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Invisible monsters

Invisible monsters

di Chuck Palahniuk

3.5

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar contemporanea
  • Traduttore: Rosini M.
  • Data di Pubblicazione: aprile 2003
  • EAN: 9788804521365
  • ISBN: 8804521368
  • Pagine: 238
Shannon McFarland, si ritrova mutilata della mascella in seguito a una misteriosa fucilata. Il suo partner, il poliziotto Manus, la lascia per mettersi con la bambolona texana Evie. Allora Shannon, insieme alla Principessa Brandy Alexander, inizia un folle e picaresco viaggio, mossa dall'intento di vendicarsi.

Note su Chuck Palahniuk

Chuck Palahniuk è nato a Pasco, nello Stato di Washington, il 21 febbraio del 1962. Dopo il divorzio dei genitori, lui e i suoi fratelli sono stati affidati ai nonni materni, con i quali hanno vissuto in un ranch nello Stato di Washington. A vent'anni, Palahniuk studia presso l'Università dell'Oregon, dove nel 1986 consegue la laurea in Giornalismo. Dopo la laurea, si trasferisce a Portland, dove lavora come giornalista per i quotidiani locali. Dopo poco però, lascia l’attività per lavorare a tempo pieno come meccanico specializzato in motori diesel. Tornerà ad occuparsi di giornalismo solo dopo essere diventato uno scrittore affermato. A partire dal 1988 inizia a fare il volontario, maturando quelle esperienze che poi si potranno ritrovare nelle sue opere. Aiuta i senzatetto e lavora nelle case di riposo, provvedendo al trasporto dei malati terminali e portandoli ai gruppi di sostegno. In seguito alla morte di un paziente a cui si era affezionato, decide di abbandonare l’attività come volontario. Superati i trent’anni, decide di frequentare un laboratorio di scrittura tenuto da Tom Spanbauer. I suoi primi racconti, “Negative Reinforcement” e “The Love Theme of Sybil and William”, vengono pubblicati nel 1990 sulla rivista mensile Modern Short Stories. I suoi primi romanzi furono inizialmente respinti dalle case editrici a causa dei contenuti forti ed inquietanti. Nel 1996, però il suo editore decide di pubblicare “Fight Club”. Il romanzo inizialmente non ebbe un grande successo commerciale, ma in seguito alla trasposizione nell’omonimo film diretto da David Fincher e interpretato da Edward Norton, Brad Pitt ed Helena Bonham Carter, il romanzo acquistò fama e divenne un successo internazionale. A questo primo successo, ne seguirono molti altri, tra cui “Survivor” (1999), “Invisible Monsters” (1999), “Soffocare” (2001), “Cavie” (2005), “Pigmeo” (2009) e “Dannazione” (2011). Lo stile di Palahniuk è asciutto e grottesco, le trame sono caratterizzate da un ritmo incalzante. La libertà, intesa come rifiuto e fuga dalle oppressioni della società, dalla competizione e dai mass media, rappresenta il punto cruciale della sua scrittura. Attualmente Chuck Palahniuk vive a Vancouver, quando non scrive romanzi, lavora come giornalista free-lance. 

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 19 recensioni)

2.0Esordio che non convince, 03-05-2012
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Ecco, questo che dovrebbe essere l'esordio di Palahniuk, non mi ha convinto come mi aspettavo.
Certo, si intravvedono quelle che saranno le tematiche, lo stile, le storie che andranno a definire il Palahniuk autore, però la storia non è così appassionante e, come al solito, al limite dell'assurdo; inoltre la lettura risulta ripetitiva.
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2.0Invisible mosters, 06-03-2012
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Quando l'esteriorità è valutata all'eccesso, e i valori umani sono quasi inesistenti è facile trovarsi di fronte a personaggi come Shannon. Ma possibile che i protagonisti dei libri di Palahniuk siano tutti dei ribelli pieni di odio che si conducono verso la loro stessa distruzione? Palahniuk è un furbone, ha trovato un filone d'oro e lo replica in continuazione.
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4.0Invisible Monsters, 06-03-2012
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Un Palahniuk di buon livello, non troppo distante dal meglio, almeno per il sottoscritto, Soffocare e Fight Club. Lo stile è quello inconfondibile, una sequenza di vicende inizialmente slegate tra loro, con continui flashback che si alternano alla narrazione presente. Man mano che si prosegue con la lettura tutto inizia ad avere un senso e la storia, intrigante e portata all'eccesso, si fa più interessante e con buoni spunti di riflessione. I temi risultano ancora attuali: l'apparire o l'essere se stessi o, almeno, essere qualcuno.
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3.0Invisible monsters, 02-03-2012
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Continui flash e spezzoni di eventi. Il suo stile è originalissimo, unico direi ma bisogna saperlo apprezzare e seguire altrimenti si rischia di chiedersi sempre "ho capito davvero? ". Mi è piaciuta la frase che recita: ogni donna intelligente sa che un bell'uomo è il suo migliore accessorio di moda.
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5.0Invisible Monsters, 02-08-2011
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Visto la sperimentazione linguistica vi conviene leggerlo quando già vi sarete abituati al suo stile. Tutta la storia viene raccontata attraverso una serie di flash che raccontano la vita della protagonista, ex modella e voce narrante, la cui esistenza cambia a seguito di un incidente; tanti flash come tante le foto scattate e le pose assunte da Shannon nel corso del suo lavoro.
In un viaggio allucinante che sembra non aver fine, tra una sottrazione di medicinali e una ricostruzione chirurgica, un cambio di sesso e un tradimento, una violenza, un tentativo di vendetta e un ricordo d'infanzia, gli eventi si susseguono senza sosta e, flash dopo flash, la trama cambia continuamente, fino a giungere ad un epilogo davvero inaspettato. Le ultime pagine mostrano, infatti, il ritratto di una donna pronta a tutto pur di sottrarsi ad una vita fatta solo di apparenze, dove nessuno è davvero ciò che sembra.
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4.0Flash., 21-07-2011
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Palahniuk è un genio. Un libro che si compone di apparenze e di continue controversie. Una donna che prima era tutto e che malgrado i cambiamenti cui è sottoposta vuole continuare ad essere quella che era. Dammi lussuria. Flash. Dammi Malizia. Flash. Dammi ennui esistenzialista distaccato. Flash. Dammi intellettualismo rampante con meccanismo protettivo. Flash.
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5.0Gran finale a sorpresa!, 30-05-2011
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Assolutamente originale nella composizione del testo come fosse un insieme di flash, continui rimandi dal dopo al prima e viceversa: il lettore si trova coinvolto in una girandola di eventi che lo catapultano in un finale davvero sorprendente. Ottima descrizione e critica di una società che va sempre più verso l'apparire che l'essere.
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5.0Invisible monsters, 20-12-2010
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Palahniuk rimane sempre il più contorto e a volte ti rendi conto che non stai capendo nulle e devi rileggere di nuovo ma se non fosse così non sarebbe lui.
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5.0Invisible Monsters, 17-11-2010
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Brandy Alexander vive di pillole e chiffon. Se il libro dovesse diventare un film sarebbe di sicuro in corsa per l'oscar ai costumi. I vestiti e gli accessori della principessa Alexander sono tutti di alta sartoria e favolosamente sontuosi. Il lusso ostentato nell'abbigliamento e nelle case visitate dallo strano trio, sono assolutamente necessari all'economia del racconto; favoriscono la definizione del forte contrasto tra ciò che appare e ciò che è! La narrazione è esasperata e angolosa, più che in altri lavori dell'autore; bisogna abituarsi ai continui rimandi e finestre, alcuni dialoghi si svolgono in ambientazioni assurde ma nella loro assurdità assolutamente e profondamente americane! Nulla è come sembra tranne i farmaci di cui si nutrono i personaggi, le pillole non celano segreti ma lusingano con la loro promessa di oblio. Leggendo ho avuto la sensazione di guardare una soap opera senza censura. Di sicuro c'è che Palahniuk ha una fervida fantasia.
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5.0Invisible Monsters, 29-10-2010
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Palahniuk spoglia l'american life style dai suoi fronzoli e lo lascia lì, nudo e impotente sotto i nostri occhi...una critica smodata ai "valori" che caratterizzano questa stessa società: valori effimeri, come la bellezza.

sicuramente uno dei romanzi più riusciti del nostro chuck!

da rileggere la più presto.
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5.0Niente è quello che sembra, 24-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Trama decisamente incasinata e "ingannevole", ma ne vale veramente la pena: personaggi improbabili, situazioni estreme, umorismo sadico, tutto viene mescolato ad arte per parlare in modo assolutamente originale e diretto di un argomento certamente non nuovo come il contrasto tra apparire ed essere nella società moderna.
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3.0Un gran finale, 27-09-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 4
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Un gran finale che riscatta un libro scritto con una tecnica narrativa che lo appesantisce molto.
Rispetto a "Ninna Nanna" o "Fight Club" è un paio di gradini inferiore anche se le invenzioni di Palahniuk affascinano sempre, anche nei romanzi riusciti meno bene come questo.
E' comunque un libro da leggere se amate l'autore.
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