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Hollywood, Hollywood!

Hollywood, Hollywood!

di Charles Bukowski

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 6 recensioni)


3.0Un Bukowski atipico, 11-01-2012
di L. Rondinelli - leggi tutte le sue recensioni

«A sessantacinque anni viene chiesto a Bukowski di scrivere la sceneggiatura per un film. Dopo un parto lungo, fatto di finanziamenti scarsi e di produttori poco interessati, finalmente il celebre scrittore di poesie e romanzi è riuscito a comporre la storia della sua vita, che però risulta poco appetibile alle industrie cinematografiche. La vita di un ubriacone non interessa quasi a nessuno, ma alla fine di questa lunga avventura, il film riesce ad uscire nelle sale, riscuotendo anche un discreto successo.
Non si parla di sesso, non si parla di eccessi, non si parla di tutto quel che è stato Bukowski prima di conoscere la sua giovanissima moglie Sarah, ma nonostante risulti qui più pacifico, ci rendiamo conto ancora una volta che nessuno potrà mai omologare questo grande autore del Novecento. Bukowski è sempre Bukowski!
»

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5.0Hollywood, Hollywood!, 20-07-2011
di C. Montani - leggi tutte le sue recensioni

«Storia nella storia: Bukowski si vede riflesso attraverso sé stesso da giovane, immortala parte della sua vita attraverso i ciak del regista suo grande amico. Bukowski è come una vera Bar Fly, una mosca da bar, può volare nella sua sceneggiatura e posarsi mostrandoci i suoi cinici aneddoti. Davvero affascinante.»

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4.0bello come sempre, 10-11-2010
di C. Annamaria - leggi tutte le sue recensioni

«in questo romanzetto da 2 soldi in senso buono lo sciagurato protagonista in senso buono si trova impastato nel mondo del cinema in senso cattivo. Uno sguaiato film su carta offerto come sempre dal vecchio porco.»

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4.0il vecchio bukow.., 05-08-2010
di C. Goglia - leggi tutte le sue recensioni

«tra i lavori del vecchio bukowski amo piu di tutti i romanzi. Con questo hollywood hollywood, charles dimostra a tutti i criticoni, quanto fosse dotato di talento, ancora una volta.»

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4.0Hollywood, 04-08-2010
di C. Ferrucci - leggi tutte le sue recensioni

«Suppongo che, oramai, la mia devozione nei confronti di Bukowski sia alquanto palese; in ogni caso commento questo ramanzo perché si distacca dalla bibliografia canonica del Buk.
Con il pretesto di raccontare l'odissea della realizzazione di un film, di cui Bukowski/Chinaski scrive la sceneggiatura, l'autore, più che scrivere semplicemente di se stesso come consuetudine, analizza il Bukowski protagonista dei suoi scritti e lo confronta con il Bukowski reale. Cinquantenne, che sembra ormai lontano dallle "storie di ordinaria follia", con il ventre rigonfio, diverso dal fisico degli anni della fame, una BMW, e un ingaggio dal più terrificante strumento di non pensiero: Hollywood.
Un Bukowski che beve più moderatamente, senza sesso occasionale, che gioca sul tappeto con il gatto,che compra la sua prima casa, che rilascia interviste e che si sente infastidito quando i riflettori non sono puntati su di lui, come una prima donna hollywoodiana.
Può un uomo inserirsi in una società che ha sempre disprezzato, solo perché oramai cinquantenne, stanco e remissivo? Può farlo Bukowski?
»

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4.0colpisce ancora!, 01-08-2010
di E. Gallitano - leggi tutte le sue recensioni

«Rieccolo il nostro caro vecchio Buk.
Un romanzo molto personale e autobiografico, scritto in uno dei suoi momenti migliori della vita, incaricato di scrivere la sceneggiatura di un film, il nostro caro Chinaski come al solito ci trascina nelle sue sbornie e nelle sue avventure. Non uno dei miei preferiti, ma di sicuro uno dei più autentici.
»

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