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Iliade

Iliade

di Omero

5.0

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Dall'ira di Achille ai funerali di Ettore: in cinquantun giorni si snoda la vicenda raccontata nell'"Iliade", il primo e il più famoso poema epico dell'umanità. L'"Iliade" è la celebrazione, proiettata in un passato di smisurata e perduta grandezza, di eroi, battaglie, imprese valorose. Ma è anche il poema dell'eterna problematicità e contraddittorietà dell'uomo, il poema in cui gli stessi eroi che compiono gesta che saranno cantate nei secoli sanno di essere destinati a una sorte dolorosa cui non possono sfuggire, in cui gloria e morte sono uniti in un nodo inestricabile. E dopo aver raccontato il traviamento dell'ira e della passione, l'"Iliade" si chiude con la dolorosa consapevolezza della fragilità umana. La traduzione di Giovanni Cerri è esemplare per l'aderenza al dettato omerico; il commento di Antonietta Gostoli, il primo completo pubblicato in Italia, si rivolge tanto allo specialista quanto al lettore colto. Accompagna questa edizione un ampio saggio del grande filologo Wolfgang Schadewaldt.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (4.9 di 5 su 7 recensioni)

5.0Non solo l'ira di Achille, 01-05-2012
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Come poter recensire una simile opera? Meglio esprimere quello che di personale può suscitare la sua lettura: l'Iliade crea nell'immaginario del lettore una serie maestosa di eroi di cui si riescono ad immaginare perfino l'aspetto fisico e la gestualità: Achille, ad esempio, è per me il culmine insuperabile dell'eroe virile e fiero, il cui orgoglio lo rende invincibile e fortissimo, simile agli dei. Ettore è invece più umano nei propri sentimenti....
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5.0Imperdibile, 20-03-2012
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Altro testo imperdibile di Omero -che di testi effettivamente non ne scrisse mai- è l'Iliade... Degna compagna dell'Odissea.
Qui sono le avventure di Achille a farla da padrona, e la vicenda di Elena e Paride il cui amore sembra causò la guerra di Troia... E da qui lo stratagemma del cavallo.
"Cantami o musa del pelide Achille l'ira rovinosa... "
UNICO.
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5.0Iliade, 30-04-2011, ritenuta utile da 5 utenti su 15
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Come si può giudicare un capolavoro che dopo millenni ancora riesce a coinvolgere il lettore? 10 anni di assedio a Troia, gli eroi, le liti, i risentimenti, la vendetta, la gelosia, tutto quello che una persona cerca la può trovare nell'immortale Iliade. Imperdibile.
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5.0Un grande poema epico, 09-12-2010, ritenuta utile da 4 utenti su 12
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Agamennone manca di rispetto ad Achille e questi si ritira dalla guerra: il litigio fra due eroi riscrive le sorti di dieci anni di guerra, col rischio di compromettere la vittoria finale. Saranno gli interventi incrociati di grandi guerrieri e divinità a determinare le decisioni risolutive della lite nel campo acheo. Il poema epico per antonomasia, imperdibile per i lettori di ogni tempo.
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5.0Riscoprire i classici, 30-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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come un viaggio nel tempo attraversare la galleria di dèi ed eroi protagonisti dei 24 libri che compongono l'opera e seguirne gli episodi d'amore e di guerra. Le caratteristiche generali di questa scrittura sono certamente molto fedeli alle grandi leggi del genere epico. Si resta colpiti dalla ricorrenza di immagini naturali ed animali per esprimere l'ardore guerriero quanto dal realismo grandioso dei massacri. Traspare anche un lato diverso dello stesso Omero quando compare il personaggio di Ettore, ben lontano dalla descrizioni di eroi quasi immortali, un umano quasi banale rispetto agli altri personaggi, con una moglie, un figlio da proteggere, una famiglia e un onore che difende a costo della sua stessa vita. Ettore è a mio parere il personaggio più bello di questa immensa opera, un esempio per l'uomo "comune" che può riscattarsi ed essere eroe anche nella sua "apparente banalità". Un'opera sempre attuale e, per nulla, noiosa.
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4.0Troia e non solo., 25-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 5
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Un libro di per se carino ed avvincente...una delle prime storie epiche dove amore, tradiemnto, persono, avventura si riuniscono per uno sconcertante racconto. Una delle massime espressioni della letteratura di ogni tempo. Mito, storia, passioni, eroiche virtù, funesti ardori, in un' opera immortale, commovente. Dall'ottavo-settimo secolo questo poema vive ogni giorno sempre più bello nella eterna giovinezza e splendore. Magari si studiasse più Omero che altri autori minori a scuola. La fusione di ciò che è mito con ciò che è storico,le vicenfe umane segnate sempre da quella civiltà di vergogna, quelle intense passioni, amorose, erotiche, militari, divine, quella divinizzazione e quasi sacralizzazione dei protagonisti sono semplicemente stravolgenti,mozzafiato. Duelli di millenni orsono che vivranno per l'eternità nella loro inguaribile forza e importanza.

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5.0Gli eroi di Troia, 25-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
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Achille Pelide è, dopo Eracle, il più forte eroe della mitologia greca. Basta la grandezza e la ferocia del Pelide per rischiarare il destino degli Argivi, minacciato da Ettore "massacratore" e dal fortissimo esercito Teucro.
La supremazia è dovuta, come tutti sanno, alla sua natura semi divina in quanto figlio di una dea, la dea Teti, divinità acquatica. Pertanto Achille è per fisico, per forza e coraggio simile ad un dio, ma al contrario di questo Achille è mortale, muore. Ciò per Achille è motivo di sconforto e al tempo stesso lo illumina di una luce tragica. Essendo imperfetto l’unico modo per far conoscere a tutti la propria gloria è la morte eroica a cui segue un grande onore ed è l’unica forma di immortalità.

L'eroe greco fugge da qualsiasi dimensione "collettiva", esso è fondamentalmente individualista e nichilista, è al di sopra del bene e del male e vive in un stato costante di rivalità con il mondo; accetta malamente il proprio limite, cioè la morte. L'Eroe vive in una dimensione in cui l'eroicità è sinonimo di normalità, pertanto tutta la sua vita è incentrata sulla partita aperta tra la vita e la ricerca della fine, del proprio limite: della morte.
Per questo la guerra esercita un fascino al quale è impossibile resistere, non tanto perchè è l'unica alternativa alla banalità del quotidiano, la guerra è un esperienza totale, l'esperienza suprema in cui l'Eroe sfida sé stesso e la sua finitezza, l'esperienza ultima in cui trova la morte e la gloria eterna.

L'Iliade è un grande poema sulla eroicità della guerra, piaccia o non piaccia ma nell'universo omerico tutto ciò che si manifesta durante una battaglia è motivo di gloria e profonda dignità, vittoria o sconfitta che sia.
Ovviamente l'Iliade è un poema immenso, il quale non si esaurisce certo nelle numerose battaglie, accanto alle temitiche principali come la gloria e l'eroismo ci sono tanti altri temi apprezzabili e sapientemente espressi, dal destino all'amicizia, dal dolore per i compagni morti al valore della fedeltà, dal rapporto con la sfera divina al rispetto per l'avversario sconfitto.
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