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4.5

di Don DeLillo


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Descrizione

Per milioni di persone in tutto il mondo, dopo il 22 novembre del 1963 l'America non è più stata la stessa. Lee Harvey Oswald spara contro il presidente Kennedy. Dall'ombra partono invece i colpi dei congiurati, degli uomini che si nutrono di frustrazione e rancore: ex agenti dell'FBI, reduci della Baia dei Porci, faccendieri, lucidi calcolatori e psicopatici. Oswald, il ragazzo dall'identità e dal passato incerti, è il loro burattino. DeLillo ne fa il simbolo di un'America in cui le nevrosi quotidiane e la ricerca di ideali creano una miscela sempre sul punto di esplodere. L'autore porta alla luce tutto quello che sull'assassinio di Kennedy è stato detto e smentito, gridato e sussurrato, fino alla scena sacrificale di Dallas.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Libra, 14-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Da una rielaborazione, un colpo di scena circa le vere cause circa la morte di Kennedy. Ma a parte le letture complottistiche, questo è un romanzo che impone rispetto e attenzione per lo stile raffinatissimo che DeLillo riesce a mantenere in ogni pagina, per la ricostruzione di quei personaggi più o meno incredibili, ma tutti più veri del vero, che ruotano attorno alla morte del presidente: Ferrie, Bannister, Guy Bertrand e compagnia... Ne viene fuori una vera e propria epica americana, nella quale un fatto di cronaca, per quanto sensazionale, assurge all'eternità della tragedia greca.
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5.0Libra, 07-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Il romanzo si divide in due parti narrative.I capitoli pari hanno tutti come titolo una data, sempre dello stesso anno(1963) e in essi si tratta, con stile variabile, di un gruppo di agenti della CIA determinati ad organnizare un incidente ai danni del presidente Kennedy, sperando che quest'ultimo si decida ad usare le maniere forti contro Cuba.
I capitoli dispari, invece, hanno come protagonista Lee.H.Oswald, il presunto assassino del presidente.Tutti come titolo hanno il nome di un luogo, poichè infatti si ripercorrono i momenti significativi della vita di Oswald(per la maggiorparte, non si tratta di finzione), da quando era bambino fino alla morte.
La prima parte, lungi dall'essere la solita americanata sugli intrighi e i complotti, con la sua varietà di personaggi stanchi e perennemente sull'attenti, è principalmente il mezzo che usa l'autore per esprimere indirettamente le sue considerazioni sull'America del tempo.
La seconda parte è quella più bella e importante, il personaggio di Oswald, così come viene interpretato da DeLillo, risulta affascinante sin da giovanissimo: un colto, un idealista, sempre in equilibrio tra due diverse condizioni(il titolo allude a questa sua natura, oltre che al simbolico segno zodiacale), cerca in tutti i modi di affermarsi ma finisce con l'essere sempre la marionetta di qualcun altro.
Lo stile è impeccabile, nessuna descrizione meticolosa, a DeLillo basta poco per tratteggiare credibilmente luoghi, personaggi e, soprattutto, la vera essenza degli stessi.Chiaro e diretto per essere postmoderno, tutto quello che si richiede è attenzione; non è un libro per distrarsi.
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