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La legge e la sua giustizia

La legge e la sua giustizia

di Gustavo Zagrebelsky

4.0

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  • Editore: Il Mulino
  • Collana: Saggi
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2008
  • EAN: 9788815126061
  • ISBN: 8815126066
  • Pagine: 419
  • Formato: brossura
Il filo conduttore di questo volume sulla giustizia costituzionale è l'idea di una doppia anima del diritto: il giudizio giuridico incorpora sempre valutazioni di giustizia materiale e dunque non si esaurisce nell'applicazione di formule legislative. L'esperienza dell'autore, sostanziata anche dal novennale trascorso alla Corte costituzionale, suggerisce che quelle valutazioni non sono pre-giudizi da evitare o influenze abusive da cui il buon giurista debba guardarsi per proteggersene, ma sono componenti essenziali di ciò che si deve intendere per diritto. Come tali esse devono essere coltivate apertamente, con la consapevolezza che per questa via viene restaurandosi l'autentica struttura dualista del diritto, una struttura che le riduzioni positiviste - la riduzione del diritto a legge e la riduzione della legge a strumento di potere - hanno per molto tempo oscurato. Un dualismo che si riflette per eccellenza nell'uso giudiziario della Costituzione, quando si necessita dell'interprelazione della Carta. Il diritto al fondo è una scienza pratica che deve integrare con equilibrio il punto di vista effettuale e teorico.

Note su Gustavo Zagrebelsky

Gustavo Zagrebelsky è nato a San Germano Chisone, in provincia di Torino, il 1 giugno del 1943. Ha origini russe, suo fratello maggiore, Vladimiro, è un magistrato. E’ Socio Costituzionalista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti (A.I.C.) e professore ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università degli studi di Torino. Il 9 settembre 1995, l’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, l’ha nominato giudice costituzionale e il 24 gennaio del 2004 è stato eletto presidente della Corte costituzionale della Repubblica Italiana, rimanendo in carica fino al 13 settembre 2004. Terminato il mandato, ha ripreso la cattedra di Giustizia costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino ed è diventato docente a contratto presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Collabora con alcuni importanti quotidiani nazionali, tra cui La Repubblica e La Stampa. E’ inoltre socio dell’Accademia nazionale dei Lincei. Nel pensiero giuridico di Gustavo Zagrebelsky si percepisce una visione dualistica del Diritto, diviso in lex e ius, le idee che esprime mettono in risalto il pericolo derivante dall'acriticità di un diritto solo formale o solo sostanziale. Ultimamente ha espresso la sua opinione in diversi ambiti del dibattito pubblico italiano. È presidente onorario dell'associazione Libertà e Giustizia e presidente della Biennale Democrazia. Tra le sue opere ricordiamo "Amnistia, indulto e grazia: profili costituzionali" (1974), "La giustizia costituzionale" (1977), "Manuale di diritto costituzionale, vol. I" (1987), "Il diritto mite. Legge, diritti, giustizia" (1992), "Il «crucifige!» e la democrazia" (1995), "La leggenda del grande inquisitore" (2003), "Essere delle istituzioni" (2005), "Imparare la democrazia" (2007), "Giuda. Il tradimento fedele" (2007), "Contro l'etica della verità" (2008), "La legge e la sua giustizia" (2009). 

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

4.0La legge e la sua giustizia, 02-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Mi sembra che le colonne portanti di questo saggio di Zagrebelsky siano tre: 1) la natura delle moderne costituzioni, per il suo carattere negoziale, differisce alla radice sia da quella delle costituzioni non scritte dell'Antico Regime, sia da quella delle costituzioni liberlaborghesi dell'Ottocento
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4.0Ius, lex e giustizia costituzionale, 13-08-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
La concezione del diritto sostenuta dall'Autore è di stampo essenzialmente dualistico: ius e lex, diritto e legge, sarebbero le due facce della stessa medaglia. Lo ius riflette l'idea di giustizia che dovrebbe ispirare ogni manifestazione ordinamentale di una società; la lex è l'espressione di forza e volontà manifestata attraverso lo strumento normativo. Giusnaturalismo e positivismo da sempre si confrontano ma devono per certi versi necessariamente coesistere in qualsiasi ordinamento. I temi principali di questo saggio, oltre alla suddetta visione del diritto, spaziano dall'interpretazione della legge alla giustizia costituzionale. Quest'ultimo strumento/istituto in particolare viene esaminato nell'ultima parte, con riferimento alle diverse teorie e concezioni storiche (in primo luogo il dibattito tra Kelsen e Schmitt) ma anche al ruolo odierno del sindacato di costituzionalità, secondo una prospettiva comparativistica.
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