Il linguaggio e la morte. Un seminario sul luogo della negatività

Il linguaggio e la morte. Un seminario sul luogo della negatività

di Giorgio Agamben


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Descrizione

Un'indagine sulle strutture che costituiscono il fondamento della cultura occidentale. "Nella tradizione della filosofia occidentale, l'uomo appare come il mortale e, insieme, come il parlante. Egli è l'animale che ha la "facoltà" del linguaggio e l'animale che ha la "facoltà" della morte. Altrettanto essenziale è questo nesso nell'esperienza cristiana. La facoltà del linguaggio è la facoltà della morte: il nesso fra queste due "facoltà", sempre presupposte nell'uomo e, tuttavia, mai messe radicalmente in questione, può veramente restare impensato? E se l'uomo non fosse né il parlante, né il mortale, senza per questo cessare di morire e di parlare?"

Note sull'autore

Giorgio Agamben è nato a Roma il 22 aprile 1942. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 1965 presso l’Università di Roma. La sua tesi di laurea riguardava il pensiero della filosofa francese Simone Weil. Partecipa alla vita culturale romana degli anni Sessanta e frequenta Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini e Ingeborg Bachmann. Tra il 1966 e il 1968 frequenta i seminari su Eraclito ed Hegel tenuti in Francia dal filosofo tedesco Martin Heidegger. A partire dal 1974 è a Parigi, dove farà la conoscenza di Italo Calvino, Guy Debord e di altri intellettuali. Inizia anche a lavorare come docente presso l’Università Haute-Bretagne. Nel 1975 si sposta a Londra dove lavora per il Warburg Institute e per l’Università di Londra. Dal 1986 al 1993 dirige il Collège International de philosophie di Parigi e dal 1988 al 2003 ha svolto l’attività di docente, in qualità di professore associato di Estetica, prima all’Università di Macerata e poi all’Università di Verona. A partire dal 1994 si reca spesso nelle università americane in qualità di visiting professor. Nominato distinguished professor presso l’Università di New York, decide di abbandonare tale incarico come segno di protesta nei confronti del governo degli Stati Uniti per via delle misure di sicurezza adottate dal governo nei confronti dei cittadini stranieri che si recano negli Stati Uniti, che prevedono la registrazione delle impronte digitali e altri strumenti di controllo. Tra il 2003 e il 2009 insegna allo IUAV di Venezia. E’ autore di numerose opere, che spaziano dall’estetica alla politica.  
 

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