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Il guardiano del frutteto

Il guardiano del frutteto

3.0

di Cormac McCarthy


  • Prezzo: € 12.00
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Descrizione

Tre uomini (il vecchio Zio Ather, il giovane Sylder che contrabbanda liquori e il ragazzino John), sono i protagonisti di una vicenda che ruota attorno a un cadavere, quello del padre di John, ucciso da Sylder e vegliato da Ather in un orto fra le montagne del Tennessee. Ma in un'agghiacciante commedia degli errori nessuno dei tre ha davvero compreso l'identità dell'altro. Il romanzo, primo dell'autore, ricorre a una lingua volutamente arcaica.

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Recensioni degli utenti


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Voto medio del prodotto:  3.0 (2.8 di 5 su 5 recensioni)


4.0Quasi cinque stelle, 17-05-2012
di L. Costa - leggi tutte le sue recensioni

Pur essendo il suo esordio, ha già lo stile del grande autore. Con un linguaggio paratattico e quasi assene di subordinate, riesce ad essere di una precisione irreale, a descrivere situazioni, ambienti e sensazioni in un maniera sorprendente. Si resta spesso sorpresi dalle abilità di scrittura. Come nei suoi altri romanzi ci sono soprattutto nomadi, personaggi ai limiti della società che si agitano come scarafaggi nel pacco di zucchero che è il mondo.

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2.0Ancora "acerbo", 15-05-2012
di G. La rossa - leggi tutte le sue recensioni

McCarthy all'esordio, il suo primo libro pubblicato nel 1965. C'è abbondanza di segnali di quella che sarà poi la sua scrittura nelle opere più riuscite, soprattutto l'attenzione alla ambientazione, affatto tenera, bensì crudele e violenta, ma a suo maniera giusta, in quanto naturale' : ma non c'è niente da fare, è un debutto estremamente prolisso, perfino noioso, con personaggi minimali, gran guignol a gogò, situazioni all'estremo della credibilità.

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2.0Il guardiano del frutteto, 28-07-2011
di A. Bonessi - leggi tutte le sue recensioni

Onestamente, a me Mccarthy non piace. Trovo il suo stile piuttosto piatto e involuto. I fatti, gli accadimenti, le vicissitudini, si mescolano un po' troppo e si fa fatica a rintracciarne il senso compiuto. Certo, come si dice di McCarthy, quello che emerge è il senso, il sentimento di una certa America di frontiera, del modo di vivere di gente che non sta a New York, a San Francisco o a Chicago, ma a Knoxville nel Tennessee, abbarbicata sui monti Appalachi, vivendo con il fucile accanto non solo perché l'altro è "cattivo" ma perché la natura è ancora selvaggia. Ci sono puma e procioni che attaccano. E non solo. Alla fine si capisce che la storia è ambientata durante la Grande Depressione, dove il modo di vivere più lucroso è fare il contrabbandiere di whiskey. E dove si può uccidere per un quarto di dollaro, tanto la vita vale veramente poco.

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2.0Il guardiano del frutteto, 08-11-2010
di M. Bretone - leggi tutte le sue recensioni

Un romanzo di cui si può fare serenamente a meno. Un giovne McCarthy che ha solo da dire quanto sia incazzato col mondo. Per farlo usa la sua prosa, qui già apprezzabile, a tratti, ma ancora piena di figure retoriche e stilistiche ridondanti e scolastiche. La trama avanza a forza di calci nel culo. Sospetto che gliel'abbiano pubblicato solo dopo il successo ottenuto con altre opere.

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4.0Il guardiano del frutteto, 29-09-2010
di M. Liccardo - leggi tutte le sue recensioni

Sorprendente romanzo di esordio, nel quale trovano già espressione le principali tematiche che costituiranno il nucleo portante delle opere più mature di questo magnifico scrittore.
È un libro aspro, percorso da una violenza strisciante, insidiosa e inarrestabile, una storia di equivoci e di segreti, di maturazione e di lealtà, di solitudine e di disincanto. Una lettura che si apprezza soltanto se già si conosce e si ama questo autore, qui più che mai esente dall’esercizio di quegli strumenti di ‘captatio benevolentiae’ che servono ad uno scrittore per conquistarsi il favore del grande pubblico.


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