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Le lingue indoeuropee

Le lingue indoeuropee

di A. Giacalone Ramat, P. Ramat (a cura di)

5.0

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  • Editore: Il Mulino
  • Collana: Strumenti
  • Edizione: 3
  • Data di Pubblicazione: settembre 1997
  • EAN: 9788815057686
  • ISBN: 8815057684
  • Pagine: 552

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Le lingue indoeuropee, 06-07-2010, ritenuta utile da 5 utenti su 7
di - leggi tutte le sue recensioni
Il volume in questione, la cui prima edizione ha veduto la luce nel 1993, è tuttora il testo consigliato nella gran parte delle università italiane per chi intende seguire corsi di Linguistica Storica ed in particolare di Indoeuropeistica; nonostante i suoi oramai 17 anni "Le lingue indoeuropee" a cura di Anna Giacalone Ramat e Paolo Ramat si presenta ancora come la guida più attendibile e sicura per chi voglia intraprendere studi glottologici sulle lingue indoeuropee.
Il testo, dopo una breve introduzione degli autori, si divide in 16 capitoli affidati ognuno a specialisti del settore. I primi tre capitoli sono dedicati alla realtà indoeuropea in generale: il primo, scritto da Enrico Campanile, tratta delle antichità indoeuropee e della cultura e delle istituzioni degli "indoeuropei"; il secondo, di Calvert Watkins, fornisce un quadro nitido e ben definito nei contorni ma allo stesso tempo esauriente del cosiddetto 'proto-indoeuropeo' o 'indoeuropeo ricostruito'; nel terzo capitolo, infine, Bernard Comrie si occupa delle prospettive genetiche e tipologiche riguardanti la famiglia linguistica indoeuropea. I rimanenti 13 capitoli si soffermano, invece, sulle varie lingue indoeuropee, o, più precisamente, sui vari gruppi linguistici indoeuropei: il sanscrito, indagato da Romano Lazzeroni; le lingue iraniche, di Nicholas Sims-Williams; il tocario, opera di Werner Winter; le lingue anatoliche, di Silvia Luraghi; l'armeno, scritto da Roberto Ajello; il greco, di cui si occupa Henry M. Hoenigswald; il latino, di Edoardo Vineis; le lingue italiche, indagate da Domenico Silvestri; le lingue celtiche, di Patrick Sims-Williams; le lingue germaniche, dello stesso autore Paolo Ramat; le lingue slave, di Henning Andersen; le lingue baltiche, scritto da William R. Schmalstieg; e infine l'albanese, di Shaban Demiraj. Tutte le trattazioni sulle singole lingue indoeuropee sono condotte mirabilmente e con serietà scientifica dai grandi Maestri che le hanno scritte; nonostante ciò, è naturale il fatto che in poche pagine non è stato possibile per gli autori riassumere tutti i punti di vista e tutte le questioni ancora aperte riguardo alle lingue indoeuropee, per le quali gli autori rimandano ai riferimenti bibliografici apposti al termine di ciascun capitolo. Complessivamente il testo si configura, dunque, come il manuale sulle lingue indoeuropee tuttora insuperato, di ampio respiro e di valore e importanza non indifferente anche in ambito internazionale.
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