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Guerre invisibili. La fine del reale. Dagli anni Settanta ai nuovi territori dei conflitti Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi |
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DescrizioneDove avvengono i conflitti se tutto č veicolato nello "spazio dell'immagine", nel tempo reale dell'universo liquido dei media? Qual č il luogo dove ancora permane una zona libera dalla invasivitā delle reti della "realtā integrale"? In che modo l'arte preserva l'ambito invisibile e astorico di luogo interiore, spazio della visione e del silenzio? Nell'estetica immateriale del mondo contemporaneo, l'ultimo territorio in cui giunge la nuova colonizzazione č lo spazio della mente. Sono le guerre invisibili ad annullare, nella desertificazione emozionale delle reti, le relazioni etiche, nell'estetica dell'orrore come morte in diretta. L'autrice in questo saggio ripercorre la storia dell'arte degli ultimi cent'anni alla luce del confronto tra Oriente e Occidente. La prima parte del testo, partendo dagli anni Sessanta e Settanta, analizza i temi della dematerializzazione e dell'assorbimento dell'arte nel sistema economico dell'arte business, mentre la seconda č una riflessione estetico-critica sui temi della delocazione, del tempo reale e del concetto di "vuoto". Nonostante la realtā irreale di un mondo glocalizzato, l'estetica dell'orrore mostra la crisi di un modello giunto al termine. La velocitā con cui avviene questo processo necessita un ritorno alle origini, alle matrici del pensiero occidentale.
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