Io sono Dio

Io sono Dio

3.5

di Giorgio Faletti


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Descrizione

Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere dio.

Note sull'autore

Giorgio Faletti nacque ad Asti il 25 novembre 1950. Considerato da molti uno dei più importanti scrittori italiani di romanzi thriller, fu anche attore, musicista, compositore e paroliere. Si laureò in Giurisprudenza e negli anni Settanta lavorò inizialmente nel locale milanese "Derby", sullo stesso palco in cui fanno la loro apparizione alcuni personaggi dello spettacolo che diventeranno protagonisti dell' intrattenimento negli anni a venire, tra cui Diego Abatantuono, Teo Teocoli e Massimo Boldi. Nell'83 lavorò in televisione. Prima ad Antenna 3 accanto a Raffaella Carrà e poi, nell'85, fu uno dei personaggi di "Drive In", programma di Antonio Ricci. All'attività come attore, tra cui si ricordano le interpretazioni nei film "Notte prima degli esami"(2006) e "Baaria" di Tornatore (2009), affiancò quella di cantante, pubblicando nel 1998 l'album "Colletti bianchi", colonna sonora dell'omonimo film in cui recitò tra i protagonisti. Nel '94 partecipò a Sanremo arrivando secondo con la canzone "Signor tenente". Scrisse altre numerose canzoni, collaborando anche con Orietta Berti, Gigliola Cinquetti, Fiordaliso, Branduardi e Milva. L'esordio come scrittore avvenne nel 2002, con il romanzo thriller "Io uccido", ambientato a Montecarlo, nel mondo della radio. Diventato subito un caso editoriale vendette 4 milioni di copie. Nel 2004 uscì "Niente di vero tranne gli occhi", altro successo che vendette 3 milioni e mezzo di copie. Nel 2006 pubblicò "Fuori da un evidente destino" a cui seguirono"Pochi inutili nascondigli" (2008), "Io sono dio" (2009), "Appunti di un venditore di donne" (2010) e "Tre atti e due tempi" (2011). Lo scrittore di best seller Jeffery Deaver lo definì "larger than life", uno che diventerà leggenda. Si spense a 63 anni, dopo una lunga malattia,  il 4 luglio 2014.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.4 di 5 su 72 recensioni)

