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Il libro segreto di Dante. Il codice nascosto della Divina Commedia

Il libro segreto di Dante. Il codice nascosto della Divina Commedia

di Francesco Fioretti


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Descrizione

Dante è davvero stato ucciso dalla malaria, come tutti a Ravenna credono? Oppure qualcuno aveva dei motivi per desiderare la sua morte e la scomparsa di un segreto insieme a lui? Tormentati da questo dubbio, la figlia del poeta, suor Beatrice, un ex templare di nome Bernard e un medico, Giovanni da Lucca, iniziano una doppia indagine per fare chiarezza su quanto è accaduto. Cercano con fatica di decifrare un messaggio in codice lasciato da Dante su nove fogli di pergamena e intanto si mettono sulle tracce dei suoi presunti assassini, scoprendo che molti nutrivano una profonda avversione per il poeta. Non sarà facile trovare la chiave del segreto occultato nella Commedia e scoprire chi voleva impedire al poeta di terminare la sua opera. Ma perché l'Alighieri aveva deciso di nascondere con così grande cura gli ultimi tredici canti del Paradiso? Teoremi raffinati, intrighi complessi e verità da svelare si celano tra i versi delle tre cantiche, come l'identità del Veltro, o l'annuncio dell'arrivo di un misterioso vendicatore... Sullo sfondo storico della crisi politica ed economica del Trecento, "Il libro segreto di Dante" intreccia vicende reali e personaggi di fantasia, tessendo trame piene di mistero e inquietanti interrogativi.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  2.5 (2.5 di 5 su 16 recensioni)


3.0Tutto sommato una piacevole lettura, 17-05-2012
di A. Esposito - leggi tutte le sue recensioni

«Una storia interessante e abbastanza scorrevole, che però piano piano si discosta di molto dalla realtà arrivando quasi all'inverosimile sul finale del libro. Molto coerente con i fatti storici ci racconta di un altro lato di Dante e non della solita figura neutra che impariamo a conoscere sui banchi di scuola.»

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4.0Coerente immaginazione rivolta al passato, 18-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di V. Giuntoli - leggi tutte le sue recensioni

«Fioretti sta approfondendo gli studi danteschi, il libro l'ho trovato bellissimo sopratutto sotto l'aspetto informativo. Tanti dati (provenienti da documenti da lui studiati e, suppongo, da dibattiti affrontati) e tanta coerente immaginazione intorno alla vita dei personaggi nel contesto dell'Italia comunale del primo '300.

Ci sono piccole parti giocate da grandi autori, che si vedono qui solo di passaggio, il che, a me almeno, a dato un bell'effetto, quasi inspiegabile... Forse una frase, che a me venne in mente leggendo, potrà chiarire meglio: "wow io so quale sarà la mole della sua fama! Ma questi personaggi non hanno idea della fortuna ch'ànno avuto ad incontrarli in vita! E quel tempo non ha idea dell'immortalità ch'avrà nelle loro opere. "
L'effetto e' come di un confronto fra quelle conoscenze e le mie, presenti. E' come un sentirsi, un attimo, veggenti, perché chi legge con passione non é più in questo mondo, ma nella nuova realtà offerta dal racconto, dall'autore del libro, quindi chi legge dal suo presente passa nel presente dei suoi personaggi e lì, se non oscura le proprie conoscenze, rischia di sentirsi veggente: )

Ci sono dei passi affrontati con coinvolgimento dell'autore stesso, che danno sentore del suo coinvolgimento nello studio, del suo amore per l'interpretazione che ha accolto.
C'é poi una scena, alla fine, su un altro dignitoso autore ascolano, che commuove, e sulla base di quello che di lui si dice, la ricostruzione della sua condanna é operata da Fioretti con una sottile raffinatezza che mi ha impressionato.

La parte che trovo più impegnativa da capire, forse spiegata in modo un pochino confusionario, é quella su alcuni enigmi.

Ci sono più vicende che s'intrecciano, ma queste sono tutte "fili seguibili" e anzi rendono la trama più intrigante.


Il protagonista e' , da titolo, l'enigma stesso, tutti gli altri personaggi sono posti sullo stesso livello d'avventura.


Di solito, non mi attirano i thriller, questo l'ho molto apprezzato perché fondato su una realtà passata riproposta al lettore moderno secondo quanto dicono tradizioni manoscritte e documenti.
Offre accenni e riflessioni profonde su studi, che avvicinano inevitabilmente all'opera di Dante anche il lettore che non ha voglia di studiarlo.

