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Il lato umano. Spunti per un ritratto

Il lato umano. Spunti per un ritratto

di Albert Einstein


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili. Saggi
  • Traduttore: Gilberti A.
  • Data di Pubblicazione: marzo 2005
  • EAN: 9788806174651
  • ISBN: 8806174657
  • Pagine: XIV-113
  • Formato: brossura
Stralci di lettere, frammenti di diari, brevi documenti compongono questa antologia restituendoci uno stravagante autoritratto di Albert Einstein, non solo un grande scienziati del '900, ma anche uno spirito gentile, modesto, arguto, coraggioso e solitario. In queste pagine, l'illustre fisico risponde a una ragazzina di quinta elementare afflitta dalla scoperta che gli scienziati classifichino gli esseri umani alla stregua degli animali; replica a un banchiere sull'esistenza di un Dio personale; ringrazia gli scolari di un sobborgo di New York per il dono di un ferma-cravatta; spiega le ragioni del suo lavoro e le sue esperienze; si diverte in rima con la regina Elisabetta del Belgio conversando di musica classica; parla di pace e di guerra.

Note su Albert Einstein

Albert Einstein nacque il 14 marzo del 1879 a Ulm, in Germania, da una famiglia ebrea tedesca. A un anno la famiglia si trasferisce a Monaco di Baviera. Da piccolo mostra un carattere schivo e il primo impatto con l’ambiente scolastico è per lui difficile, ma dimostra un forte interesse per la scienza. Nel 1894 la famiglia si trasferisce nuovamente, questa volta a Pavia. Su invito del padre, Albert prosegue gli studi. Pur risultando eccellente nelle materie scientifiche, viene bocciato a causa dello scarso rendimento nelle materie umanistiche. Conseguito il diploma, nel 1896 si iscrive al Politecnico di Zurigo, dove si dedica allo studio della Fisica. Consegue a laurea nel 1901. Nel 1902 muore suo padre e lui sposa Mileva Maric, prende cittadinanza svizzera e inizia a lavorare presso l’ufficio brevetti di Berna. Parallelamente prosegue nello studio della Fisica e comincia a pubblicare i suoi studi. Nel 1905 ne aveva già pubblicati 3 e grazie a uno di questi, sull’ interpretazione dell'effetto fotoelettrico, ottenne il Nobel nel 1921. Nel 1911 si trasferisce a Praga e nel 1914 è a Berlino dove diventa direttore dell’Istituto di Fisica. Nel frattempo la relazione con la moglie si deteriora e i due divorziano. Nel 1916 pubblica il frutto di dieci anni di lavoro sulla teoria della Relatività Generale. Durante la prima guerra mondiale Einstein critica la politica seguita dalla Germania. Nel 1919 le sue teorie sulla relatività vengono confermate, rendendo Einstein celebre in tutto il mondo. Nello stesso anni si sposa per la seconda volta. Nel 1933 i venti di guerra e l’avvento del nazismo lo spinsero ad emigrare. Si trasferisce negli Stati Uniti, dove gli viene offerta una cattedra presso l'Institute for Advanced Studies di Princeton. Davanti all’orrore del nazismo, rifiuta la sua precedente ideologia pacifista e, assieme ad altri fisici, inizia lo sviluppo della bomba atomica. Dopo Hiroshima e Nagasaki, Einstein tornò alla posizione pacifista e si impegnò in una lotta politica contro le armi nucleari. Albert Einstein morì il 18 aprile del 1955 a Princeton.
 

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