Mangiatori di morte

Mangiatori di morte

2.5

di Michael Crichton


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Descrizione

Il colto dignitario arabo Ibn Fadlan viene inviato in missione diplomatica dal suo califfo nella terra dei vichinghi. Siamo nel 922 dopo Cristo, ed egli annota nel suo diario di viaggio ciò di cui è testimone. Incontra gruppi di "barbari" che curano molto meno l'igiene di quanto non facciano con il cibo, l'alcol e il sesso. Assiste ai loro riti, alla violenza delle loro cerimonie, alle orge. Quello di Fadlan con l'Europa dell'epoca è un incontro scioccante, per lui che viene dal mondo sofisticato ed evoluto di Baghdad, la "Città della pace". Ma nonostante la sua diversità, viene accolto nel clan vichingo, gode della protezione del suo capo e seguirà il gruppo fino in Scandinavia, fino alla lotta finale contro le misteriose creature della nebbia.

Note sull'autore

John Michael Crichton nacque a Chicago il 23 ottobre del 1942. Era il figlio di di John Henderson Crichton e Zula Miller. E’ cresciuto a Long Island, assieme ai genitori, alle sorelle Kimberly e Catherine e al fratello Douglas. Nel 1964 ha conseguito il diploma presso la Harvard University di Cambridge, nel Massachusetts. Successivamente ha proseguito gli studi presso la Harvard Medical School, dove nel 1969 si è laureato in Medicina e Chirurgia. A venticinque anni scoprì di essere affetto da una forma benigna di sclerosi multipla. Tra il 1969 e il 1970 ha frequentato alcune lezioni presso il Salk Institute for Biological Studies di La Jolla, in California, con l’obiettivo di prepararsi a svolgere la professione medica. Già durante questo periodo però Michael Crichton manifestava una forte passione per la scrittura, che lo ha portato a scrivere alcuni racconti con lo pseudonimo di John Lange e Jeffrey Hudson. Divenuto medico, ha poi deciso di abbandonare la professione per dedicarsi completamente alla narrativa. Tra i primi romanzi di Crichton vi è anche “Andromeda”, un romanzo di fantascienza del 1969 per il quale l’autore viene considerato uno dei padri del genere narrativo del thriller tecnologico. Grazie al denaro che è riuscito a mettere da parte con la vendita delle sue opere giovanili, Crichton ha potuto dedicarsi anche alla sua seconda grande passione: i viaggi. Ha viaggiato in tutto il mondo, traendo spunto per le opere successive. Si occupò anche di sceneggiatura e lavorò a stretto contatto con importanti registi, tra cui Steven Spielberg. Nel 1989 mentre discutevano sulla sceneggiatura della serie televisiva E.R. - Medici in prima linea, Crichton raccontò a Spielberg del romanzo che stava scrivendo, “Jurassic Park”. Il romanzo uscì nel 1990 e i diritti del libro furono acquistati da Spielberg ancora prima che l’opera venisse pubblicata. Nel 1993 Jurassic Park di Spielberg esce nelle sale cinematografiche. Sia il romanzo che il film ebbero un incredibile successo, tanto che Crichton ne scrisse il seguito (“Mondo perduto”, del 1995) il quale fu nuovamente adattato da Spielberg in un sequel cinematografico. Autore prolifico, i romanzi di Crichton hanno complessivamente venduto 150 milioni di copie. John Michael Crichton si è sposato e ha divorziato 4 volte. È morto a Los Angeles il 4 novembre 2008.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  2.5 (2.3 di 5 su 6 recensioni)

2.0Una lettura senza pretese, 09-06-2014
di L. Irrera - leggi tutte le sue recensioni
Ahmad Ibn Fadlan, ambasciatore in viaggio verso la terra dei Bulgari, viene rapito da un gruppo di Vichinghi. Anch'essi sono in viaggio verso il Nord, verso un'altra tribù che ha chiesto il loro aiuto in seguito agli attacchi di esseri misteriosi e portatori di morte. Fadlan verrà coinvolto nella spedizione - come tredicesimo guerriero, che non deve essere un vichingo e si dice porti fortuna.
Il romanzo si sviluppa come se fosse una cronaca, e così anche viene narrata. Può risultare a volte un po' noioso o pedante, ma dobbiamo immedesimarci nella finzione narrativa, ovvero la pretesa che questo sia un vero manoscritto ritrovato dopo secoli (un po' come "Il nome della Rosa") .
Un libro con poche pretese, adatto per una lettura leggere e che non richieda uno sforzo mentale esagerato.
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2.0Mangiatori di morte, 05-07-2011
di A. Piccioli - leggi tutte le sue recensioni
Pur amando lo stile di Crichton e apprezzandolo immensamente come romanziere, è ben difficile apprezzare questo libro che si trascina, pagina per pagina, per poi risollevarsi soltanto nella parte finale, nelle ultimissime pagine. Molto migliore è il film con Banderas, il Tredicesimo guerriero: le immagini e la musica mettono un po' di brio alla storia.
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1.0Mangiatori di morte, 30-03-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di G. Lamanna - leggi tutte le sue recensioni
Un libro che appena finito di leggere non potrete fare altro che consigliare al vostro peggior nemico. Ok, io amo i romanzi storici con qualche connotazione fantastica.
Apprezzo oltremodo i racconti aventi per protagonisti i vichinghi.
E posso anche tollerare l'abbondanza di dettagli storico-geografici.
Ma a tutto c'è un limite.
Un libro di una noia mortale.
Che non è che stenti a decollare...
Decolla certo...
Nelle ultima 40 di pagine!
Tanto che quasi non ci si accorge di essere entrati nel vivo della narrazione...
Che poi questo "vivo dell'azione" è così veloce da essere insignificante.
Poteva essere buona l'idea del manoscritto ritrovato e ricostruito...
Ma che realizzazione pessima!
Preferisco consigliarvi il relativo film (il 13 guerriero) che pur non essendo un capolavoro è nettamente più godibile del romanzo.
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3.0Mangiatori di morte, 28-03-2011
di V. Longo - leggi tutte le sue recensioni
Per un grande fan come me di questo superbo scrittore, devo ammettere che "Mangiatori di morte" non è un libro all'altezza degli altri di Crichton. Tutta la prima parte del libro scorre in modo piatto e senza colpi di scena. La tensione sale solo verso il finale del volume.
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1.0Mangiatori di morte, 20-12-2010
di G. Mucci - leggi tutte le sue recensioni
Mi hanno consigliato questo scrittore e in libreria questo titolo mi incuriosiva... Non l'avessi mai preso! Di una noia mortale, darò comunque una seconda possibilità a Crichton perchè la scrittura è veramente buona.
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5.0Due culture che si incontrano, 11-07-2010
di C. Farda - leggi tutte le sue recensioni
Mangiatori di morte altro non è che il libro de cui è stato tratto il film (per altro fedelissimo alla controparte cartacea) con Antonio Banderas “Il tredicesimo guerriero”. Una lettura obbligata per chi ha adorato il film, consigliata a tutti gli altri.
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