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L' isola sotto il mare

L' isola sotto il mare

di Isabel Allende

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I narratori
  • Traduttore: Liverani E.
  • Data di Pubblicazione: giugno 2009
  • EAN: 9788807017957
  • ISBN: 8807017954
  • Pagine: 426
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. 1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi - soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.
Il nuovo romanzo di Isabel Allende, L'isola sotto il mare. Un romanzo storico che si svolge tra l'isola di Santo Domingo e la Louisiana, dal 1770 al 1810. Un personaggio femminile memorabile: Zaritè Sedella, detta Tété. Un affresco potente una storia veramente popolare nella tradizione del feuilleton, con colpi di scena, rapide virate dell'amore e soprattutto un gusto maestoso del narrare.

Note su Isabel Allende

Isabel Allende nasce in Perù nel 1942 e cresce con la madre e i due fratelli nella casa del nonno materno a Santiago, in Cile.
Nel 1956 la madre si risposa con un diplomatico, che per il suo lavoro è costretto a spostarsi spesso. La famiglia Allende, quindi, lascia il Cile e comincia a viaggiare tra Bolivia, Europa e Libano. All'età di vent'anni, una volta tornata in patria, Isabel si sposa con Michael Frìas con cui ha due figli, Paula e Nicolàs. Qui inizia la sua attività giornalistica, collaborando con la rivista femminile Paula e con quella per ragazzi Mampato.
Dopo il colpo di stato guidato da Pinochet dell'11 settembre 1973, la scrittrice lascia il Cile e si trasferisce a Caracas, in Venezuela, dove comincia a scrivere anche per il giornale El Nacional.
Nel 1983 viene pubblicato a Buenos Aires il suo romanzo d'esordio, La casa degli spiriti, in cui gli orrori della guerra fanno da sfondo e si mescolano con le vicende e gli amori di una famiglia cilena; una storia così emozionante e commovente da essere paragonata, nella narrativa sudamericana, a Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez. A questo capolavoro, seguono poi D'amore e ombra, Eva Luna e Eva Luna racconta.
Nel 1988 si trasferisce in California con il secondo marito, William Gordon, conosciuto durante un viaggio a San José. La vita del marito diviene spunto per un nuovo romanzo, Il piano infinito, così come lei stessa rivela in Il mio paese inventato. Nel 1991 la Allende perde la figlia Paula, morta dopo un lungo periodo in coma a causa di una malattia rara e gravissima, la porfiria. Pochi anni dopo, la Allende dedica alla figlia il libro Paula, in cui le dà il suo personalissimo saluto.
Tra le sue numerose pubblicazioni, è presente anche una trilogia per ragazzi dedicata ai suoi nipoti , costituita da La città delle bestie, Il Regno del Drago d'Oro e La foresta dei pigmei.
Insignita della Laurea Honoris Causa in Lingua e Letteratura, la Allende ha insegnato Letteratura presso l'University of Virginia, il Montclair College e l'University of California. Ha, inoltre, ricevuto numerose riconoscenze, tra cui il Premio Nazionale cileno per la Letteratura nel 2010.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 44 recensioni)

