€ 10.80€ 24.00
    Risparmi: € 13.20 (55%)
Normalmente disponibile in 3/4 giorni lavorativiMetti nel carrello
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
Immagine, icona, economia. Le origini bizantine dell'immaginario contemporaneo

Immagine, icona, economia. Le origini bizantine dell'immaginario contemporaneo

di Marie-José Mondzain

4.0

Normalmente disponibile in 3/4 giorni lavorativi
Sant'Agostino nel 400, a proposito del tempo, scriveva che esso era stato costituito dalla divina provvidenza per la nostra salvezza. L'affermazione che la vita umana del suo svolgersi e la storia fossero inserite nell'economia (dispensatio) di salvezza gettava le basi per una visione escatologica del passare del tempo e della sua stessa esistenza. Un'operazione analoga è stata compiuta dai Padri della Chiesa riconoscendo una economia salvifica alle forme artistiche che raffiguravano l'invisibile. A seguito della crisi dell'iconoclasmo bizantino dell'VIII e IX secolo, l'affermazione dell'economia salvifica della rappresentazione artistica ha consentito all'immagine di farsi icona, consegnando alla Chiesa uno strumento pedagogico.

Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Immagine, icona, economia. Le origini bizantine dell'immaginario contemporaneo acquistano anche La questione della morte nella teologia contemporanea. Teologia e teologi di Francesco Brancato € 11.75
Immagine, icona, economia. Le origini bizantine dell'immaginario contemporaneo
aggiungi
La questione della morte nella teologia contemporanea. Teologia e teologi
aggiungi
€ 22.55


Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Un approccio filosofico al problema delle immagini, 28-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo testo, di estremo interesse per chiunque si interessi di storia e teoria dell'immagine di culto, ha fatto da apripista per tutta una serie di studi, soprattutto francesi, sull'impianto filosofico del pensiero iconodulo di alcuni autori bizantini (soprattutto Niceforo e Teofane). Di fronte al radicato pregiudizio storiografico di una estraneità totale della filosofia alle tesi di questi teologi, l'autrice dimostra che un impianto esiste, e che è fortemente aristotelico, diversamente da quello neoplatonico di Giovanni Damasceno.
Ritieni utile questa recensione? SI NO