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Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere

Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere

 

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Descrizione

Il libro affronta il tema più controverso di tutti i tempi: la religione. Tra le sue pagine, i contributi di autorevoli teologi, storici e ricercatori indipendenti svelano mistificazioni, mettono in discussione credenze acclarate da tempo e affrontano il lato oscuro della fede trattando argomenti che le gerarchie di ogni confessione tentano di sottrarre alla conoscenza della gente. Una lettura che, pagina dopo pagina, mette in discussione i dogmi su cui si fondano le religioni più importanti del pianeta e, come nel caso delle accuse di pedofilia piovute su numerosi esponenti del cattolicesimo, affronta gli scandali che hanno coinvolto altissimi prelati sfidando pregiudizi e luoghi comuni. Dalle origini ebraiche dell'Islam al mistero di Maria Maddalena, dai massacri dei soldati crociati in Europa e Medio Oriente ai genocidi animati dai seguaci di Maometto...

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 3 recensioni)


5.0Apre gli occhi, 30-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di A. Currò - leggi tutte le sue recensioni

«Libro interessante, ben scritto, scorrevole, piacevole. Fa aprire gli occhi e debella la disinformazione»

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5.0la verità e la chiesa, 26-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di S. Gilardi - leggi tutte le sue recensioni

«Questo libro tratta in maniera molto approfondita e chiara le tematiche della religione in generale, concentrandosi di più sul cattolicesimo. Questo libro riesce a dar un punto di vista riguardo a credenze che sono le attuali "verità" della chiesa contrapponendovi fattori storici o prove inconfutabili. Come per esempio le contrapposizioni che ci sono all'interno dei vangeli o le ugualianze con altre religioni passate. Questa lettura è consigliata anche da chi crede fermamente nella religione perchè riesce a darti dei punti di ragion critica della tua religione. Ovviamente quando si parla di religione si evitano di andare a toccare tasti dolenti per evitare di mettere in dubbio. Ma essendo nel 2010 è più che legittimo credere in qualcosa di più dei dogmi in cui si credeva nel medioevo.»

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3.0CAPIRE LA RELIGIONE, 26-01-2009, ritenuta utile da 1 utente su 1
di T. Pascoli - leggi tutte le sue recensioni

«Atteso con impazienza; trovato con una certa dose di emozione. Iniziato a leggere con entusiasmo, ma man mano che procedevo l'euforia diminuiva. I primi capitoli decisamente interessanti; poi sempre più deludenti. Altri davvero discutibili, troppo inverosimili per il mio gusto; ma non tutto è fantasioso o banale. Sul tema, oggi, c'è una vasta scelta da leggere. Se si vuole riconoscere un merito agli autori, forse, è di dar accesso a molte nozioni ingote sulle religioni. Molti accenni storici sono poco noti ed abbastanza interessanti; alcune pagine tratte da fonti - pochine a dir la verità - meritano più attenta attenzione ed altre migliore analisi. Non mi riferisco, certamente, al romanzo di successo di Dan Brown: non ha pretese storiografiche; eccellente invenzione romanzesca, ma niente di più. La bibliografia di questo libro, invece non è piuttosto incompleta, peccato. Mi possono andar bene Thomas Paine ed Ingersoll, ma mancano autori di maggior credito, mai citati.
L'elenco dei liberi pensatori, poi, oltre ad essere del tutto insufficiente, sembra addirittura banale: Freud? Sì, non neghiamogli i suoi meriti; ma non è più ciò che si diceva; infatti, nel frattempo anche la psicanalisi ha fatto molti passi avanti. Henry Miller? Pablo Picasso? Marlon Brando? Vien voglia di sorridere...
E Socreate, Erasmo, Voltaire, Montesquieu, David Hume, James Stuart Mill, Benjamin Constant, John Locke, Blaise Pascal, Spinoza, Goethe, Heine, Tocqueville, Lord Acton, Bernard de Mandeville, Wilheml von Humboldt, Max Weber, Ludwig von Mises, Raymond Aron, F. A. von Hayek, Karl Popper, Hannah Arendt, Henry Thoreau, Bertrand de Jouvenel, Unamuno, Kierkegaard, Ortega y Gasset, Huxley, George Orwell, solo per citarne alcuni, dove li hanno lasciati?
In conclusione, direi che si tratta di un libro polemico che concede eccessiva importanza all'ateismo. Ma l'ateismo esiste davvero? Non si tratta di una forma religiosa camuffata? Ateo, per caso non è colui che, recandosi in chiesa recita salmi meccanicamente e adora simboli come se fossero feticci che rappresentano idoli come se praticasse l'animismo? Certo, anche la mia interpretazione è sospetta; ma come può una mente limitata e finita concepire ciò che è tutto, ciò che è infinito e soprattutto ciò che è Mistero? Probabilmente avrà ragione Pascal, raccomandando la fede che non costa niente? Ma l'illuminazione non è un dono per pochi eletti? Non finiremmo mai... Ad ogni modo, credo che valga la pena di leggere l'opera, eppure, devo confessare che mi aspettavo ben altro.
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