3.0L'isola sotto il mare, 30-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Completamente trasportati in un altro mondo e in un altro tempo. Il romanzo ci fa rivivere, attraverso la vita della schiava Zaritè, un periodo storico e un mondo lontano da noi e poco raccontato anche nei libri di storia. Il coraggio della protagonista, la lotta per la libertà e l'uguaglianza, le passioni e le sofferenze di un popolo... Da leggere assolutamente!
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3.0Diverso stile per Allende, 29-02-2012
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Un romanzo che si distacca dai precedenti lavori di Isabel Allende. Apparentemente, è come se fosse stata influenzata da qualche altro scrittore che le ha conferito nuovo slancio e nuove parole.
La storia è ambientata nei Caraibi. Dalla penisola africana parte la prigioniera Tetè, una donna schiavizzata che sogna la libertà. E' una schiava che ha forza, intraprendenza e benevolenza per il mondo, benché la sua situazione. Tetè è una dei tanti schiavi americani del sud che deve dedicarsi alla raccolta in massa, che è succube delle angherie del tempo e alla società del tempo.
Romanzo particolare che non dispiace ed è piacevole nella lettura. Storia che cerca qualcos'altro e trova quel qualcosa.
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4.0Donne e mare., 27-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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C'è chi pensa al mare e pensa ai così detti "lupi di mare" ed alle loro imprese leggendarie. Con Isabel Allende si entra invece in un mondo tutto al femminile, dove la parola non scritta scivola di labbra in labbra fino ad arrivare a noi. Un libro curioso e diverso dai soliti che non mi è dispiaciuto e che anzi è da apprezzare.
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4.0L'isola sotto il mare, 05-02-2012
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Le eroine di Isabelle Allende sono sempre coraggiose e affascinanti, seppur con le loro peculiari bizzarrie. Teté è una di quelle eroine da feuilletton, ma con un carattere del tutto fuori dal tempo, con un modo didpensare molto più vicino alle donne contemporanee. Determinazione, carattere e fascino sono i suoi tratti dominanti: una protagonista magnifica.
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4.0L'isola sotto il mare, 12-07-2011
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Probabilmnete non può essere considerato il capolavoro dell'autrice cilena, ma è senz'altro un ottimo romanzo, un romanzo intriso di storia, ambientato per metà sull'isola di Saint-Domingue, l'odierna Haiti, all'epoca della rivolta degli schiavi che ne fece il primo stato indipendente dei Caraibi (con quali risultati lo vediamo dopo due secoli) . A parte l'aspetto storico, che ci invita ad approfondire sulle Enciclopedie questo episodio da noi poco conosciuto, è la galleria dei personaggi ad intrigarci, prima fra tutte Tété che, nata schiava, riesce con coraggio e determinazione a farsi emancipare, conquistando quella libertà che è il bene supremo degli esseri umani. Purtroppo, noi uomini liberi l'abbiamo dimenticato!
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4.0Un altro bel libro, 03-07-2011
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Anche questo libro dell'Allende non delude. La storia è interessante e avvincente ricca di riferimenti storici e come spesso succede nei buoni libri fantasia e realtà si confondono nella testa del lettore. Decisamente consigliato, ottimamente scritto e emozionante nel finale che sembra rievocare le vicende personali dell'autrice, e forse anche per questo così intenso.
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3.0L'isola sotto il mare, 30-03-2011
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Un immenso rompicapo che però una volta risolto da soddisfazioni. Anche questa volta la narrazione è avvincente, mai stagnante, interessante l'argomento, precise le connotazioni storiche e sociali, coinvolgimento emotivo del lettore alle stelle... Poi... Quell'ultima parte? La trovo stringata, affrettata, superficiale, sembra quasi il riassunto di un altro romanzo.
Che Isabel si sia voluta sbarazzare in fretta di una storia che stava tracimando nel bizzarro ed improbabile? Questo matrimonio incestuoso e rocambolesco di Maurice e Rosette stava diventantando troppo scottante tra le sue mani tanto da meritare un così strano epilogo?
Ed il messaggio? "Siamo tutti inequivocabilmente fratelli in un'orgia di universale amore incestuoso?". Scusate ma sono perplessa. L'isola sotto il mare era iniziata con quattro stelline e poi a due giorni dalla fine della lettura ( tempo metabolico minimo) me ne sono rimaste solo due...
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5.0L'isola sotto il mare, 28-03-2011
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Libro bellissimo che si legge d'un fiato. Benissimo tratteggiata la vita nelle piantagioni e soprattutto personaggi di grandissimo spessore psicologico e fisico. Io trovo questo libro straordinario, come lo sono tutti i libri di questa Scrittrice che in tanti amiamo.
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5.0Semplicemente fantastico! , 08-03-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Adoro Isabel Allende, per le idee e il modo semplice e lineare di esporle. La storia è avvincente e lei è bravissima! Facile entrare nel personaggio, sembra di vivere di persona le avventure di questa giovane eroina Teté. Consiglio di leggere il libro, nessuna delusione!
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4.0La schiava Tetè, 23-02-2011
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La storia della piccola Tetè, comprata come schiava, e del suo mondo complesso, pieno di riti, superstizioni e voglia di riscatto e di libertà, anela per sé e per la propria famiglia. Un bellissimo romanzo, con un finale che certamnete lo arricchisce, scritto con lo stile onirico dell'Allende.
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4.0Gli orrori della schiavitù, 12-02-2011
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Teté, la schiava mulatta, con il suo vissuto racconta come fosse quasi un diario, la storia della schiavitù che, partendo dalle coste africane, con negrieri senza scrupoli, arriva ai paradisi umidi delle isole del Nuovo Mondo, colonizzate dai francesi e spagnoli. La prima parte del libro racconta delle piantagioni di zucchero e del carattere brutale che i coloni avevano con i "negri" schiavi. Ma anche in questo marasma malato e penoso si snodano le azioni tese ad avere con la forza l'agognata emancipazione verso la libertà. La seconda parte è dedicata al viaggio di Teté verso la Louisiana, terra differente e che rispetta l'uomo "negro" in quanto proprietà pagata a caro prezzo. Anche lì ci sarà l'evoluzione degli eventi sempre tesi ad accaparrarsi di diritto la libertà dai padroni bianchi. Romanzo consigliato per la sua capacità di descrivere con sentimento, amore e avventura un periodo buio come quello della colonizzazione del '700 e della deportazione dei neri nelle Antille.
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4.0Affascinante, 28-12-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Gran bel libro.
A tratti meno scorrevole per i richiami con la storia, ma vale la pena leggerlo.
Ci si affeziona e ci si allea con il personaggio principale... Che affascina e a tratti fa tenerezza per la sua condizione di vita.
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