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Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti

Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti

di George L. Mosse


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Descrizione

Per tutti gli europei le guerre del Ventesimo secolo hanno rappresentato un'esperienza che ha lasciato un segno indelebile. Quali sono state le reazioni di questi uomini posti quotidianamente di fronte alla morte di massa? Come è stata elaborata l'insostenibile realtà della guerra? In che termini l'esperienza bellica ha mutato la mentalità comune? Un libro di storia, che piuttosto che ricostruire avvenimenti, date e fatti si occupa delle idee, dei miti, delle credenze che spingono gli uomini alle azioni che fanno la storia.

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4.0Morire in guerra per l'uomo del Novecento, 07-03-2012
di T. Prete - leggi tutte le sue recensioni

«George Mosse analizza in questo saggio, prezioso come pochi, l'atteggiamento dei soldati e delle masse, di cui la società moderna è fautrice, di fronte alla morte in battaglia.
Ripercorrendo i caduti ed il modo di morire nella Prima e nella Seconda guerra mondiale, l'autore mette in luce i miti, i simboli, il culto dei caduti che cambiarono notevolmente l'immaginario collettivo del soldato e della guerra durante il periodo tra il 1914 e il 1945.
Una analisi sociologica più che un libro di storia.
»

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