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Lettera al mio bambino rapito

Lettera al mio bambino rapito

di Sarah Ghazi

5.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Ingrandimenti
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2011
  • EAN: 9788804605195
  • ISBN: 8804605197
  • Pagine: 268
  • Formato: rilegato
Sarah Ghazi è una donna libanese che vive in Italia. Il suo compagno, libanese anch'esso, si è trasformato da normale musulmano in un estremista islamico. Oltre ad averla costretta al burqa e alla morte civile, è riuscito a rapire il loro unico figlio, Marco, e ad affidarlo a una zia di Beirut. Sarah non vede suo figlio da cinque anni perché la famiglia del compagno, forte anche di una sentenza del tribunale islamico, l'ha dichiarata una persona indegna di essere madre. Oggi Sarah si è liberata del burqa e del compagno. Ma non è ancora riuscita a rivedere il figlio. La battaglia legale per riallacciare quel cordone ombelicale spezzato è ancora sospesa e resa complicata dal coinvolgimento di ambasciate, diritto internazionale e fondamentalismi vari. "Lettera al mio bambino rapito" è il racconto, giorno dopo giorno, di questa vicenda tanto incredibile quanto coinvolgente. Comincia con la felice infanzia di Sarah in una Beirut appena ricostruita dopo la guerra, col viaggio in Italia per studiare medicina, lo sbocciare di un amore che si trasforma in prigione, sevizie e negazione dei diritti umani, fino al peggiore degli incubi: il rapimento e la privazione del diritto di essere madre. Sarah Ghazi è un mome di fantasia dietro il quale si cela l'identità di una donna libanese.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0La sofferenza, 21-02-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Il libro è molto bello e angosciante al tempo stesso, almeno per me è stato così, ho sofferto con la madre leggendolo... Ho pensato, io morirei se mi accadesse la stessa cosa poi ho pensato che non sarebbe giusto, bisogna lottare per cambiare le cose, e guardando ciò che sta accadendo oggi chissà che non ci sia una speranza per questa mamma di riabracciare il suo bambino, presto.
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