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Italiani si diventa

Italiani si diventa

di Beppe Severgnini

4.0

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Cosa vuol dire aver fatto il bambino nell'Italia del boom economico e il ragazzo negli anni Settanta? Beppe Severgnini, dopo averci accompagnato in giro per il mondo, ci racconta quel piccolo grande viaggio che furono la sua infanzia e la sua giovinezza vissute nell'Italia del boom e della contestazione. Nostalgia, ricordi, voci, canzoni, film, la scoperta dell'amore. Una storia personale e generale al tempo stesso che dimostra che italiani non si nasce: si diventa.

Note su Beppe Severgnini

Giuseppe Severgnini, più noto come Beppe Severgnini, è nato a Crema il 26 dicembre del 1956. Ha conseguito il diploma di maturità nel 1975, presso il Liceo Classico “Alessandro Racchetti” di Crema. Iscrittosi all’Università di Pavia si è laureato in Giurisprudenza. Dopo la laurea ha svolto un tirocinio a Bruxelles presso l’Unione Europea. A ventisette anni ha cominciato a lavorare come corrispondente da Londra per Il Giornale. In seguito è stato inviato speciale in diversi paesi dell’Est durante la crisi del regime comunista. Lasciato il quotidiano Il Giornale, segue Indro Montanelli a La Voce. Per il nuovo quotidiano è corrispondente a Washington. Terminata l’esperienza presso La Voce, è approdato alla redazione del Corriere della Sera, dove tuttora lavora e dove tiene la rubrica Italians. Talvolta ha collaborato anche con La Gazzetta dello Sport e con Sportweek. E’ stato corrispondente dall’Italia per The Economist. Severgnini ha collaborato anche con alcune radio e con alcune trasmissioni televisive. Ha condotto “Inglese perfetto” su Radio 2, nel 2003 ha inaugurato “L’utopista” su Radio 24, collabroa con la BBC ed è stato opinionista presso Radio Montecarlo. Su Rai 3 ha condotto le trasmissioni “Italians”, “Luoghi comuni” e “Un viaggio in Italia”. Per Sky Sport ha seguito i mondiali di calcio 2006 in Germania, ha collaborato con Sky TG 24 ed è stato ospite fisso di Daria Bignardi a “Le invasioni barbariche”. E’ stato docente universitario a Parma, Pavia e Milano. Beppe Severgnini è autore di numerose opere, nelle quali analizza il mondo e la società moderna attraverso l’ironia e l’indagine culturale.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 3 recensioni)

4.0Italiani si diventa, 20-01-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Severgnini era bambino nel periodo in cui l'Italia viveva il boom economico e ci racconta di alcune vicende ed episodi della sua infanzia in cui chiunque può ripescare qualche ricordo del proprio passato o ritrovare uno stralcio di qualche racconto sentito da chi quell'epoca l'ha vissuta in prima persona.
Il libro dovrebbe essere un'autobiografia ma in realtà sembra più un racconto leggero e piacevolissimo dell'Italia di quel tempo... Un racconto da leggere con curiosità!
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4.0Italiani si diventa, 18-01-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Un libro coinvolgente, fatto di vicende in cui chiunque può rispecchiarsi e ritrovare un pezzo del proprio passato e, più in generale, della storia del nostro Paese.
Montanelli lo ha definito, in modo perfetto, non una biografia ma un percorso attraverso il passato dell'Italia.
Scritto con il caratteristico stile leggero e ironico, interessante e divertente, coinvolgente e veritiero di Beppe Severgini, questo libro non delude chi è affezionato allo stile dell'autore!
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4.0Italiani si diventa, 14-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Nella quarta di copertina del libro, Montanelli dice che Severgnini in questo libro é non é erede della tradizione comica italiana ma di quella dello humour inglese.
Non sono d'accordo, o meglio, questo é vero sino a un certo punto: questo libro rientra in una 'tradizione' molto italiana di umorismo, e di osservazione dei patrii costumi con degli antecedenti piuttosto riusciti.
Primo fra tutti Luca Goldoni, e Antonio Amurri, che molto spesso si soffermano sugli stessi ricordi di Severgnini sull'Italia degli anni sessanta e settanta, con lo stesso tipo di umorismo disincantato.
Diciamo che é un ibrido, un ibrido molto ben riuscito, divertente, leggero, che si presta però anche a diverse riflessioni
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