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Kay Scarpetta

Kay Scarpetta

di Patricia D. Cornwell

3.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar grandi bestsellers
  • Traduttori: Biavasco A., Guani V.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2009
  • EAN: 9788804591788
  • ISBN: 8804591781
  • Pagine: 479
  • Formato: brossura
Abbandonato il suo lavoro di patologa forense a Charleston, in South Carolina, Kay Scarpetta viene convocata dal dipartimento di polizia di New York per esaminare un paziente dell'ospedale psichiatrico di Bellevue accusato di omicidio, il quale ha espressamente fatto il suo nome e non intende parlare con nessun altro. Quando entra nella cella, Kay si trova di fronte a un uomo affetto da nanismo, ferito ma ritenuto ancora così pericoloso da trovarsi ammanettato e incatenato. Tuttavia, Oscar Bane sostiene di non essere lui l'autore del delitto e racconta a Kay una storia incredibile, secondo la quale le ferite che ha sul corpo sarebbero sì state provocate durante il delitto di Terri Bridges, la sua ragazza, ma che il responsabile sarebbe qualcun altro. Qualcuno che lo ha spiato, seguito, studiato e che infine ha aggredito lui e Terri. Sembra una storia poco credibile, e Oscar potrebbe facilmente essere uno psicopatico, ma le torture e le mutilazioni che Terri ha subito sono altrettanto al limite dell'incredibile. E poco dopo, un nuovo terribile omicidio viene commesso. Così, assieme allo psicologo forense Benton, da poco suo marito, e Lucy, la nipote anch'essa trasferitasi a New York, Kay comincia un'indagine che attraversa le strade della città e le pieghe più buie di Internet, per scoprire che l'omicida potrebbe essere in realtà molto più vicino di quanto creda. Patricia Cornwell ritorna con una nuova indagine che scava nelle più profonde oscurità umane.

Note su Patricia Cornwell

Patricia Cornwell nasce a Miami il 9 giugno 1956. E' discendente di Harriet Beecher Stowe, l'autrice de "La capanna dello zio Tom". Trascorre un'infanzia difficile, dopo la separazione dei genitori, la madre soffre di crisi depressive e lascia Patricia e gli altri due figli in affidamento a due missionari cristiani. A 18 anni l'autrice soffre di anoressia e viene ricoverata nello stesso ospedale psichiatrico che ospitò la madre. Studia presso il Davidson College, nel North Carolina, dove nel 1979 si laurea in Letteratura Inglese. Dopo una lunga carriera giornalistica, ha lavorato come analista informatico presso l'ufficio di medicina legale della Virginia, per poi raggiungere il successo nella narrativa con i romanzi polizieschi incentrati sulla figura di Kay Scarpetta, un medico legale che l'autrice ha costruito traendo ispirazione dalla sua esperienza di vita. Il primo romanzo dove Kay Scarpetta è protagonista viene pubblicato nel 1990 e si intitola "Postmortem". A questo primo romanzo ne seguiranno altri, che riscuoteranno un enorme successo sia di pubblico sia di critica. Oltre alla serie di Kay Scarpetta (15 episodi), Patricia Cornwell ha pubblicato altri romanzi e altre due serie, una con protagonisti Judy Hammer e Andy Brazil (3 episodi) e una con Win Garano (2 episodi). Patricia Cornwell è oggi una delle più note scrittrici al mondo.
 

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3.2 di 5 su 5 recensioni)

4.0Come sempre eccellente, 19-11-2010
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Gli amanti della Cornwell non possono restare delusi. Tutto come sempre, tensione alle stelle, descrizioni sempre reali e storie personali che ci accompagnano da anni.
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4.0Buon riscatto..., 27-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Dopo gli ultimi romanzi decisamente sottotono, a mio avviso, questo ha ripreso vigore e mi sembra che l'autrice stia riprendendo i fasti dei primi, a me è piaciuto, unica nota negativa i dialoghi, mi son sembrati un po' troppo pomposi e elevati, considerando la tipologia e i personaggi, forse è stato solo un problema di traduzione.
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2.0finalmente l'ultimo episodio..., 26-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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ho iniziato, anni orsono, la lettura dei libri della cornwell, spinta dalla passione per i gialli, i thriller, quei libri che ti tengono incollata alle pagine, senza riuscire a distaccarsene se non altro con il pensiero, con la smania di riprendere quel libro appena lasciato, di sapere cosa potrai scoprire nella pagina successiva.
questo entusiasmo, forse un po' infantile, ma così intenso, lo suscitano i grandi libri. i primi libri di patricia cornwell sono stati, per me, dei libri di questo tipo, bellim affascinanti, così intensi da aspettare con ansia l'uscira del successivo episodio della vita di questa dottoressa dal mestiere ingrato del sezionare cadaveri ma spinta, come tutte le grandi persone, dall'amore per il proprio lavoro, per la vita, per il prossimo.
tutto questo si è spento dopo tre o forse quattro libri. i successivi sono diventati la fotocopia semprepiù sbiadita di quelle impressioni così forti che avevo vissuto prima; e quest'ultimo lavoro non fa eccezzione.
ritroviamo ancora una volta il lupo mannaro, l'ultimo diuna numerosa famiglia, che naturalmente non riconosciamo perchè si è depilato... ma ne abbiamo sentore, lo intravediamo tra le righe, a naso, e questo ci rovina anche la sorpresa finale che risulta scontata, rimestata, insomma un déjà vu che ancora una volta delude...
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4.0Un libro strepitoso!!, 02-07-2010
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Con questo libro Patricia Cornwell ci ipnotizza come il suo solito, infatti non staccherete gli occhi dalle pagine nemmeno per un minuto! Lo stile di questo libro è estremamente dettagliato come sempre e la trama è molto originale, un ottimo libro, perfetto da leggere al mare o in giardino con un drink in mano!
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2.0Delusione, 23-11-2009, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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Patricia Cornwell ha abituato i suoi fans "scarpettiani" a thriller ben strutturati, ed è per questo che la delusione serpeggia nel leggere la sua ultima opera. Comincia ad essere interessante verso le ultime 50 pagine, il resto è noia. L'autrice vuole indagare nei rapporti di Kay Scarpetta con il marito, la nipote e l'ex braccio destro Pete Marino, ma sbrodola,non segna il punto lascia andare i rapporti fra le pagine con dialoghi a volte surreali. Come per magia tutto si appiana e la trama ritorna a concentrarsi sull'assasino,terribilmente fuori dalle righe e un pò insulso, tanto che lasciato così in secondo piano.... fa quasi tenerezza.
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