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La giusta distanza

La giusta distanza

Regia di Carlo Mazzacurati


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Descrizione

In un piccolo paese alle foci del Po si Hassan e Mara si incontrano. Lui è un meccanico tunisino, che con anni di onesto e duro lavoro si è conquistato stima e rispetto, lei una giovane maestra, che una supplenza ha portato lì, in attesa di partire per il Brasile con un progetto di cooperazione. Una storia che comincia sotto il segno dell'inquietudine, con Hassan che la notte spia Mara nella casa isolata in cui ha preso alloggio, e lei che inizialmente lo manda via e poi intreccia con lui una relazione. Ma Hassan non è l'unico a essere attratto da Mara.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 11 recensioni)


5.0Uno dei più belli, 10-01-2012
di C. Esposito - leggi tutte le sue recensioni

«Forse questo è uno dei film italiani maggiormente riusciti degli ultimi dieci anni, anche se purtroppo non è molto conosciuto. Ad intrigarmi è stata soprattutto l'atmosfera inquietante e rilassante del nord est italiano (un encomio speciale va riconosciuto a Mazzacurati) ,che dietro ad un'apparente perfezione spesso nasconde uno sctrisciante malessere. Mi è piaciuto molto la ricerca della verità, che solo mantenendosi ad una giusta distanza può appararire in tutta la sua nitidezza.»

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4.0Ottimo film italiano, 08-08-2011
di B. Iannone - leggi tutte le sue recensioni

«Un film veramente coinvolgente, mi è piaciuto l'alone di mistero che ha pervaso la storia dall'inizio alla fine. Mara è una giovane maestra, che approda in un paesino del nord, tutti la guardano attratti e intimoriti, finchè un giorno Mara scopre di essere spiata e affronta a viso aperto il giovane Hassan un meccanico di origine marocchina che è innamorato della donna. Fra i due avviene un chiarimento e si instaura un rapporto che va oltre l'amicizia, ma le incomprensioni e i pregiudizi della gente sono un pericolo per la loro serenità.»

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4.0Mozzafiato, 26-07-2011
di G. Ottaviani - leggi tutte le sue recensioni

«Il regista è in assoluto, a mio sindacabilissimo giudizio, di gran lunga uno dei più bravi "in circolazione" (mi si perdoni la locuzione, in verità bruttina assai, ma rende, in maniera abbastanza sintetica, pressappoco l'idea), in Italia e non solo, la storia intriga, il messaggio è forte, gli attori di livello.»

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5.0Film riuscito, 12-04-2011
di P. Migallo - leggi tutte le sue recensioni

«Uno di quei film italiani di cui vantarsi, sia per la bravura degli attori che per la storia assolutamente coinvolgente e seducente.
Un film molto importante anche per quanto riguarda il tema della diversità culturale, molto ben rappresentato il concetto del pregudizio che alimenta le divisioni e i contrasti.
Di particolare effetto anche il finale, davvero sorprendente.
»

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4.0Molto gradevole, 08-03-2011
di P. Nicolosi - leggi tutte le sue recensioni

«Un Mazzacurati che delinea con grande intensità uno spaccato della provincia padana. Valentina Lodovini, in una delle sue prime apparizioni, mostra già grandi doti di attrice. Il film tocca tra gli altri anche il tema più che attuale dell'immigrazione e del rapporto con il diverso. Film molto coinvolgente e denso di emozioni.»

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3.0Il senso del guardare, 26-12-2010
di S. Arena - leggi tutte le sue recensioni

«Il protagonista, Giovanni, è un ragazzo che guarda soltanto. Guarda Mara, la nuova insegnante elementare, la relazione tra Mara e Hassan, un meccanico tunisino, la morte dei cani per strada... Anche grazie alla sua abilità sul computer, guarda furtivamente i contenuti dell'e-mail di Mara. Giovanni ha la passione del giornalismo e per il giornalismo è importante guardare. Ma è una persona passiva che guarda e basta.
Ma alla fine Giovanni si stacca dalla sua consueta passività di osservatore e va a cercare la verità. Trovare la giusta distanza significa diventare adulto e maturare.
»

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4.0Intrigante, 03-12-2010
di R. Loi - leggi tutte le sue recensioni

«In un oscuro e riservato paesino del nord est, arriva Mara una maestra piena di vita e molto bella.
La giovane donna susciterà negli animi curiosità e invidia, e indesiderate attenzioni maschili a cominciare da un giovane mussulmano che inizierà a spiarla di nascosto, ma non è l'unico a nutrire in dubbio sentimento..
»

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4.0La distanza dal pregiudizio, 25-11-2010
di M. Frate - leggi tutte le sue recensioni

«Un film italiano davvero ben costruito, che racconta la storia di un amore che nasce fra una maestra ed un meccanico di un'altra nazionalità, ma è anche la storia del pregiudizio italiano, un pregiudizio perfido ed insinuante.
Un amore cha nasce nell'oscurità della notte, quando lui la spia dal balcone e quando lei si accorge delle sue attenzioni inizialmente è infastidita, ma poi impara a conoscere e ad apprezzare quell'uomo così tanto diverso ma vero.
Sembra una di quelle storie brevi ma magiche, ma qualcosa è destinato ad incepparsi e le conseguenza saranno spiacevoli per tutti.
»

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3.0Il pregiudizio in un tranquillo paese , 27-09-2010
di A. Costa - leggi tutte le sue recensioni

«La giusta distanza è quella che lo sguardo di un giovane giornalista dovrebbe mantenere nel descrivere i fatti che osserva. Se troppo distaccato esso può condurre al pregiudizio, se ravvicinato ad un eccessivo coinvolgimento. Solo la giusta distanza permetterà dunque di chiarire la vicenda che coinvolge Maria e Hassan, due giovani che vivono in un piccolo paesino del nord-est e che si trovano a vivere una storia d’amore dai risvolti inattesi. »

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4.0Un thriller italiano, 17-09-2010
di M. Gargaglione - leggi tutte le sue recensioni

«Pieno di suspance questo film che racconta in maniera impeccabile una vicenda intrigante e appassionante.
E proprio quando tutto sembra già deciso,il colpo di scena è alle porte pronto a sconvolgere un piccolo paesino del nord est,un pò bigotto e cinicamente borghese.
Un film ben costruito con ottimi interpreti,che realizzano un prodotto ricco di atmosfere godibili e volutamente inquietanti.
»

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4.0Un film da vedere, 17-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di R. Gargaglione - leggi tutte le sue recensioni

«La giusta distanza approfondisce in modo delicato ma efficace, il sentimento meno nobile dell'uomo:il pregiudizio.
Il pregiudizio è ciò che ci allontana dall'altro senza motivo, ciò che ci spinge a vederlo non con i nostri occhi, bensì con gli occhi di una società accecata dalle apparenze.
La storia tra Maria e Hassan, nasce sotto questa luce oscura che avrà delle conseguenze impreviste.
»

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