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Manituana

Manituana

di Ming Wu

3.5

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 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
1775, all'alba della rivoluzione che generò gli Stati Uniti d'America. Lealisti e ribelli si contendono l'alleanza delle Sei Nazioni irochesi, la più potente confederazione indiana. Nella valle del fiume Mohawk, indigeni e coloni convivono da decenni. Scelte laceranti travolgono il futuro di una comunità meticcia: il viaggio deve cominciare, fino alla capitale dell'Impero, e la via del ritorno è già sentiero di guerra. Un cacciatore irochese abbandona i boschi e i romanzi di Voltaire. Un guerriero del Clan del Lupo interrompe la traduzione del Vangelo e imbraccia il fucile. Un baronetto di Sua Maestà compare nei sogni di bianchi e indiani. Una donna guida il suo popolo attraverso le fiamme. Dopo anni di ricerche e scrittura, la nuova narrazione dell'officina di cantastorie nota coi nomi "Luther Blissett" (ieri) e "Wu Ming" (oggi). Un romanzo epico sulla nascita di una nazione e lo sterminio di molti mondi possibili.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 4 recensioni)

3.0Bellino, 19-07-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 5
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Se "Q" è il capolavoro del collettivo e "54" è il romanzo che mi è piaciuto di meno, "Manituana" si pone a metà come un buon romanzo che si fa leggere, ma nulla di più.
Ho trovato un po' di difficoltà nel "gestire" i nomi impossibili dei personaggi fino alla fine e ad inquadrare alcune situazioni.
La storia è molto molto bella: la rivoluzione americana da un punto di vista "diverso" e che difficilmente viene narrata.
La grossa pecca di questo libro, ma in generale dei romanzi di "Wu ming", è la trama troppo lunga e spesso noiosa.
Con qualche paragrafo in meno forse gli avrei dato la quarta stellina.
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4.0Soddisfacente, 10-07-2011
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In questo romanzo di Wu Ming si trova la vera essenza della frase "In una guerra non ci sono vincitori o vinti, se le perdite sono numerose da entrambe le parti".
Ambientato nell'America del Nord negli anni '70 del XVIII secolo, questo romanzo racconta in maniera cruenta, ma pur sempre vera, la guerra combattuta tra i Nativi Americani e i bianchi europei, inglesi, olandesi, francesi e tedeschi.
In questo libro gli autori anonimi celati sotto l'appellativo di "Wu Ming" hanno studiato tantissimo per poterci regalare un mix di cultura ed emozioni che pochi libri sanno amalgamare. A partire dalle tradizioni delle tribù fino ad arrivare alle varie battaglie combattute fra bianchi e pellerossa, questo libro è proprio un impasto di cultura ed emozioni. Non mancano i momenti ricchi di suspence, magari durante la descrizione delle battaglie, degli agguati tesi ai nativi, delle alleanze segrete... Ma non mancano neanche nozioni interessanti riguardo alla vita dei mohawk e delle varie tribù. Il talento di Wu Ming è davvero molto evidente in questo romanzo, che consgilio a tutti.
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3.0La parte sbagliata della Storia, 23-04-2011
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Affresco originale e interessante, anche se di non facile lettura, sulla "parte sbagliata" della nascita della nazione americana, vista dal lato dei nativi. Purtroppo il finale è già scritto, quindi la parte interessante del romanzo non è il finale ma lo sviluppo della trama.
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4.0Manituana, 03-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un bellissimo libro la dimensione epica delle vicende è molto ben strutturata anche se manca della immediatezza e grandiosità di Q. La storia come nessuno l'ha mai raccontata; suggestivo il racconto della società delle sei nazioni irochesi. Una visione diversa ribalta tutti gli stereotipi.
Nel panorama letterario italiano i WuMing rimangono una leggenda per il grande talento, il coraggio e la dedizione con cui affrontano "la parte sbagliata della Storia".
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