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Lettere dall'Irlanda

Lettere dall'Irlanda

di Hermann von Pückler

4.0

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  • Editore: UTET
  • Collana: Letterature
  • Data di Pubblicazione: marzo 2010
  • EAN: 9788802081434
  • ISBN: 8802081433
  • Pagine: XII-403
  • Formato: brossura
Nella prima metà del XIX secolo, Hermann von Pückler, il dandy tedesco, il Casanova prussiano viaggia a cavallo e in carrozza, scala montagne, prende parte a rocambolesche partite di caccia ed altrettante bevute con prelati e signorotti di campagna, amoreggia con nobildonne e ostesse, visita castelli e baracche, si intrattiene con i ribelli irlandesi (si incontra spesso con Daniel O'Connor, il fautore dell'indipendenza irlandese, con il quale discute apertamente del futuro dell'Irianda) ed i padroni inglesi: l'autore soccombe alle bellezze crude dell'Isola di Smeraldo, ne registra l'arretratezza con precisione a la Dickens e con tutta la forza estetizzante di un Romantico. Precursore del "Taccuino Irlandese" di Heinrich Boll, il suo non ha perso nulla della sua freschezza e attualità. Nelle Lettere dall'Irlanda l'attenzione di Pückler è tutta rivolta al popolo irlandese, alla sua miseria, alla sua storia di secolare repressione e sfruttamento "trascurato dal governo o da questi represso, vituperato dalla stupida ignoranza del clero inglese, abbandonato dalla sua casta di feudatari assenteisti e bollato dalla povertà e dall'alcolismo.»

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Testimonianza preziosa , 27-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Il resoconto di un viaggio compiuto dal principe/dandy tedesco, i cui ricordi presentano una nazione sottomessa ad una potenza straniera; un libro molto attuale. Puckler, chiaramente filo-irlandese, spesso mette in risalto le differenze tra gli abitanti dell' isola e gli inglesi. Un affressco anche dell' Irlanda del tempo. Lo svantaggio è che il linguaggio utilizzato dallo scrittore è a tratti pesante ed ampolloso, anche se generalmente godibile. Forse non "il" libro imperdibile, ma un libro comunque piacevole da leggere.
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