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Lettera a un bambino mai nato

Lettera a un bambino mai nato

di Oriana Fallaci

4.0

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Il libro è il tragico monologo di una donna che aspetta un figlio guardando alla maternità non come a un dovere ma come a una scelta personale e responsabile. Una donna di cui non si conosce né il nome né il volto né l'età né l'indirizzo: l'unico riferimento che ci viene dato per immaginarla è che vive nel nostro tempo, sola, indipendente e lavora. Il monologo comincia nell'attimo in cui essa avverte d'essere incinta e si pone l'interrogativo angoscioso: basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Piacerà nascere a lui? Nel tentativo di avere una risposta la donna spiega al bambino quali sono le realtà da subire entrando in un mondo dove la sopravvivenza è violenza, la libertà un sogno, l'amore una parola dal significato non chiaro.

Note su Oriana Fallaci

Oriana Fallaci nacque a Firenze il 26 giugno 1929. Visse un'infanzia difficile a causa della seconda guerra mondiale. A soli dieci anni infatti, il padre Edoardo, fervente antifascista, la coinvolse nelle attività della Resistenza, esperienza che contribuì a forgiare una donna dal carattere combattivo e tenace. Per l'impegno in guerra ricevette anche la medaglia d'onore dell'Esercito Italiano. Subito dopo la guerra, non ancora maggiorenne, iniziò a lavorare come giornalista. Scrisse per importanti testate giornalistiche, tra cui L'Europeo e il Corriere della Sera, e i sui articoli furono spesso tradotti all'estero. Iniziò anche a frequentare la facoltà di Medicina, ma abbandonò gli studi dopo poco, per dedicarsi completamente all'attività che più le piaceva e meglio le riusciva: scrivere. In poco tempo, la sua naturale capacità abbinata ad un carattere di ferro, la portarono ai vertici del giornalismo mondiale. Fu la prima donna in Italia ad andare al fronte come inviata speciale, tra il 1967 e il 1975 passò lunghi periodi in Vietnam, nel 1968, a Città del Messico, fu ferita durante la strage di piazza delle Tre Culture. In generale, seguì tutti i più cruenti conflitti del 1900, tutti gli eventi storici di maggior rilievo. Fece delle memorabili interviste ai potenti del mondo, tra cui Henry Kissinger, Golda Meir, Indira Gandhi, Gheddafi, Arafat e Khomeini. Sulla base delle sue esperienze di vita, scrisse numerosi romanzi, spesso autobiografici, che ne determinarono il successo internazionale e proiettarono Oriana nel gotha degli scrittori più apprezzati dell'ultimo secolo. Tra questi ricordiamo "Penelope alla guerra" (1962) "Niente e così sia" (1969), "Intervista con la storia" (1974), "Lettera ad un bambino mai nato" (1975), "Un uomo" (1979), "Insciallah" (1990), "La rabbia e l'orgoglio" (2001). Restando coerente con sé stessa, nei suoi articoli e nei suoi libri non fece mai segreto della sua opinione personale e le sue forti prese di posizione a volte (come nel caso de "La forza della ragione") suscitarono numerose polemiche. Oriana Fallaci morì a Firenze il 15 settembre del 2006.
 

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Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 14 recensioni)

4.0Toccante e straziante, 24-02-2014
di - leggi tutte le sue recensioni
"Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. E per superare quel vuoto che devi metterti in viaggio di nuovo, crearti nuovi scopi. Solo rispettando se stessi si può esigere rispetto dagli altri, è solo credendo in se stessi che si può essere creduti dagli altri". Questo romanzo della Fallaci narra in maniera delicata e cruda al tempo stesso della difficile scelta di una donna in carriera, che decide di abortire. La donna è straziata all'idea di stroncare una nuova vita e si immagina di crescere questo bimbo, consigliarlo, guidarlo nel percorso della vita, come solo una madre può fare. Commovente.
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4.0Davvero triste, 22-02-2014
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"Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. E per superare quel vuoto che devi metterti in viaggio di nuovo, crearti nuovi scopi"

