L' immoralista-La porta stretta

L' immoralista-La porta stretta

4.0

di André Gide


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Descrizione

L'immoralista e "La porta stretta" sono due romanzi di ammirevole fattura stilistica che affrontano, da punti di vista differenti, lo stesso problema: nel primo l'esigenza di autorealizzazione di Michel e il suo nichilismo finiscono per uccidere la giovane moglie; nel secondo, Alissa percorre l'opposta strada della rinuncia e dell'ascesi spirituale fino ad annullarsi nella morte. La contraddizione tra le due opere rispecchia esemplarmente il conflitto interiore di Gide e il loro senso finale sembra essere che tanto l'immoralismo, quanto la virtù conducono alla dannazione dell'aridità. Saggiamente, lo scrittore rinuncia a risolvere il contrasto optando per l'ambiguità.


Dettagli del libro

  • Titolo: L' immoralista-La porta stretta
  • Traduttori: Scarpellini E., Sanna V.
  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: I grandi libri
  • Edizione: 4
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • ISBN: 8811365651
  • ISBN-13: 9788811365655
  • Pagine: XXXVIII-255
  • Reparto: Narrativa > Narrativa classica
  • Formato: brossura

Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

3.0L'immoralista, 14-02-2011
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Sensibilmente datata, d'altronde lui ha il palato fino, questa scrittura mette ancora maggiormente in risalto il primato di questo libro: pubblicato nel 1902, rappresenta -stando ai critici- una tappa fondamentale nella letteratura di "liberazione", oltre che nella vita personale dell'autore stesso.

In un lunghissimo flash back, il protagonista ripercorre - di fronte ad alcuni amici richiamati nella sua stanzaroccaforte in un paese sperduto dell'Algeria - gli eventi degli ultimi suoi tre anni di vita: la sua lunga confessione (senza comunque richiesta alcuna di giudizio o redenzione) passa attraverso un matrimonio contratto senza convinzione, i perturbamenti di fronte alla freschezza e la vitalità dei ragazzi che costellano il libro, le scoperta di un amore maturo "a posteriori", le mille cose condivise - in una coppia - e le altrettante nascoste, la malattia e la guarigione, il desiderio di rimanere attaccato alla vita con la tenacia di una piattola.

In certi momenti, la "dottrina" esposta (che prevede tra l'altro la sacrificabilità di molte pedine) non può non fare tornare in mente alcuni aspetti delle lezioni dei precettori di filosofia di D. A. F. De Sade, oppure la meccanica ostinazione del protagonista de "Il profumo" di Suskind.
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5.0I due lati dell'esteta, 06-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Nel primo romanzo, che rimane il migliore a mio parere, Michel incarna il risveglio delle sensazioni, della vita estetica, in contrasto con l'etera moglie, modello di vita etica. Nel secondo romanzo la negazione di sé spinta fino alla consumazione. Gide ha una incredibile capacità di indagare due opposte "perversioni" dell'animo umano con una scrittura che fa traporta nei luoghi narrati, ne fa sentire odori e vedere colori.
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