Mason & Dixon

Mason & Dixon

4.5

di Thomas Pynchon


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Descrizione

L'astronomo Mason e il topografo Dixon, scienziati britannici del XVIII secolo, hanno personalità opposte ma sono accumunati, oltre che dalla tendenza a bere più del dovuto, dalla fede assoluta nella ragione. Impegnati, in coppia, in numerose ricerche astronomiche per incarico del re d'Inghilterra, i due passano alla storia come i creatori di quella che tutti gli americani conoscono come la "linea Mason-Dixon", cioè il tracciato di confine tra la Pennsylvania e il Maryland. E questa è una delle immagini chiave del libro.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 3 recensioni)

4.0virtuosistico e spiazzante, insomma Pynchon., 10-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Ambientato nel tardo settecento con i due che hanno tracciato la famosa linea che ha definito con esattezza il confine tra Maryland e Pennsylvania, un romanzo spiazzante brulicante, come sempre di personaggi, storie e simboli tenuti insieme con il solito virtuosismo verbale. Non il miglior Pynchon ma comunque da leggere assolutamente.
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5.0Debordante!!!, 31-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Con Pynchon non si scherza. E' l'ultimo dei grandi scrittori viventi ad aver le palle per affrontare la Complessità come materia stessa dello scrivere, di inventare mondi/modelli letterari dove il lettore ha da vagolare ben attrezzato di bussole omnidirezionali.
Qui c'è tutto: globalizzazione, confini interni/esterni, differenze, culture, l'orrore della Storia e la miseria delle storie, avventure picaresche, derive inutili, personaggi da incorniciare, dialoghi da standing ovation, strampalate teorie, giochi letterari, bislaccate varie ed eventuali, il postmoderno utilizzato e rimandato a calci nella categoria dell'inutile.
Insieme all'arcobaleno della gravità è probabilmente il Pynchon definitivo.
Per i Pynchoniani non avvezzi è consigliabile superare le prime cinquanta pagine dove ci si resta a chiedere se l'autore abbia ingoiato il tasto del caps lock.

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4.0Thomas Pynchon - Mason & Dixon , 06-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Funambolico, concettuale, grottesco e barocco, Pynchon in realtà - come sempre - non racconta solo una storia ma indugia su ogni particolare, ogni nome fino a farlo assurgere ad una pura relazione ideale, un principio. L'uso della maiuscola per i sostantivi non solo conferisce un carattere arcaico alla narrazione ma definisce per ogni oggetto un universo a priori a sè stante.
La storia tratta di Charles Mason e Jeremiah Dixon rispettivamente astronomo e cartografo verso la fine del '700. Dapprima sono impegnati a Città del Capo a scrutare i transiti di Venere e poi a Sant'Elena. Poi in America, nelle colonie britanniche alla vigilia della Rivoluzione, ove devono tracciare una lunga linea orizzontale che separi i territori del Nord da quelli del Sud.
Il racconto, per nulla lineare, pullula di dialoghi surreali e personaggi assurdi tra cui un cane sapiente, un'anatra meccanica che perseguita e protegge un cuoco francese; si inerpica nella descrizione tecnica delle operazioni di misurazione geometrica e astronomica della Linea e allo stesso tempo, nella rappresentazione grottesca dell'ossessione di Mason per sua moglie defunta e delle propensioni etiliche di Dixon.
Pynchon, libertario estroso e torrenziale, non trascura di attribuire ai suoi personaggi una innata avversione per lo schiavismo e di proporre scene dissacranti come quella del Colonnello Washington che fuma canapa indiana; la stessa strategia dei gesuiti nelle colonie viene dipinta - con voluta esagerazione - come la congiura di una setta occulta e terribile.
Al centro di tutto, la Linea individuata con la paziente osservazione del Cielo e solcata grazie al lavoro di un nutrito seguito di boscaioli, portantini e amministratori. La Linea che separa le famiglie - taglia a metà una casa di modo che in alcuni ambienti una coppia non è più coniugata - regimi fiscali, ordinamenti. La Linea come ossessione geometrica di una modernità cartesiana che tutto taglia, separa e cataloga.
Eppure, mentre la Linea si dipana tra le pianure americane, prende corpo una narrazione rigorosa e dissacrante che fa della narrativa il terreno di una assoluta libertà dell'immaginazione.
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