4.0Piacevole, 20-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Formidabile Faletti! Un thriller formidabile, avvincente e molto adrenalinico. La trama è molto ben strutturata e presenta personaggi dinamici e fortemente carismatici che conferiscono al racconto molta tensione narrativa e sorprendente realismo. Interessante lo stile, immediato e abbastanza asciutto al fine di garantire un'esperienza immediata al suo lettore! Consigliato con molto piacere!
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3.0Piacevole, 18-05-2012
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Non ai livelli di IO UCCIDO, tuttavia un thriller dinamico e profondo, pieno di colpi di scena e dallo stile immediato. Il ritmo è incalzante, dinamico e avvolgente, per cui il lettore è fin da subito attento ai particolari, all'atmosfera surreale e misteriosa che si stabilizza tramite uno stile immediato e fresco, pieno di tensione narrativa. Consigliato con piacere!
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3.0Piacevole, 14-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Poca innovazione per il nuovo thriller di Faletti. Tuttavia resta pur sempre un thriller davvero avvincente. Faletti infatti non smetisce affatto una scrittura intrigante e precisa, che riesce a ricreare nel minimo dettaglio ogni situazione, partendo da personaggi unici e carismatici. La trama è interessante, soprattutto per il modo in cui si sviluppa. Complimenti!
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2.0Niente di nuovo, 06-05-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Una tra le più deludenti opere di Faletti che ripete un pò le solite storie già viste in molte altri casi. L'orrore della guerra del Vietnam e i suoi strascichi su chi l'ha vissuta, la storia d'amore tra i protagonisti che hanno qualcosa da nascondere.
Il finale non è chiaro, la storia sembra "chiusa velocemente, pronta per la stampa".
Assolutamente non all'altezza.
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2.0Che delusione!, 26-04-2012
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Ho letto i primi due libri di Faletti e mi sono piaciuti molto. Avevo letto dei buoni commenti su questo libro e mi sono fatta tentare. Per quanto mi riguarda non si avvicina minimamente ai primi due. Trama molto lenta e confusionaria dove, tra le altre cose, non ho ancora ben capito come l'autore abbia scelto il colpevole, sembra che abbia pensato "ne serve uno, mettiamo questa persona". Questa volta Faletti non mi ha per niente convinta. E' meglio evitarne la lettura.
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2.0Noioso e assurdo, 06-03-2012
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Ecco sono ritornata a rileggere Faletti dopo l'uscita di "Appunti di un venditore di donne" credendo che i libri precedenti che non avevo letto meritassero e invece... Sono rimasta delusa. Questo libro mi ha annoiato, la trama mi è sembrata assurda e i personaggi non ben delineati. Non lo consiglio, meglio lasciar perdere questo e passare direttamente ai successivi.
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3.0Io sono Dio o Io Uccido?, 11-02-2012
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Appassionante fin dall'inizio, questo libro coinvolge per la trama e per lo stile narrativo a cui Faletti ci aveva già abituato in "Io uccido": intreccio avvincente, con capitoli che si concludono sul più bello, lasciando il lettore col fiato sospeso e con la curiosità di scoprire come andrà a finire. Finale ad effetto, ma nonostante tutto continuo a preferire "Io uccido".
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4.0Io sono Dio, 02-01-2012
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Libro molto bello, ricco di colpi di scena, mi è piaciuto molto, è ben scritto, e fatto bene, i personaggi sono molto interessanti, e poi in questo intrigo di morti, esplosioni, complotti, vendette, Faletti ha lasciato spazio anche all'amore insomma un libro assolutamente da leggere sia per l'ottima trama sia perchè scritto dal grande Faletti.
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3.0Inaspettato, 01-10-2011
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Bello! Trama veloce che ti coinvolge sin dall'inizio e non ti lascia neanche un minuto. Ti viene in mente la domanda "se fosse vero?" e quindi per alcuni giorni anche dopo la fine della lettura ti guardi intorno e immagini un tuo svolgimento con una tua personale conclusione. Bella conclusione, veramente inaspettato il colpevole. Sono un'accanita lettrice del genere e sono pochi i libri ove non riesco a farmi neanche un'idea sul vero colpevole, ma questo è uno di questi. Beh, che dire, bentornato Faletti!
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5.0Appassionante., 29-09-2011
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E' un libro appassionante e scritto davvero molto bene. La fine è ad effetto, ben costruito il tutto. Lo stile mi piace tantissimo, come i vocaboli lingua italiana, c'è una gran vastità di vocaboli, aggettivi soprattutto.
Un libro thriller più che buono, di un autore italiano, che non manca di nulla, né eccede.
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5.0Appassionante., 29-09-2011
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E' un libro appassionante e scritto davvero molto bene. La fine è ad effetto, ben costruito il tutto. Lo stile mi piace tantissimo, come i vocaboli lingua italiana, c'è una gran vastità di vocaboli, aggettivi soprattutto. Un libro thriller più che buono, di un autore italiano, che non manca di nulla, né eccede.
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2.0Io sono Dio, 28-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Mi lascia molto perplesso il modus letterario seguito dall'autore romano, inventa un narratore americano, ambienta la sua storia negli USA, crea personaggi a stelle e strisce e da ultimo sentenzia come farebbe - almeno secondo lui - uno scrittore americano, ma allora pèrché non ci leggiamo direttamente i modelli originali?
Obiezione non condivisa dai suoi numerosissimi lettori che lo amano e sono disposti a difenderlo dai soliti vituperatores.
E sia, stiamo al gioco - e chissà che un giorno non finisca anche lui, come Sergio Leone con i cineasti della generazione di Tarantino, per divenire un autore di culto anche tra i lettori d'oltreoceano.
Se ciò avverrà non sarà certo per le sue abilità di giallista, perché da questo punto di vista Faletti è di un'allarmante inconsistenza - come in questo coso, laddove l'abusatissimo cliché dello sdoppiamento della personalità è utilizzato per risolvere il caso. Più convincente è semmai la capacità dell'autore di costruire dialoghi brillanti, nella quale fa buon uso della sua esperienza di uomo di spettacolo per piazzare la battuta giusta (anche nelle schermaglie amorose) . E il ritmo narrativo procede sempre spedito fino alla dirittura d'arrivo (dove però la sorpresa finale è più che deludente) .
Insomma, auguri a Faletti - ma per favore, la prossima volta cambiamo ristorante.
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