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La grande bugia

La grande bugia

di Giampaolo Pansa

2.5

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  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Collana: Saggi
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2006
  • EAN: 9788820041694
  • ISBN: 8820041693
  • Pagine: X-469
  • Formato: rilegato
Continua il lungo racconto, iniziato da Pansa nel 2002 con "I figli dell'Aquila" e proseguito con "Il sangue dei vinti" e "Sconosciuto 1945". Ora il racconto si conclude con "La Grande Bugia". È un testo diverso dai precedenti. Anche qui il lettore troverà nuove testimonianze emerse dal mondo dei fascisti sconfitti. Ma il cuore del libro è un altro, ed è rivolto all'oggi. C'è il diario delle esperienze di Pansa come autore di ricerche sulla guerra interna. C'è la sua risposta alle stroncature più acide. E infine la ricostruzione di vicende accadute ad autori osteggiati da coloro che uno storico, pure avverso ai libri di Pansa, ha definito i Guardiani del Faro Resistenziale.

Note su Giampaolo Pansa

Giampaolo Pansa è uno dei più noti giornalisti e saggisti italiani. È nato a Casale Monferrato nel 1935 e ha studiato presso l’Università degli Studi di Torino, dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi dedicata alla guerra partigiana in Piemonte, pubblicata nel 1967 dall’editore Laterza in un volume intitolato “Guerra partigiana tra Genova e il Po. La Resistenza in provincia di Alessandria”. Subito dopo la laurea ha iniziato a lavorare per il quotidiano torinese “La Stampa”, dando l’avvio alla sua lunga e prestigiosa carriera giornalistica, che prosegue tuttora. Ha scritto, negli anni, per i quotidiani “Il Giorno”, “Il Messaggero di Roma”, “Il Corriere della Sera” e “La Repubblica” e per i settimanali “L’Espresso” e “Panorama”, occupandosi di alcune delle vicende più scottanti e tragiche della storia recente del nostro paese, dalla strage di Piazza Fontana allo scandalo Lockheed. Attualmente scrive per il quotidiano “Libero”, in cui cura la rubrica “Bestiario”. Accanto al lavoro come giornalista, Pansa ha scritto anche numerosi romanzi e saggi, in gran parte dedicati alla storia della Resistenza italiana. A partire dai primi anni 2000 la sua attività saggistica si è concentrata soprattutto sul racconto dei crimini compiuti dai partigiani durante il periodo della guerra civile e nei mesi immediatamente successivi alla conclusione della seconda guerra mondiale. A questo tema sono dedicati svariati saggi – tra cui “Il sangue dei vinti”, “Sconosciuto 1945”, “La grande bugia”, “I gendarmi della memoria” – che sono stati oggetto di polemiche anche molto aspre, poiché accusati di farsi portavoce di una visione revisionista e storicamente poco attendibile. L’autore ha sempre respinto con forza accuse di questo tipo, dichiarando che il suo unico intento è quello di raccontare una parte poco nota della storia d’Italia.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  2.5 (2.7 di 5 su 3 recensioni)

1.0Il grande relativismo, 25-04-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Crimini e omicidi commessi dai singoli, non possono essere il pretesto per mettere in discussione un fenomeno positivo come la Resistenza, il cui unico scopo era cacciare l'invasore nazista, conquistare la pace e affermare la democrazia, da 20 anni assente in Italia.
Se oggi affermiamo che pace, diritti umani e democrazia sono valori universali e positivi non possiamo che accettare che chi ha combattuto per tali obiettivi stava dalla parte giusta!
Se invece crediamo che razzismo, sessismo, colonialismo e perenne conflitto militare (finalizzato alla sottomissione di civiltà considerate inferiori) sia altrettanto legittimo possiamo relativizzare l'intera lotta di Liberazione e rivendicare l'eroismo dei repubblichini di Salò, morti per difendere lo status del Nord Italia di colonia della grande Germania nazista.
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2.0La grande bugia, 01-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Mi sfugge il motivo e l'occasione che mi portarono ad acquistare questo libro. Forse me l'ha polemicamente regalato qualcuno. Confesso: mi tengo i miei pregiudizi e non lo leggo (soprattutto perché non mi attira, mi sa di noia). E pensare che Pansa, tanti anni fa, era un giornalista che mi piaceva, scriveva su "Il giorno" e su "Paese sera": non è detto che invecchiando si migliori - naturalmente secondo il mio punto di vista.
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5.0La grande bugia, 18-03-2011, ritenuta utile da 5 utenti su 5
di - leggi tutte le sue recensioni
Libro storico davvero ben scritto e documentato in maniera ottima da leggere per capire anche le ragioni e le ingiustizie che hanno dovuto subire quelli che non erano schierati dalla cosidetta parte giusta e di tutte le bugie che sono arrivate fino ai giorni nostri.
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