Il Maestro e Margherita

Il Maestro e Margherita

4.0

di Michail Bulgakov


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Descrizione

Woland, incarnazione di Satana, capita nella Mosca degli anni '20. Con interventi magici sconvolge l'ambiente teatrale e letterario, smascherando soprusi e favoritismi. Aiuta soprattutto il Maestro, scrittore vittima della censura per un romanzo su Pilato (di cui vengono riportati nella narrazione alcuni capitoli, quelli relativi alla condanna a morte di Cristo). Rinchiuso in manicomio, come indesiderabile, viene liberato grazie all'intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 46 recensioni)

5.0Un capolavoro, 21-01-2015
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Bulgakov ha creato un capolavoro di narrativa che davvero non può essere bruciato. Pubblicato dopo la morte dell'autore, questo romanzo è sopravvissuto alla censura sovietica e alla prova del tempo e rimane ancora oggi uno dei romanzi russi più importanti del ventesimo secolo. È uno di quei rari libri che si fanno amare da quasi qualsiasi lettore.
Bulgakov critica pesantemente, ma con tagliente ironia, tutti gli aspetti della società sovietica che hanno oppresso lui e i suoi contemporanei, in particolare i critici letterari e quanti si sono occupati dell'arte per gli scopi del partito. La scrittura è scorrevole, in più i personaggi sono molto piacevoli. Il Corteo demoniaco di Woland è molto divertente e il lettore si sentirà costretto a continuare a leggere solo per vedere le conseguenze del caos che dilaga nella città di Mosca.
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3.0Romanzo noioso!, 08-12-2013
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Il ritmo del racconto è confuso, la storia talmente intricata e male concatenata nel susseguirsi degli avvenimenti che la lettura risulta davvero pesante e spesso noiosa. Il più noto romanzo di questo autore sinceramente non mi è piaciuto, e ha dato la dimostrazione di poter fare davvero di meglio. Non capisco sinceramente cosa ci si trovi di geniale in questo romanzo! Da non rileggere!
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4.0Capolavoro assoluto, 29-05-2012
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I capitoli relativi a Levi Matteo e a Ponzio Pilato definirli straordinari e indimenticabili è un eufemismo. Le parti relative al mago Woland e alla Russia dei primi del Novecento traboccano di tagliente satira sociale e sono esilaranti, soprattutto il capitolo all'interno del teatro. Questo scrittore è stato boicottato in vita da un regime ostracista, ma l'eredità che ci ha lasciato è incommensurabile.
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5.0Meraviglioso, 27-05-2012
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Un bellissimo testo che ho riscoperto sotto consiglio di molte persone. Inizialmente diffidavo nei suoi confronti tuttavia mi sono ricreduto. Ha uno stile cosi poetico e quasi amgistrale che proprio si finisce con il divorarlo e di apprezzarlo in tutte le sue sfaccettature più controverse. Consigliato!
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3.0A tratti straordinario, 05-05-2012
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Questo è uno dei pochi libri la cui recensione andrebbe suddivisa in più parti, nel senso che all'interno della narrazione ci sono capitoli esilaranti, come quelli del mago Woland oppure quelli meravigliosi su Gesù e il rapporto con Levi Matteo, alternati a capitoli noiosissimi come quelli su Margherita. Questa differenza di valore e contenuti spiazza un po' il lettore e lascia me in particolare con un po' di amaro in bocca.
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1.0Non mi è piaciuto, 29-03-2012
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Probabilmente l'ho letto nel periodo sbagliato, ma oltre ad essermi distratta quasi subito e ad aver quindi perso il filo della narrazione, questo romanzo non mi ha lasciato nulla e ciò mi dispiace. Già, perché mi rendo conto di aver avuto tra le mani una delle pietre miliari della letteratura mondiale, però purtroppo non ha suscitato in me quelle emozioni che altri libri mi hanno regalato. Sicuramente lo rileggerò, anche solo per sapere se è proprio stato letto nel periodo sbagliato o se semplicemente non fa per me.
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4.0Il maetro e la fantasia, 27-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Invidio la fantasia di Bulgakov, la sua geniale messa in scena di denuncia della dittatura comunista. Tra diavoli, gatti parlanti, scope volanti, si dipana una storia surreale, straniante per i continui cambiamenti di ambientazione, ironica, e pungente. E' un romanzo davvero sorprendente dalla prima all'ultima pagina, che destabilizza il lettore con episodi apparentemente privi di significato ricoperti da normalità. Un succedersi di citazioni nascoste, di paure cancellate, di intelligenza che smaschera la stupidità.
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5.0Il capolavoro di Bulgakov, 18-03-2012
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Un romanzo arduo e complesso, che racchiude in sé una fortissima componente religiosa e mistica, trattata spesso con pacata tranquillità. La scrittura è piacevole, seppur costruita secondo delle regole formali piuttosto alte, che talvolta rendono un po' accidentata la lettura. Suprema la capacità di Bulgakov di delineare le personalità dei suoi protagonisti.
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5.0Sublime, 14-03-2012
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Romanzo ricchissimo di simbolismi materiali e soprattutto ideologici e spirituali. Il Diavolo viene rappresentato come il mistero del cambiamento inspiegabile che muove persone singole l'intera società. Nessuno, per l'autore, può sottrarsi al nuovo, pena la sua distruzione. Margherita si lascia prendere dal gioco e verrà premiata.
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5.0Che romanzo!, 10-03-2012
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Un capolavoro assoluto del 900, nel solco della grande tradizione russa del romanzo, un'opera potente, poetica e visionaria. Bulgakov si serve di una impalcatura geniale dal taglio satirico, basata su una fantasiosa discesa di Satana ed il suo seguito su Mosca, per trattare il tema a lui caro della censura e denunciare un arretrato sistema sovietico che ostacola il libero piglio creativo. Il bello de Il Maestro e Margherita è che sembra tutto qui e invece c'è molto di più. Tematiche e rimandi tra i più vari si annidano lungo il suo svolgersi. Quando giungi all'ultima frase, all'ultima parola, l'impressione è che qualcosa sfugga, qualcosa che non si può comprendere. E non puoi fare a meno di provare il desiderio di tornare alla prima pagina e ricominciare a leggere. Ed è lì che riconosci il capolavoro.
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4.0Meraviglioso Surreale, 29-09-2011
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Un libro dall'atmosfera surreale,
forse uno dei maggiori punti di riferiemento per il genere. Senza il "Maesro e Margherita la letteratura surreale non sarebbe stata così come la conosciamo.
Un grande libro da un grande maestro!
Consigliatissimo, un appassionato di letteratura russa non può prescindere da questo testo!
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4.0Capolavoro dell'assurdo, 15-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un libro intrigante quanto tetro, nero. Un capolavoro dell'assurdo, dove la realtà sconfina in una fantasia spesso macabra ma anche contornata da elementi di humor nero.
La passione e l'amore prevaricano sopra ogni altro elemento della vita, e si scende volentieri a patti con il diavolo, pur di soddisfare questi sentimenti, senza i quali sarebbe inutile vivere.
Questo secondo me, il leitmotiv di un romanzo che mi ha stupito ed a volte sconvolto per gli episodi anche raccapriccianti che vi si incontrano, e per come questi si intrecciano con battute e gag quasi comiche.
Notevole e geniale l'intreccio del presente con gli avvenimenti della passione di Cristo, del suo processo con Pilato, a cui Satana (Woland) era presente, e della sua crocifissione.
Eccezionale il personaggio del gatto Behemoth, vera star del romanzo.
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