Ricerca Veloce:    
Ricerca Avanzata
 

Incontro col comunista

Incontro col comunista

di Guido Morselli


  • Prezzo: € 8.00
Spedizione gratuita  Promozione: sopra i 19 euro la spedizione è gratuita! (Leggi i dettagli)
Voto medio del prodotto:
4.0
Normalmente disponibile in 2/3 giorni lavorativi
Aggiungi al carrello

Spedizione gratuita sopra i 19€


Dettagli del libro


Recensioni degli utenti

recensione_popup

Scrivi una nuova recensione su Incontro col comunista e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)


4.0Un operaio comunista e una vedova borghese, 24-04-2012
di R. Lamanna - leggi tutte le sue recensioni

«Racconto di un amore tra una donna appartenente all'agiata upper class milanese e un operaio iscritto al partito comunista, tenace e vitale nei confronti della vita, del partito e della classe di appartenenza. Nella storia dell'amore tra i due si riflettono i meccanismi della battaglia di classe e le dinamiche politiche di quegli anni ('45-55) . Da leggere per chi non l'ha ancora fatto e per me sicuramente da riprendere.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0La vita tra la carne e la Storia, 03-09-2010, ritenuta utile da 4 utenti su 6
di A. Toppi - leggi tutte le sue recensioni

«Di porcellana. La prosa di Morselli appare biancorigida, pulita, levigata. A tratti pallida, come assente. Volutamente chiara, è forma tersa data al vivo. La si contempli se ci si vuol fermare alla linea fredda, alla leggerezza pesa, all’eleganza frigida. La si carezzi se si vuol sentire il vero. Se ci si vuol accorgere del fremito, del lacerato, del subito. Se si vuol comprendere che il volto, quando si piange, può rimanere asciutto. Lei, Ilaria Delange, la borghese. L’albergo come casa, la manicure per compagnia, il barone Tal dei Tali come ombra. La vedovanza come abito e due bicchieri, appena due, di Chateau-Lafitte per brivido. La scrittura, d’un rosa stinto, come “qualcosa di supposito e di avventizio”. “Vittorina”, “Una storia breve”, “Pagine di una donna sincera”: languore cartonato e messo in mensola. Lui, Gildo Montobbio, il comunista. Un’età da figlio invecchiata per malaria. Il viso scarno, le unghia laide, la miseria del sesso intravisto sulla carne inferma. La Francia, la Fabbrica, il Partito. E l’anima del popolo, anche quando è nera. Lei, Lui, gli altri in dissolvenza. Lei, Lui, il mondo come ombra: Milano, il fascismo, la guerra. Lei, Lui ed una stagione rubata alla storia, ma che della storia finisce per narrare: “Fare all’amore con te è un progresso. Con le altre i baci, ed il resto, non avevano una giustificazione politica. E non è bello per un uomo come sono io svolgere, sia pure sotto le lenzuola, un’attività che non rientra nelle finalità del Partito, sentire per mesi di seguito che la cosa più importante per noi non ha niente a che fare con la lotta di classe. Invece con te io posso sempre pensare, mentre faccio l’amore, che sto lavorando un avversario”. Ed ancora: “Quando ti sottometto io piego una classe, non soltanto una donna”.La cosa più incomprensibile del mondo- scrive Einstein- è che esso sia comprensibile. Perché il mondo, vi aggiungiamo, può essere una donna che ha bisogno di un uomo che ha bisogno che altri uomini non abbiano bisogni. Perché il mondo può essere un autore che ha pregato, bestemmiato e scritto una vita intera per leggersi da morto. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO