Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra

Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra

4.0

di Roald Dahl


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Descrizione

Mr. Buggage è il proprietario di una libreria antiquaria londinese; insieme alla sua assistente (e amante) trascorre gran parte della giornata nel retrobottega, dedicandosi più alla lettura di necrologi che alla vendita dei libri. Eppure gli affari vanno bene e un giorno i due decidono di concedersi una vacanza in Marocco in alberghi esclusivi. Come si scoprirà, il successo economico non nasce da una oculata gestione delle vendite, ma... Il volume è completato da un altro racconto, "Lo scrittore automatico", storia di una grande macchina in grado di sfornare best seller a ripetizione.

Note sull'autore

Roald Dahl nacque il 13 settembre del 1916 a Llandaff, un sobborgo a nord di Cardiff, nel Regno Unito, da genitori provenienti dalla Norvegia. Suo padre morì quando lui aveva quattro anni. La madre, rimasta sola, si è stabilita a Cardiff in quanto il marito desiderava che i figli ricevessero una formazione scolastica presso gli istituti britannici. Terminati gli studi nel 1934, Dahl preferisce iniziare a lavorare, rinunciando alla borsa di studio ricevuta che gli avrebbe permesso di frequentare l’università. Viene assunto dalla Shell Petroleum Company, un’azienda che lui aveva scelto in virtù del fatto che il lavoro svolto lo avrebbe portato a girare il mondo. Trascorre quattro anni nelle colonie inglesi presenti nella zona orientale del continente africano. Allo scoppio della seconda guerra mondiale Dahl si arruola nell’aviazione militare del Regno Unito. Partecipa a numerosi missioni in Africa e in Grecia, riuscendo in breve tempo a raggiungere il grado di tenente. Durante una missione, però ha un incidente. Rimasto senza carburante è costretto ad un atterraggio di emergenza che gli causa fratture al cranio e problemi alla vista. Incapacitato a volare, viene prima rimpatriato e poi viene inviato all’ambasciata inglese di Washington, dove, come molti altri intellettuali britannici di quel periodo, si occupò di propaganda e spionaggio. Inizia la sua carriera di scrittore nel 1942. La sua produzione letteraria comprende numerosi racconti per bambini, ma anche romanzi e volumi in cui racconta la sua esperienza come aviatore. Uno dei suoi racconti più celebri si intitola “La fabbrica di cioccolato” (1964), da cui sono stati tratti due celebri film. Alcune tematiche trattate dall’autore sono state spesso riprese e trasposte in film. Roald Dahl ha inoltre scritto alcune sceneggiature, tra cui quella del film del 1967 dal titolo “007 - You only live twice”, facente parte della serie avente per protagonista l’agente segreto inglese James Bond. Sposato per trent’anni con l’attrice statunitense Patricia Neal, ha divorziato nel 1983 e si è risposato con un’amica dell’ex moglie. Roald Dahl è morto di leucemia il 23 novembre 1990.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

5.0Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra, 04-04-2011
di P. Ferrarelli - leggi tutte le sue recensioni
Letto in un giorno scarso. Me ne è stata raccomandata la lettura da uno scrittore. "Il libraio che imbrogliò l'inghilterra" è un racconto stupendo, agile, fantasioso, intrigante. Condotto con una scrittura agile ma con un gusto della descrizione quasi gogoliano, e forse anche una parte dell'humor viene dal vecchio Gogol.
"Lo scrittore automatico" brilla meno per scrittura, anche se l"epesegeticamente" di p. 60 è un capolavoro di humor.
Entrambi fanno riflettere sul mondo della cultura, e non sono poi così sicuro che le agenzie letterarie e gli editor non stiano rendendo tutti gli scrittori uguali e automatici.
Gran libro, scritto bene, fa riflettere, fa pensare fa ridere, intrattiene e trattiene nella lettura. Ottimo davvero.
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3.0Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra, 27-09-2010
di G. De Lista - leggi tutte le sue recensioni
Due racconti di un grande scrittore. Mi è piaciuto soprattutto "Lo scrittore automatico", notevole metafora di uno degli aspetti inquietanti della modernità industriale.
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