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Il libro nero

Il libro nero

di Orhan Pamuk

3.0

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Supercoralli
  • Traduttore: Gezgin S.
  • Data di Pubblicazione: giugno 2007
  • EAN: 9788806187835
  • ISBN: 880618783X
  • Pagine: 510
  • Formato: rilegato

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
In una Istanbul labirintica e malinconica descritta con straordinaria vivezza e precisione, un giovane avvocato, Galip, parte alla ricerca della moglie scomparsa. Prima di lasciarlo, Rüya ha scritto una lettera d'addio, e al di là delle diciannove, vaghe parole contenute nel messaggio, Galip è colpito dal fatto che la moglie abbia usato una biro verde. Una biro come quella che Galip aveva perso in mare quand'era bambino durante una gita in barca con Rüya, e che Celâl, fratellastro di Rüya, aveva inserito in una magistrale puntata della sua rubrica sul "Milliyet" dove immaginava tutti gli oggetti che sarebbero venuti alla luce "il giorno che il Bosforo andrà in secca". Tutto a Istanbul è inestricabilmente legato, e come in un sogno tutto può assumere un altro significato e ogni nome diventare pseudonimo. Celâl è un giornalista importante, amato e odiato, ma comunque molto letto. Dice di sé che avrebbe preferito occuparsi soltanto di argomenti solenni, battaglie decisive e amori infelici. Si ritrova invece a essere uno scrittore "pittoresco", impegnato in un'opera enciclopedica di ricostruzione della città, attraverso gli oggetti della modernità dai nomi occidentali e quelli polverosi e mezzi rotti della tradizione ("le cose che ci siamo lasciati alle spalle"). Ma Celâl non può aiutare Galip nella sua indagine perché è scomparso anche lui.

Note su Orhan Pamuk

Ferit Orhan Pamuk è nato ad Istanbul il 7 giugno del 1952. E’ cresciuto in una famiglia benestante, suo padre era dirigente dell’IBM. Studia presso il liceo americano Robert College di Istanbul e poi si iscrive alla facoltà di Architettura dell’Università Tecnica di Istanbul. Lascia gli studi tre anni dopo, per iscriversi alla facoltà di Giornalismo. Durante questo periodo inizia a scrivere romanzi. La sua prima opera si intitola “Oscurità e luce” (1974). Lo stesso romanzo viene ripubblicato nel 1982, con il titolo “Il signor Cevdet e i suoi figli”, con il quale vince numerosi premi e riconoscimenti. Consegue la laurea in giornalismo nel 1977. Nel 1982 sposa Aylin Turegen, con la quale avrà una figlia. La coppia divorzierà nel 2001. Durante la metà degli anni Ottanta, svolge alcune lezioni presso le università degli Stati Uniti, ma torna a Istanbul nel 1988. Nel 2005 è stato aspramente criticato da una parte dell’opinione pubblica per aver denunciato ad una rivista svizzera il massacro di armeni e curdi compiuto dai turchi durante la seconda guerra mondiale. Per tale motivo è stato anche incriminato nel 2005 dal governo turco, ma l’accusa è stata poi ritirata nel 2006 in quanto, secondo il nuovo codice penale, l’azione compiuta non rappresenta reato. Autore di numerosi romanzi, Pamuk, con uno stile sospeso tra il reale ed il fiabesco, racconta la realtà della Turchia divisa tra passato e presente. Nell’ottobre del 2006 viene insignito del Premio Nobel per la letteratura, divenendo il primo turco a ricevere il prestigioso premio. Ad oggi Orhan Pamuk è un autore di fama internazionale molto apprezzato sia dal pubblico sia dalla critica e vive tra Istanbul e New York.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 3 recensioni)

4.0Il libro nero, 08-11-2010
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Scrivere così è privilegio di pochi, come privilegio di pochi è leggere e apprezzare libri come questo. Io ho amato questo testo per i suoi picchi altissimi di grande narrativa, per i suoi passaggi spiazzanti e preziosi, gioielli di parole e di atmosfere. Tra questi picchi, però, si aprono amplissime pianure in cui, diciamocela, tutto è così rarefatto, così intimista e prolisso che diventa difficile, per me, tenere saldo il filo e il senso. E questo, semplicemente, mi annoia. Un grande libro che, se concedesse qualcosa in più ai suoi lettori, sarebbe un capolavoro universale.
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4.0nero come la notte, 10-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
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E' un viaggio delirante nelle memorie di una città e di una famiglia nelle nebbie della solitudine e delle identità perdute.
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1.0il libro nero, 10-07-2010
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sono ormai più di 3 mesi che tento di terminare questo libro... non cè la faccio! è noioso, troppo descrittivo e scorre così lento che non so se lo finirò di leggere.
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