inizio dello sterminio degli armeni da parte dei turchi, vengono trucidati i maschi della famiglia, adulti e bambini, e da dove comincia l'odissea delle donne, trascinate fino in Siria attraverso atroci marce forzate e campi di prigionia. In mezzo alla morte e alla disperazione, queste donne coraggiose, spinte da un inesauribile amore per la vita, riescono a tenere accesa la fiamma della speranza; e da Aleppo, tre bambine e un "maschietto-vestito-da-donna" salperanno per l'Italia...

Note su Antonia Arslan

Antonia Arslan è nata a Padova nel 1938 da una sua famiglia originaria dell’Armenia. Dopo la maturità, si è iscritta alla facoltà di Architettura, dove ha conseguito la laurea. Ha inoltre lavorato presso l’Università di Padova in qualità di docente alla cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea. E’ l’autrice di numerosi saggi, tra cui: “Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento” (1977), “Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra '800 e '900” (1999), “Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni”(2001). Ha anche tradotto “Il canto del pane e Mari di grano” del poeta armeno Daniel Varujan, contribuendo alla diffusione della conoscenza dell’identità armena a cui appartiene. Il suo primo romanzo è del 2004 e si intitola “La masseria delle allodole”, arrivato in finale al Premio Campiello di Venezia e che nel 2007 è trasposto sul grande schermo dai fratelli Taviani. Altre sue opere sono: “La strada di Smirne” (2009) e “Il libro di Mush”(2012).


 

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0La storia una famiglia: la tragedia di un popolo, 11-02-2017
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Probabilmente per la professoressa Arslan, erede di una famiglia solo in parte sopravvissuta al genocidio armeno, e anche docente di letteratura e scrittrice di saggi, deve essere stato quasi un obbligo dedicarsi alla storia romanzata del dramma del suo popolo, ricostruendo come questo ha toccato i suoi progenitori: lo ha fatto con una ricerca che dà luogo a una scrittura almeno a tratti emozionante e drammatica, anche se di non facile lettura. Il pregio principale dell'opera è certamente quello di riportare all'attenzione una strage che è spesso dimenticata o che si sottovaluta nelle proporzioni; per quanto riguarda l'aspetto romanzesco, si nota una sproporzione tra i momenti drammatici, che sono descritti con rigore e rendono perfettamente, dall'episodio familiare, la tragedia del popolo, e quelli in cui si va a cercare la descrizione minuziosa del particolare rendendo la lettura difficile e talvolta pesante.
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5.0Un genocidio nascosto, 28-01-2017
di - leggi tutte le sue recensioni
Nei libri di storia dello scorso millennio mancava ogni riferimento al genocidio degli armeni, a una pagina sconvolgente che ha messo in luce le radici di situazioni che hanno riflessi anche sull'attualità. Per comprendere anche il significato della parola diaspora. Sono tanti i popoli che hanno sofferto e che non trovano una vera casa nel mondo. Da leggere per capire.
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