Il mio voto é 45 perché ritengo poteva essere meglio esposta la spiegazione degli enigmi.
»

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1.0Banale, 26-02-2012
di L. Capraro - leggi tutte le sue recensioni

«Il libro segreto di Dante è un noioso tentativo di trovata strettamente commerciale che non coinvolge assolutamente un lettore ispirato, quanto deluso e abbagliato da un titolo così forte e speranzoso per il panorama letterario. Lo scrittore adotta uno stile alquanto pesante, costruendo periodi di forte prolissità, con arrogante sarcasmo e banalità assoluta»

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3.0Casuale, 22-02-2012
di E. De cesare - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro interposto tra l'essere definito un autentico capolavoro o semplicemente un successo scarso e presuntuoso a cui si è dato fin troppa notorietà. Il libo segreto di Dante appartiene a un genere certamente difficile dall'essere definito. Si potrebbe parlare di un Thriller come di un semplice romanzo marchiato dal poeta italiano. Tra buoni spunti e noiose pagine di cui si sarebbe potuto fare a meno, Lo scrittore Fioretti rinuncia all'intrattenimento puro dei lettori per dare auge a un contenuto mal riposto e del tutto casuale.»

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5.0IL PUNTERUOLO UCCIDERA' LA LUPA, 24-11-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di M. Perriera - leggi tutte le sue recensioni

«12/5/2011. Data che farà parte di una grande epoca, visto l'eccezionale consenso del LIBRO SEGRETO DI DANTE edito da Newton Compton e giunto alla nona edizione. Il romanzo si farà strada, soprattutto nelle scuole superiori, liberamente accostato allo studio canonico della Divina Commedia. Gli studenti, immergendosi nella lettura del romanzo, troveranno, tra i 14.233 versi della Divina Commedia, la grande metafora dei nostri tempi e saranno più inclini alle esegèsi dalle tre cantiche. L'autore, muovendosi con disinvoltura tra le varie trasfigurazioni storico-letterarie del poema, offre molte chiavi per trarre dal mistero l'Uomo, il Poeta, il Personaggio che, pur lontanissimo dai gusti e dalle concezioni di vita dell'età contemporanea, suscita, ancora oggi, un profondo interesse. Francesco Fioretti sottolinea, infatti, i fermenti umani del pellegrino dell'oltretomba che, con quel fiume di parole, si era prefisso di redimere il mondo cristiano, allontanandolo dalla selva oscura in virtù della sua raffinata dialettica. Nel plot narrativo, ogni personaggio spicca per connotazioni specifiche Ecco Gemma Donati, i figli Jacopo, Pietro e Antonia, il figlio naturale Giovanni, Bartolomeo e Cangrande della Scala, Beatrice Portinari, Simone De' Bardi, Gentucca, il Piccolo Dante, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio... Tutti gli attanti interagiscono con i vari punti di vista che contribuiscono a creare una prospettiva polifonica, per cui Dante è, di volta in volta, un padre amorevole, un marito precocemente obbligato al matrimonio, un templare, un profeta, un poeta, un politico... Anche il periodo storico di riferimento, che va dalla morte di Dante alla visita a Suor Beatrice di Boccaccio, è connotato da uno scenario geografico, economico e politico molto dettagliato e dipinge, con rigore scientifico, gli avvenimenti dalla fine del boom del Duecento alla crisi economica del Trecento. Il romanzo inizia con la morte di Dante Alighieri e l'affannarsi dei figli alla ricerca degli ultimi tredici canti del Paradiso. 277 pagine in cui le varie figure reali s'intrecciano con i personaggi di fantasia, i tanti enigmi si accavallano, i misteri s'ingarbugliano diventando calamita irresistibile. Dante Alighieri, lontano dai costumi corrotti dei concittadini, mitridatizzato e poi avvelenato? Qualcuno avrebbe desiderato la morte di lui e, insieme, l'insabbiamento di un pericoloso segreto? Molti avrebbero nutrito una profonda avversione nei suoi confronti? Chi sarebbero stati i suoi tanti potenziali nemici? Le prime scene sono piuttosto statiche, specialmente nel prologo e nel primo capitolo, poi il racconto diventa sempre più fluido, a mano a mano che lo scorrere degli eventi attrae e coinvolge, anche se la struttura sincronica non sempre consente una lettura agevole e rilassata. Antonia, Bernard D'Outremer e Giovanni Da Lucca sono i motori dell'azione. La ricerca dei messaggi occulti diventa per loro imperativo imprescindibile e pare indispensabile decifrare le notizie in codice lasciate dal poeta sui nove fogli di pergamena, sciogliere i complessi enigmi numerologici, cercare i presunti assassini, scoprire chi voleva impedirgli il completamento dell'opera, capire la motivazione che lo aveva spinto a nascondere gli ultimi canti del poema, rintracciare la verità nascosta dietro le apparenze. "Sembra spesso di essere vicinissimi al varco, ma la realtà ripiomba immancabilmente nella sua monolitica immanenza" (Il libro segreto, Pag. 207) . A conclusione della lettura, riflettendo sull'apprezzabilissima scintigrafia del poema, viene naturale pensare che l'avvicendarsi di molti, forse troppi personaggi ed entrelecements, distrae il lettore, eppure Fioretti ricorda che si è costretti a vivere nella selva oscura, ma, se sapranno introiettare le tante verità sprigionate dal Sommo Poeta, sarà facile prendere "il punteruolo" (Vittorini, Conversazione in Sicilia, 1938) e ritrovare "la diritta via" (Inf, I, vv. 2-3) spesso smarrita nel gran mare dell'essere Solo così "la maledetta lupa, non trovando più nulla da divorare, finirà per sbranare sé stessa" (Il libro segreto, Ibidem, III, III, Pag. 213) . Un sentito GRAZIE a Giuseppe e Clizia che mi hanno regalato il libro.»

