Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares

Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares

4.5

di Fernando Pessoa


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Descrizione

"Il libro di Soares è certamente un romanzo. O meglio, è un romanzo doppio, perché Pessoa ha inventato un personaggio di nome Bernardo Soares e gli ha delegato il compito di scrivere un diario. Soares è cioè un personaggio di finzione che adopera la sottile finzione letteraria dell'autobiografia. In questa autobiografia senza fatti di un personaggio inesistente consiste l'unica grande opera narrativa che Pessoa ci abbia lasciato: il suo romanzo". (Antonio Tabucchi)

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.6 di 5 su 5 recensioni)

4.0DUPLICATO (user:868391) Incredibilmente profondo, 06-03-2012
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Non è un romanzo, bensì una raccolta di pensieri fatta da Tabucchi dopo la morte di Pessoa, pensieri trovati su pezzetti di carta sparsi disordinatamente in giro. Trattasi di una finta autobiografia, perche Bernardo Soares non è mai esistito, è solamente un personaggo di finzione, è un personaggio inventato dal suo autore portoghese Fernando Pessoa, un uomo di grande sensibilita. Leggere Soares è leggere Pessoa, è leggere le sue inquietudini, leggere le sue emozioni, leggere il suo sentirsi fuori posto nel mondo. Un libro bellissimo, pieno di riflessioni sull'esistenza e sulla difficoltà a rinvenire la nostra identità dietro le maschere che portiamo.
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4.0Molto intimo, 06-07-2011
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Un libro nel quale molti si riconoscono. Quanti Bernardo Soares esistono! Pagina dopo pagina viene descritto un mondo interiore ricco di sfaccettature, un diario personale dove i capitoli sono brevi e intensissimi, da leggere e rileggere con attenzione, talvolta dopo aver finito una pagina ho sentito il bisogno di fare una pausa e riflettere visto lo spessore della scrittura
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5.0Necessario, 14-11-2010
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Fernando Pessoa pubblicò tutte le sue opere utilizzando eteronimi, e, nel caso de "Il libro dell'inquietudine", scelse il nome di Bernardo Soares. Ciò è estremamente affascinante poichè il suo cognome, Pessoa, in portoghese vuol dire "persona", ovvero qualunque essere umano, nessuno escluso. Il fatto che egli abbia scelto di adottare firme diverse è sintomatico della sua visione della psiche umana, costituita da frammenti infiniti che compongono un mosaico in eterna mutazione. Ogni frammento è degno di un nome proprio, di prendere vita in maniera autonoma, di possedere le proprie, peculiari sembianze. In questo testo, a mio avviso fondamentale, Bernardo Soares è l'inquitetudine, è il tedio, non inteso in quanto noia ma in quanto atteggiamento emotivo rassegnato alla monotonia dell'esistenza e malinconicamente consapevole. Questo libro può essere letto a casaccio, come un testo sacro, aprendo una pagina qualunque con la certezza di trovare un diamante, seppur grezzo, di poetica saggezza.
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5.0la poesia fatta racconto, 10-11-2010
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solo un poeta poteva scrivere un libro così, e che poeta!
una raccolta di aneddoti, pensieri e riflessioni di rara bellezza e intensità.
l'inquietudine ti prende solo se te ne fai sopraffare ma se riesci ad immergerti mantenendo il controllo il risultato è meraviglioso
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5.0Capolavoro dell'... inquietudine, 23-10-2010
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Fantastico. Pessoa narra la vita di un suo alter-ego, Bernardo Soares, attraverso una serie di appunti, giuntici in uno stato frammentario. La ricostruzione qui proposta da Antonio Tabucchi prova ad individuare un'organicità "romanzesca" dietro una serie di appunti sparsi che delineano una figura affascinante ed unica. Bernardo Soares, umile contabile, nel bel mezzo del lavoro si lascia andare ad inquietanti riflessioni sulla natura più profonda dell'uomo, tra pessimismo e spunti lirici d'assoluto pregio.
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