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Insomnia

Insomnia

di Stephen King

3.5

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  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Collana: Narrativa
  • Traduttore: Dobner T.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 1995
  • EAN: 9788820019419
  • ISBN: 8820019418
  • Pagine: 746

Note su Stephen King

Il maestro dell'horror è nato a Portland, nel Maine, nel settembre del 1947. Il padre, ex capitano della Marina Mercantile durante la Seconda Guerra Mondiale, scompare due anni dopo la nascita di Stephen, e la famiglia King, è costretta, per il lavoro della madre, a spostarsi tra Maine, Massachusetts, Wisconsin, Indiana, Illinois e Connecticut.
Oltre all'abbandono del padre, l'infanzia di King è segnata da un altro evento tragico: a soli quattro anni, assiste alla morte dell'amico, travolto da un treno mentre i due giocano sulle rotaie. Il piccolo Stephen torna a casa sconvolto ma senza ricordare nulla.
A partire dai primi anni delle elementari inizia a leggere da solo tutto ciò che gli capita tra le mani; è di questo periodo anche il suo primo racconto. Anni dopo trova nella soffitta della zia i libri del padre, amante dei racconti di Edgar Allan Poe, H.P. Lovercraft e Richard Matheson. Nel 1962 comincia a frequentare la Lisbon Falls High School e poco dopo viene contattato per lavorare al Lisbon Enterprise, settimanale di Lisbon.
Studia letteratura presso l'Università del Maine, dove tiene una rubrica sul giornale universitario. Per pagarsi gli studi, King lavora e vende alcuni suoi racconti. Nell'estate del 1969 conosce Tabitha Jane Spruce, giovane poetessa e laureanda in storia che diventerà sua moglie due anni più tardi. Conseguita la laurea, comincia ad insegnare lettere in una scuola superiore.
Il successo, e la prima vera pubblicazione, arriva con Carrie nel 1974, che supera il milione di copie vendute. Le notti di Salem (1975) e Shining (1977) riscuotono ancora più successo, con i rispettivi tre milioni e quattro milioni di copie vendute. Nel 1970 nasce la figlia Naomi Rachel e due anni dopo il figlio Joseph Hillstrom.
Due eventi tragici colpiscono lo scrittore negli anni a seguire: lo scrittore comincia ad avere seri problemi di dipendenza da alcol e droga, da cui uscirà solo dopo un processo di disintossicazione durato più di un anno. Nell'estate del 1999, inoltre, durante una passeggiata King viene travolto da un'auto subendo pesanti traumi. Sottoposto a numerosi interventi, ci vorranno mesi prima che King si riprenda totalmente.
Nell'arco della sua carriera, Stephen King ha venduto oltre 500 milioni di copie e dai suoi libri sono state tratte oltre 40 pellicole cinematografiche.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3.3 di 5 su 16 recensioni)

