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La malapianta

La malapianta

di Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

4.0

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High tech e lupara. Potrebbe essere il titolo di un'improbabile parodia cinematografica. Invece è la sconcertante ma fedele fotografia che Nicola Gratteri ci dà della 'ndrangheta. In una veloce e appassionante conversazione con Antonio Nicaso, che sullo stesso argomento ha firmato con lui "Fratelli di sangue", Gratteri ritorna ad approfondire un fenomeno criminale di portata internazionale che, dopo lunghi e colpevoli ritardi, inizia finalmente a essere percepito nella sua vera dimensione. A rivelare la forza dell'organizzazione criminale calabrese bastano poche cifre: il suo fatturato annuo è di 44 miliardi di euro, il 2,9% del Prodotto interno lordo. Il "core business" è rappresentato dal traffico di droga (la 'ndrangheta controlla quasi tutta la cocaina che circola in Europa): un ricavo di 27.240 milioni di euro all'anno, il 55% in più rispetto al ricavo annuo della Finmeccanica, il gigante dell'industria italiana. A questa spettacolare espansione fa da contraltare il degrado sociale e ambientale della Calabria, prigioniera di una criminalità che la opprime, ne sfrutta famelicamente ogni risorsa e poi l'abbandona impietosamente al suo destino. La crescita e la fortuna di questa malapianta viene raccontata attraverso temi ed eventi cruciali: dalle lontane origini alla stagione dei sequestri di persona, all'espansione sul territorio italiano e all'estero; dalle collusioni con la politica alla conquista della leadership nel traffico di droga, alle vicende dei rifiuti tossici.

Note su Nicola Gratteri

Nicola Gratteri nasce a Gerace (Reggio Calabria) nel 1958. Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Catania, entra quasi subito in magistratura. Impegnato da sempre in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, in particolare alla ‘Ndrangheta, dal 1989 vive sotto scorta per le continue minacce alla sua incolumità. L’impegno contro la malavita si è tradotto nel corso del tempo anche in una corposa produzione saggistica: si ricordano, ad esempio La malapianta, La giustizia è una cosa seria e Acqua santissima. La Chiesa e la 'ndrangheta: storia di potere, silenzi e assoluzioni.
Attualmente Procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri spende moltissime energie in continui incontri con le nuove generazioni presso scuole e università: ai più giovani è infatti dedicato La mafia fa schifo, raccolta di riflessioni e lettere di bambini e ragazzi a proposito della mafia.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.1 di 5 su 9 recensioni)