Il libro è un viaggio nella coscienza di questa donna, relativamente matura, in carriera, che è attanagliata da mille dubbi circa la sua gravidanza e il mondo in cui dovrebbe portare il nuovo nato. Il tema è estremamente delicato, ma trattato con una dolcezza e, al tempo stesso, con un realismo e un'asprezza d'animo tali da rendere il romanzo indimenticabile.
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4.0Straordinario, 29-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Uno dei libri più belli, più pregnanti che abbia mai letto nella mia carriera di lettrice. Sono convinta, a differenza di quanto ha sostenuto la Fallaci, che la donna in carriera protagonista del romanzo fosse sotto sotto lei stessa. Apparentemente può sembrare un libro spietato, invece è una dichiarazione d'amore straordinaria verso la vita.
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4.0Mai nato, ma vissuto!, 09-05-2012
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Un libro dedicato essenzialmente alla maternità e al senso della vita. La vita che può dare quanto togliere. In questo caso da tanto e toglie tanto, una madre che è in piena difficoltà, non riesce a gestire la situazione che sta vivendo. Ma quando capisce cosa la vita le ha donato, si rende conto quanto stava perdendo. E che poi, involontariamente, ha perso.
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4.0Meraviglioso, 29-03-2012
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Una lettera profonda e toccante che la scrittrice indirizza a un figlio mai nato. Lettera a un bambino mai nato è un libro incentrato sulla profondità del tema dell'assenza, della possibilità di dare la vita oppure negarla. Un libro toccante, profondo e capace di suscitare in noi il dubbio dell'esistenza.
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2.0Appassionante, 13-03-2012
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Personalmente, uno dei libri più noiosi che abbia mai letto. Sono consapevole dell'enorme valore di quest'opera, tuttavia, sebbene sia riuscito ad apprezzarne il contenuto, ho trovato l'assenza di suspence un motivo per cui arrivare a considerare noioso questo libro. Unica nota di merito a mio avviso è riferità allo stile, incredibilmente superlativo!
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4.0Madre solitaria, 17-02-2012
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Libro sempre attuale, nonostante gli anni. Racconta la storia di una donna che vive la maternità e si interroga sulle esperienze a cui andrà incontro portando in grembo una nuova vita. Pieno di riflessioni apparentemente ovvie, ma con un profondo sfondo di verità e tragicità. Vale la pena leggerlo, consigliato soprattutto alle donne.
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5.0Tutto quello che una donna può pensare, 09-12-2010
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... Il libro è il tragico monologo di una donna che aspetta un figlio guardando alla maternità non come a un dovere ma come a una scelta personale e responsabile...
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4.0Toccante, 20-11-2010
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Non ho mai letto un testo tanto triste. Il perchè è semplice da spiegare. Leggere di una donna che è costretta a sperimentare l'esperienza dell'aborto è una delle cose più devastanti che un'altra donna possa leggere.
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4.0Da una donna..., 25-10-2010
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Un libro che nella sua piccolezza e semplicità sa toccare il cuore ed aprire gli occhi su riflessioni che non sempre affiorano nella mente! Un racconto che nella sua particolarità merita di essere letto piu' volte nella propria vita in tempi differenti per far si che ogni volta insegni qualcosa o lasci un solco dentro le proprie coscienze! Mi è piaciuto questo romanzo, perchè la sua storia è coinvolgente ma allo stesso tempo struggente. Esso è autobiografico le cui pagine sono intense e ricche di significati; dalla lettura inoltre, Oriana Fallaci cerca di elevare la figura della donna, rendendola indipendente e autonoma. Più che un romanzo, "Lettera a un bambino mai nato" è un saggio sulla vita che per l'autrice è sofferenza, dolore, pregiudizio, descriminazione ma, seppur in casi eccezionali, è caratterizzata da piaceri momentanei. Merita tutta la sua attenzione fino in fondo!
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4.0Anche i duri, piangono.., 08-10-2010
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Straziante, davvero.. Non credo di aver mai letto nulla di più triste. Il dolore e il senso di solitudine provato da una donna che nemmeno si aspetta più di poter trovare una persona da amare. E quando.. qualcuno “arriva” è costretta invece a separarsene. Toccante, ma oltre all’amaro in bocca ti lascia anche tanti spunti di riflessione.
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3.0molto bello..., 24-07-2010
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Molto bello e intenso, la sofferenza della donna è reale, ti entra dentro... Breve romanzo, molto scorrevole!!!
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