Il Male. 1978-1982. I cinque anni che cambiarono la satira

Il Male. 1978-1982. I cinque anni che cambiarono la satira

2.0

di Vincino


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Descrizione

Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, una rivista ha rivoluzionato il modo di fare satira in Italia. Era un giornale iconoclasta, radicalmente di sinistra ma lontano dal Pci, provocatorio, irridente, non a caso battezzato "Il Male". Il marchio di fabbrica della rivista era la falsa prima pagina di un quotidiano (indimenticabile quella della "Stampa" con il titolo Tognazzi capo delle Brigate Rosse e la foto dell'attore ammanettato), ma naturalmente "Il Male" era molto di più: era, per esempio, il banco di prova di alcuni dei disegnatori più grandi di quegli anni, come Andrea Pazienza, Roland Topor, Tanino Liberatore, e la tribuna che ospitava articoli scandalosi su argomenti tabù come il terrorismo e i rapporti tra mafia e politica. In questa antologia, il disegnatore Vincino, che del "Male" fu direttore, raccoglie le vignette, gli articoli, i falsi più significativi. Il risultato è un ritratto di un'Italia molto diversa da quella che conosciamo.

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Voto medio del prodotto:  2.0 (2 di 5 su 1 recensione)

2.0Il Male 1978-1982, 02-10-2010
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Vincino poteva risparmiarsi la fatica. Per noi che attendevamo Il Male, in apnea, ogni settimana, questa è un'operazione amarcord triste. Il tempo passa implacabile e quegli articoletti corpo 4 che un dì leggevamo al lume di candela, ora la presbiopia rende inaccettabili.
Per chi, troppo giovane, Il Male è storia, rischia di non capire niente. Nessuna didascalia, nessuna spiegazione di certi scherzi o vignette (alcune miticamente feroci e oggi i-m-p-e n-s-a-b-i-l-i)
Il testo è una moscia rievocazione dei tempi andati anzichè una precisa contestualizzazione del senso storico-pornografico di un grande (ultimo) esperimento di giornalismo libero, in questo paese.
Ma forse, a ben pensarci, la "prima" di Paese Sera del maggio 1979 con Ugo Tognazzi in manette sotto il titolo cubitale: Arrestato Tognazzi: E' IL CAPO DELLE BR", merita gli euri spesi.
Il Male, con la sua sboccata irriverenza era uno dei pochi momenti lievi in un periodo molto difficile. Magari avessimo ora una "valvola" come quella!
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