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L' idiota

L' idiota

di Fëdor Dostoevskij

3.5

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Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è "uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere", mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.

Note su Fëdor Dostoevskij

Fëdor Mikhajlovi? Dostoevskij è considerato uno dei più grandi scrittori di ogni tempo. Nacque l'11 novembre 1821 a Mosca. La passione per la letteratura gli fu trasmessa dalla madre, la quale gli insegnò a leggere, facendogli conoscere Puskin, Zukovskij e la Bibbia. Nel 1838, per volere del padre, iniziò a studiare ingegneria militare alla Scuola Superiore del Genio Militare di San Pietroburgo. Nel 1941 prestò servizio in qualità di sottotenente presso il comando d'ingegneria di San Pietroburgo, ma nel 1944 rinunciò alla carriera militare per dedicarsi alla sua vera passione, la letteratura. Sfidando la miseria e la salute cagionevole, scrisse il suo primo romanzo, "Povera gente", che verrà pubblicato nel 1846, tra gli elogi della critica. Nel 1949 venne arrestato e condannato a morte per sovversione, ma lo Zar Nicola I commutò la pena di morte in lavori forzati a tempo indeterminato. Dopo la deportazione in Siberia, nel 1854 venne liberato per essere assegnato ad un battaglione dell'esercito, di stanza sul confine cinese. Nel 1959 venne congedato e, trasferitosi a Tver, ricominciò a scrivere, regalando alla storia alcune delle più belle pagine della letteratura. Tra i numerosi capolavori ricordiamo "Memorie del sottosuolo" (1864), "Delitto e castigo" (1866), "L'idiota" (1869), "I demoni" (1871), "I fratelli Karamàzov" (1880). Morì a San Pietroburgo il 28 gennaio 1881.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

2.0L'ho trovato noioso, 29-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Ho letto diversi libri di Dostoevskij e mi sono piaciuti tutti abbastanza o, comunque, mi hanno lasciato qualcosa. In questo caso, invece, mi vedo costretta ad ammettere che mi sono annoiata terribilmente, non ho colto i messaggi che l'autore voleva inviare e pertanto non sono riuscita ad apprezzarlo come mi sarebbe piaciuto. Mi rendo conto che sia un vero peccato, vista l'importanza dell'opera, ma al cuor non si comanda.
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5.0Pietra miliare , 03-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Nonostante l'abbia finito di leggere da ormai 5 anni, questo libro non riesce ad uscirmi dalla testa.
Il principe e tutti gli altri personaggi, sono tracciati con una psicologia tale che sembrano esistiti realmente, e spesso mi trovo, pensando ad un problema, a chiedermi quale sarebbe l'opinione di Myskin in merito.
Nel periodo in cui leggevo il libro mi sembrava di conoscere i personaggi realmente, di vederli in giro per la città, di incontrarli...
E' il libro che mi ha fatto innamorare di Dostoevsky, e credo sia una pietra miliare della letteratura mondiale.

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