5.0Chi ascolta il Giudice? , 04-09-2014
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Questo libro è un saggio dalle dimensioni contenute, ma è più che sufficiente per far riconoscere in Nicola Gratteri non solo un giudice determinato che ha fatto della lotta alla 'ndrangheta la sua ragione di essere, ma un eccezionale conoscitore e storico del fenomeno mafioso in tutti i suoi risvolti e in tutte le sue manifestazioni. Libri come questo, esperienze come queste, dovrebbero essere sufficienti per porre la lotta alle mafie, in tutte le loro diverse manifestazioni, in testa alle priorità di qualsiasi Governo, non foss'altro per ragioni di ordine economico.
Gratteri ha dedicato la vita, e sicuramente continuerà a farlo, alla conoscenza del nemico che ha deciso di combattere, perché solo la conoscenza di un'organizzazione che fa di tutto per essere sottovalutata rispetto alla sua sconfinata potenza, in particolar modo economica, può portare a individuare le armi da usare. I politici, però, sono spesso sordi alle esperienze di quelli che riduttivamente chiamano "tecnici".
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4.0La malapianta, 12-07-2011
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Buono a metà, infatti manca di chiarezza sopratutto nella parte centralke. Forse un motivo è da ricercare nella complessità delle storie in cui si articolano le molteplici attività criminose della "malapianta", storie che avrebbero richiesto ben più delle centottanta paginette del libro. Un libro che è comunque da leggere. Da non perdere la citazione a pagg. 156-157 che riporto: "Ferdinand Toennies distingueva la società mitteleuropea da quella mediterranea definendo la prima una società di diritto, basata su leggi uguali per tutti (Gesellschaft) e la seconda una società di favori e amicizie, una sorta di comunità di tipo familiare (Gemeinschaft) ... Chi appartiene alla Gesellschaft mitteleuropea è protetto dalla legge, quindi non ha bisogno di ricorrere agli altri per chiedere aiuto e favori. Nella Gesellschaft la legge è uguale per tutti. Invece i cittadini della Gemeinschaft mediterranea per ottenere giustizia devono coltivare amicizie influenti: fare favori in cambio di favori. In Italia abbiamo trasformato i diritti in favori". Mi pare che questo spieghi molte cose, anche dei rapporti tra Nord e Sud del nostro Paese.
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5.0Il coraggio, 10-05-2011
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Intervista a un magistrato molto coraggioso che lotta nella vita quotidiana con una piaga del nostro Paese.
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4.0Le radici che non si estirpano, 25-11-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 6
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Dal magistrato che megli conosce la natura della 'ndrangheta e dai 'ndraghetististi, uno spaccato su un problema forse non tanto conosciuto o pubblicizzato che condiziona molte della dinamiche economiche della penisola e non solo.
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5.0Leggere per capire, 23-11-2010
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Un libro consigliato a chi vuole capire come la malavita riesce a penetrare nella società, come riesce a trovare le risorse economiche. Scritto usando la tecnica dell'intervista (Nicaso intervista il magistrato Gratteri) .
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3.0la malapianta, 02-11-2010, ritenuta utile da 8 utenti su 18
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L’intento è quello di mostrare la realtà così com’è riportando cifre, perché questo sembra l’unico modo per rivelare la reale forza di questa “classe sociale” che è la ‘ndrangheta.
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4.0l'ameba malavitosa, 18-09-2010, ritenuta utile da 7 utenti su 10
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il Giudice Gratteri, intervistato da Nicaso, descrive come la più estesa organizzazione di stampo mafioso della Calabria si sia estesa in tutta Italia ed Europa, ma anche nel resto del mondo, proprio come una ameba; è di fatto un organismo con un unico obiettivo quello di emergere dallo status di organizzazione quasi contadina, per assumere quella di fornitore di servizi per tutti, stato compreso, che non riesce a porre un freno poiché l'ameba ha infettato anche il potere politico, cercando di attecchire anche a livello mondiale.
I pochi che combattono con scarsi mezzi devono vivere sotto protezione attimo per attimo; come ha spiegato anche in PresaDiretta Riccardo Iacona.
e le istituzioni di Roma? ... "stanno a guardare"!
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4.0capire la ndrangheta, 22-07-2010
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Un libro intervista in cui gratteri ci fa capire come la ndrangheta, nel suo silenzio, è diventata l'organizzazione malavitosa più prolifica di tutte!
Il libro scorre molto bene e si legge tutto d'un fiato, tra critiche alle leggi sull'intercettazioni e aneddoti sui fatti che hanno fatto più rumore di questa organizzazione d'Affari!
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3.0Libro molto interessante, 06-04-2010, ritenuta utile da 28 utenti su 33
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Il libro spiega molto bene le origini e l'evoluzione del fenomeno 'ndrangheta tramite una conversazione fra l'autore ed il magistrato intervistato. Diversamente da 'Gomorra', si tratta di un'analisi meno cruda ed intensa della realtà malavitosa, anche se per certi tratti comunque sconvolgente; interessante è notare come sia la 'ndrangheta che la camorra siano divenute, ormai da anni, organizzazioni criminali di tipo imprenditoriale ed espanse in ogni angolo d'Europa e del mondo. Non si interessano infatti solo di traffici di droga, armi e prostituzione, ma sono oramai ben infiltrati in ogni tipo di commercio ed appalti; delle vecchie origini, rimangono solo alcuni stereotipi e riti di iniziazione.
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