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L' impostore

L' impostore

di Giorgio Perlasca

5.0

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  • Editore: Il Mulino
  • Collana: Intersezioni
  • Data di Pubblicazione: settembre 1997
  • EAN: 9788815060891
  • ISBN: 8815060898
  • Pagine: 224
Viene alla luce, postumo, quanto Giorgio Perlasca ha scritto sull'ormai celebre vicenda che l'ha visto protagonista a Budapest, negli ultimi mesi dell'occupazione nazista. Perlasca si inventò diplomatico spagnolo e s'adoperò per porre e mantenere sotto la protezione della Legazione di Spagna alcune migliaia di ebrei che così ebbero salva la vita. Questa avventura Perlasca la raccontò in un Promemoria redatto nel 1946 su richiesta di uno scrittore ungherese. Anni dopo scrisse cinque brevi racconti. Infine si è ritrovata anche una relazione scritta a caldo, nell'ottobre del 1945, e indirizzata al ministro degli Esteri spagnolo.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0L'impostore., 14-07-2011, ritenuta utile da 5 utenti su 6
di - leggi tutte le sue recensioni
Impresa non facile quella di Giorgio Perlasca, eppure riusci' a sottrarre allo sterminio programmato piu' di cinquemila persone. Era un convinto fascista, era solo un commerciante di bestiame, di diplomazia non sapeva nulla, eppure, riusci' in quel suo intento che si era prefissato a costo della prorpia vita, a differenza dei veri Ambasciatori che possedevano i modi e la classe dei veri diplomatici, che in realta' fallirono quel progetto comune. Case protette dove rifugiare gli ebrei, dare loro i mezzi di sussistenza compresa la sicurezza di non essere razziati ed ammazzati. Perlasca si considerava un impostore in quanto non era certo un diplomatico Spagnolo, il rischio di essere scoperto comportava non solo la sua fucilazione, ma anche il massacro di tutti i suoi protetti. Si diede da fare senza indugiare mai, correva da una casa all'altra ogni giorno per manifestare la sua presenza, contatto' rappresenzanti di Governo, Ambasciatori in Ungheria, polizia e Vaticano, sempre mentendo in modo cosi' spudorato che venne sempre creduto. Un uomo semplice Perlasca, umile a tal punto che non racconto' mai il suo gesto, furono i suoi protetti che lo rintracciarono dopo anni e raccontarono. Un eroe fu definito, ed e' vero. Un uomo comune, senza particolari doti diplomatiche e senza mezzi, riusci' a fare cio' che altri non provarono nemmeno, perche' troppo ancorati alla loro opulenza o alla finta legalita' , quella legalita' che non era certo riconosciuta in uno Stato nazista.
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