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L' intervista. I 70 italiani che resteranno

L' intervista. I 70 italiani che resteranno

di Aldo Cazzullo


Disponibile dal 28 marzo 2017
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: marzo 2017
  • EAN: 9788804675143
  • ISBN: 8804675144
  • Pagine: 397
  • Formato: rilegato
Francesco Cossiga racconta i segreti del caso Moro, e Vasco Rossi la sua esperienza con la droga e il carcere. Silvio Berlusconi si confessa nel giorno in cui lascia per sempre Palazzo Chigi, e Andrea Bocelli confida i suoi amori. Sandro Mazzola rivela le combine ai Mondiali del 1970 e del 1974, e Gianni Rivera dice di essere stato juventino e amico di Brera. Dalla ventenne Bebe Vio, che vince la medaglia d'oro paraolimpica con le sue braccia e gambe nuove, a Rita Levi Montalcini, intervistata il giorno del suo centesimo compleanno, Aldo Cazzullo costruisce una straordinaria galleria dei personaggi che hanno fatto la storia degli ultimi trent'anni. Dall'intervista rubata a Giulio Andreotti quand'era ancora al potere sino all'esilarante chiacchierata con Checco Zalone, si alternano sulla scena capi di Stato e uomini di spettacolo, Bill Gates e Renato Zero, Mario Vargas Llosa e Laura Pausini. Renzo Arbore e Pippo Baudo vanno insieme da Padre Pio che li tratta malissimo, Paolo Sorrentino rievoca per la prima volta l'incidente in cui morirono i genitori; Andrea Camilleri viene portato in trionfo dalla rete per il suo No al referendum, mentre Massimo Bottura subisce un linciaggio digitale; Edgardo Sogno rivela di aver davvero preparato un colpo di Stato, Dino Zoff invita la Juve a rinunciare agli scudetti di Moggi; Ennio Morricone sente scoppiare la bomba di via Rasella, Alessandro Gassman rivendica le sue radici ebraiche; Bettino Craxi dice di voler morire ed essere sepolto in Tunisia, Umberto Bossi torna in campo dopo l'ictus; Dolce&Gabbana spiegano come hanno raccontato ai genitori di essere gay, Renato Vallanzasca come è sopravvissuto alle botte dei secondini; Piercamillo Davigo lamenta che i politici non hanno smesso di rubare ma solo di vergognarsi, Giuliano Pisapia denuncia le torture ai no global di Genova; Franca Valeri racconta come ha beffato i nazisti, J-Ax come ha sconfitto la cocaina. Parlano grandi vecchi riservatissimi come Giovanni Bazoli e Gianluigi Gabetti, e blogger adolescenti da due milioni di seguaci; Beppe Grillo gocciolante dopo la traversata a nuoto dello Stretto, e gli eterni duellanti della sinistra italiana, demoliti da Francesco De Gregori; e poi Riccardo Muti e Renzo Piano, Paolo Conte e Paolo Poli, Carlo De Benedetti e John Elkann, Romiti e il cardinal Martini, Celentano e Jovanotti...
Cosa possono avere in comune Franca Valeri, Dino Zoff, Andrea Camilleri e Silvio Berlusconi? Un’intervista lasciata a Aldo Cazzullo, ovviamente. Nel suo ultimo libro troviamo una straordinaria raccolta di nomi e vicende per raccontare nel modo più intrigante l’Italia degli ultimi trent’anni. Quasi nessuno sembra essere sfuggito alle domande del giornalista del «Corriere della Sera». Tra dettagliate risposte e confessioni strappate troviamo la situazione dell’Italia con Andreotti, la visita di Renzo Arbore a Padre Pio, le origini ebraiche rivendicate da Alessandro Gassman e l’infanzia di Sorrentino. Dal politico all’artistico, dal faceto al tragico, dal trionfo alla caduta, si delinea una storia di destini incrociati. Ogni figura regala a Cazzullo e ai lettori un proprio scorcio di realtà. Nessuno è escluso e ogni memoria è un pezzo dell’Italia di ieri e di oggi. I fatti di Genova visti da Pisapia, il coming-out con i genitori di Dolce e Gabbana ed anche il Bill Gates e Mario Vargas Llosa sono fondamentali elementi per ricomporre il puzzle del Paese. Probabilmente Aldo Cazzullo con “L’intervista” è riuscito a confezionare il nostro ritratto più fedele. Come in ogni fotografia, sono i dettaglia a rendere emozionante e unica la scena.

«Trent’anni d’Italia racchiusi nelle interviste-confessioni di Aldo Cazzullo»

Note su Aldo Cazzulllo

Aldo Cazzulllo è nato ad alba, in provincia di Cuneo, il 17 settembre del 1966. Figlio di un bancario, inizia la sua carriera giornalistica a soli 17 anni, quando comincia a collaborare con un quotidiano locale di sinistra, Il Tanaro. Passa poi alla redazione di un'altra testata locale, il settimanale diocesano La Gazzetta d’Alba. Successivamente si trasferisce a Milano, dove frequenta la scuola di giornalismo. Nel 1988 inizia a lavorare, in un primo momento come praticante, alla redazione del quotidiano La Stampa. Nel 1998 si trasferisce a Roma e nel 2003, dopo quindici anni di lavoro con il quotidiano torinese, passa alla redazione del Corriere della Sera in qualità di inviato speciale ed editorialista. Nella sua lunga carriera giornalistica ha raccontato le Olimpiadi Atene, gli attentati dell’11 settembre, il G8 di Genova, gli omicidi di Massimo D’Antona e Marco Biagi, l’elezione di Benedetto XVI, la vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio del 2006 e molti altri eventi significativi della storia recente. E’ autore di numerose opere. Ha esordito nel 1996 con il volume dal titolo “Il mal francese. Rivolta sociale e istituzioni nella Francia di Chirac”. Ha due figli, Francesco e Rossana.

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