2.0Veramente deluso, 29-05-2012
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Libro ben al di sotto di quello a cui ci ha abituato il Re. La trama è poco avvincente, non succede praticamente niente per centinaia di pagine. Poi il deus ex machina inverosimile delle Parche, addirittura scomodando la mitologia greca. Assurdo. L'unica cosa che salvo è la capacità di scrittura che è sempre notevole.
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1.0Sciatto, 03-05-2012
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Un altro libro di King che dovrebbe aver pudore di aver pubblicato. Una storia assurda, vecchi che non riescono a dormire e cominciano a vedere le auree delle altre persone. Una noia mortale la lettura, mai inframmezzata da scossoni o eventi di un qualche rilievo. L'introduzione poi delle Parche sortisce un effetto comico, per dire un eufemismo.
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4.0Insomnia, 30-07-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Capita di frequente di leggere critiche negative su questo libro, lo stesso King ha affermato più volte di non considerarlo tra i suoi migliori, io non ne capisco il motivo.
È stato il secondo romanzo di King che ho letto ed è uno dei suoi romanzi che più amo, non ho più ritrovato lo stesso tipo di atmosfera in nessuno dei suoi altri libri, spero un giorno di riscoprirla.
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4.0Insomnia, 28-07-2011
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Se non fosse per l'eccessiva lunghezza, piena di buchi narrativi espressamente gravi. King ci mette circa 400 pagine per portare il protagonista di fronte a questi esseri, che parlano come operai siderurgici per altro, alla spiegazione della missione nel suo complesso e del funzionamento dell'universo.
I dialoghi per uno come lui che implicitamente in tutti i suoi manuali inutili critica tutti gli altri scrittori, con i loro dialoghi assurdi, pone i due "agenti" ad un livello di dialogo che sembra quello di un bambino di quinta elementare - forse voluto, forse no. Ma la spiegazione del "voi umani siete operai di fabbrica, noi siamo come i supervisori", è rozza, banale, e dozzinale.
Mi pare un po' difficile in sostanza che esseri superiori che operano per esseri ancora superiori, si prodighino in dialoghi così lunghi, così banali, e così ridicoli. Si vede che non esiste la professionalità di categoria.
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4.0Il libro nel libro, 19-04-2011
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Ottimo libro di Stephen King (credo di averlo letto almeno cinque volte! ) in cui si conferma la sua grande capacità descrittiva e di creare personaggi realistici. In questo caso il protagonista è Ralph Roberts, un pensionato vedovo che soffe d'insonnia. Durante una notte insonne, guardando dalla finestra vede degli omini che sembrano dottori andare verso la casa della vicina gravemente malata...
Una particolarità del libro è il fatto che sono presenti alcune citazioni alla saga della Torre Nera, tra cui una visione di un campo di rose...
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3.0Uhm...., 21-12-2010
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Forse la fama che circonda questo grande del nostro tempo, ci impone di aspettarci da lui sempre prove degne. Eppure in questo libro, nonostante ci sia una buona idea di base, l'attesa è vana. Il romanzo si perde in molti punti, facendo anche perdere a più riprese il filo. Provaci ancora S.
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3.0Il maestro dell'horror batte la fiacca, 15-12-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Sono un grande appassionato delle opere di King e devo ammetere che questo libro mi ha piuttosto deluso. La trama scorre troppo lenta in certi punti e ho trovato la trama decisamente lacunosa in certi passaggi. C'è di meglio.
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4.0Insomnia, 06-11-2010
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Premetto di averlo letto poco tempo dopo aver finito "La torre nera" la stupenda saga di Stephen King...
Secondo me è necessario averla letta per apprezzare a pieno questo romanzo, dato che certe cose altrimenti non sono comprensibili (non anticipo nulla). Quindi a chi ha già letto la saga glielo consiglio assolutamente (leggetelo!!!), agli altri direi di leggerselo solo dopo la torre...A me comunque è piaciuto molto, una storia coninvolgente, mi ha fatto passere un po' di notti nell'insonnia insieme a Ralph Roberts :-) Bellissima la concezione delle auree e dei vari livelli dimensionali...
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2.0Bruttino..., 02-11-2010
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Non amo particolarmente King, e dopo aver letto questo libro, non penso che mi deciderò mai a leggerne un altro....
L'inizio è invitante: l'insonnia del protagonista sembra un buono spunto per un romanzo angoscioso e coinvolgente. Poi... precipita nel ridicolo!
Assurdo, inverosimile pur assumendo l'ambientazione fastastica, a tratti gratuitamente violento.
Non so giudicare all'interno della produzione di King, ma questo libro non vale la fatica (sì, è una fatica!) di leggerlo!
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3.0Mi ha deluso, 31-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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A malincuore devo ammettere che ho fatto molta fatica a terminare questo libro. Dico a malincuore perchè King è il mio scrittore preferito, lo adoro e difficilmente qualcosa scritto da lui non mi piace. Però questo l'ho trovato un po' noioso, lento più che altro. Troppo fantastico.. le auree poi, le ho trovate troppo ridicole per uno scrittore del suo calibro. Ovviamente però da leggere per avere tutta la collezione di King!
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4.0un altro mondo, 13-10-2010
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e di nuovo King ci descrive un altro mondo, in questo caso però non c'è una porta dimensionale ma basta avere un alterato stato di percezione del mondo esterno a causa dell'insonnia... un libro molto avvincente ed inquietante!
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4.0...è Stephen King!, 12-10-2010
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Anche se preferisco il King meno irrazionale ("L'uomo in fuga", "La lunga marcia", "Stagioni diverse",...), questo romanzo mi è piaciuto molto.
Onirico, inquietante, misterioso... forse un po' troppo lungo, ma davvero coinvolgente e visionario.
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