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Lettere a don Julio Einaudi, Hidalgo editorial e ad altri queridos amigos

Lettere a don Julio Einaudi, Hidalgo editorial e ad altri queridos amigos

di Gianni Rodari


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili. Pop
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • EAN: 9788806191498
  • ISBN: 8806191497
  • Pagine: XV-126
  • Formato: brossura
Muy querido y distinguido hidalgo editorial señor don Julio Einaudi de Turin y Pinerol, marques de via Blancamano, mas duque que Del Duca, etc. etc.. Nel 1952 Rodari scrisse la prima lettera alla casa editrice Einaudi (con cui avrebbe pubblicato tutti i suoi libri più importanti). Proponeva a Italo Calvino un commento a Pinocchio, il cui "segreto formale" è la "fusione perfetta di realtà e fantasia". Si rivolgeva ai suoi interlocutori come se fossero suoi giovani lettori o come se fossero temibili e sovrumane autorità. Riferendosi a Giulio Einaudi lo chiamava "sire", "eccellenza", "monsignore", "sua eminenza", e si proponeva come fedele seguace e a volte, buffonescamente, come scherano e spia editoriale. Così anche l'epistolario con cui discuteva titoli, avanzava nuovi progetti e richiedeva un'impossibile puntualità nei pagamenti è un altro, tipico, libro rodariano: una prammatica della fantasia, uno scherzo continuato, un'arietta allegra zufolata con svagatezza. Nelle fantasie di Rodari, il favoloso non è un altro mondo ma una piega inedita del quotidiano, e così accade anche in queste lettere. (Dall'Introduzione di Stefano Bartezzaghi)

Note su Gianni Rodari

Gianni Rodari nacque ad Omegna, sul Lago d'Orta, il 23 ottobre 1920. Studiò alle magistrali, dove nel 1937 si diplomò come maestro presso Gavirate. Iniziò a lavorare nel 1938, facendo il precettore per una famiglia di ebrei tedeschi fuggiti dalla Germania nazista. Tentò anche di studiare all'Università, iscrivendosi alla facoltà di Lingue presso la Cattolica di Milano, tuattvia lasciò gli studi dopo poco tempo. Continuò ad insegnare presso alcune scuole, proponendo un metodo didattico divertente e coinvolgente, in cui i bambini potevano dare libero sfogo alla loro fantasia, aiutandolo così a correggere le sue stesse opere. Durante la seconda guerra mondiale, si avvicinò alla Resistenza e al Partito Comunista Italiano. Dopo la Liberazione fece il giornalista e nel 1947 curò la rubrica "La domenica dei piccoli" sul quotidiano "L'Unità", dove pubblicò le sue prime filastrocche per bambini. Nel 1950 si trasferì a Roma, dove diresse "Il pioniere". Nel 1953 si sposò con Maria Teresa Ferretti, da cui ebbe una figlia, Paola. Dal 1960 iniziò ad occuparsi di scrittura per l'infanzia, pubblicando diverse opere con Einaudi. La sua opera più importante, "Grammatica della fantasia", è del 1973. Gianni Rodari morì a Roma il 14 aprile 1980.

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