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2.0Dante, perdono!, 28-09-2011, ritenuta utile da 5 utenti su 5
di M. Vozzi - leggi tutte le sue recensioni

«Grande delusione e la prova che la pubblicità (oltre ad un prezzo eccezionalmente basso) è l'anima del commercio. Non ho trovato nulla di avvincente, ma piuttosto un'ennesima storia come negli ultimi tempi se ne sono lette tante. Questa volta è addirittura la Divina Commedia che si intreccia con il segreto dei templari, tirato da anni da una parte e dall'altra ed in questo caso molto poco credibile; personalmente penso che almeno la Divina Commedia andrebbe lasciata in pace. Recentemente, in altro contesto, ho letto che è un'opera talmente perfetta che anche l'aggiunta di un solo verso o parola sarebbe un sacrilegio e mi sembra che questa sua manipolazione sia un sacrilegio. Il gioco degli enigmi contenuti nei versi, inoltre, non è proprio niente di nuovo, ma un gioco da ragazzi che si può fare con qualsiasi poema, perchè non la Gerusalemme liberata o l'Orlando furioso? Basta avere una frase in testa ed estrapolare dai versi le sillabe che la compongono. Il libro, infine, dopo un inizio abbastanza scorrevole, diventa via via più faticoso da leggere, piuttosto piatto e senza colpi di scena. Chissà cosa ne pensa il nostro padre Dante, da quell'aldilà che ha descritto così mirabilmente! Un merito però al libro, e quindi al suo Autore, va riconosciuto: aver dato lo spunto per rispolverare quegli studi danteschi croce e delizia del nostro periodo liceale, almeno per me è stato così.»

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3.0Leggibile, 23-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di O. Orsetti - leggi tutte le sue recensioni

«Anche se il romanzo fa venir voglia di rileggere la Divina Commedia, il triller incuiosisce quando i protagonisti cercano una soluzione, ma perde di interesse quando, in modo prolisso, vengono descritti i fatti storici accaduti attorno alla vicenda. La narrazione è scorrevole e tuttosommato è una piacevole lettura. »

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1.0Non so !, 12-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. Trevisani - leggi tutte le sue recensioni

«Difficilmente lascio un libro a meta' : con questo l'ho fatto, non ho avuto scelta. Forse noioso o forse solo l'ennesimo-ennesimo-ennesimo libro che parla di segreti di avvenimenti noti o di personaggi piu' che famosi. Non ho avuto un attimo di curiosita' , anzi, alle volte, mi sono sentita un po' raggirata.»

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1.0Tempo perso, 28-08-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 4
di T. Daniele - leggi tutte le sue recensioni

«Leggendo il titolo del libro e la recensione ufficiale la prima cosa che viene da pensare -seccati- è: "un altro codice da vinci... "
invece no, è anche peggio. Una copia pateticamente mal riuscita, storie che non stanno neanche in piedi. Probabilmente l'autore avrebbe dovuto impegnarsi un po' di più e puntare meno sulla fantasia.
»

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1.0Delusione totale, 26-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di V. De nadai - leggi tutte le sue recensioni

«Leggendo il titolo e i commenti sulla copertina che lo introducevano come il nuovo codice da vinci... Beh... Che dire niente di tutto ciò. Una delusione unica. La vicenda si svolge così velocemente che neanche ci si rende conto ed il libro è già finito e quello che ti viene da pensare è "tutto qui? ". Linguaggio si semplice ma il contenuto lascia molto a deisderare, spesso non si capisce lo scorrere del tempo o il cambiamento di luogo. Davvero pessimo non so chi ha avuto il coraggio di paragonarlo al romanzo di Dan Brown.»

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2.0Buon libro, 21-08-2011
di L. Gelmini - leggi tutte le sue recensioni

«Incuriosita dalla solità pubblicità mediatica, ho acquistato questo libro che tutto sommato si è lasciato leggere. Niente di eccezionale, un libro adatto alla lettura estiva sotto l'ombrellone. Gradevole e poco impegnativo. Segnalo soltanto che ho saltato a piè pari alcune pagine dove venivano spiegati gli arcani con elucubrazioni che richiedevano troppo ragionamento. Con questo caldo estivo anche il mio cerebro è a riposo. Buona lettura»

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1.0Tutto fumo e niente arrosto , 02-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 6
di L. Camuti - leggi tutte le sue recensioni

«Presentato come l'ennesimo "capolavoro" di uno scrittore italiano, questo libro dimostra fin dalle prime pagine che come si suol dire la pubblicità inganna. Storia lenta costruita con un ritmo che mal si adatta al genere, che in nessuna delle sue, per fortuna non troppe pagine, riesce a trovare almeno uno spunto originale. Tutto fumo e niente arrosto »

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