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Gita al faro

Gita al faro

di Virginia Woolf

4.0

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  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: I grandi libri
  • Edizione: 21
  • Traduttore: Celenza G.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • EAN: 9788811360889
  • ISBN: 8811360889
  • Pagine: XX-226
  • Formato: brossura
In una sera del settembre del 1914, la famiglia Ramsay, in vacanza in una delle isole Ebridi, decide di fare l'indomani una gita al faro con alcuni amici. Per James, il figlio più piccolo, quel luogo è una meta di sogno, densa di significati e di misteri. La gita viene però rimandata per il maltempo. Passano dieci anni, la casa va in rovina, molti membri della famiglia sono morti. I Ramsey sopravvissuti riescono a fare la gita al faro, mentre una delle antiche ospiti finisce un quadro iniziato dieci anni prima. Passato e presente si intrecciano, il tempo assume un diverso significato. Introduzione di Attilio Bertolucci.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (3.8 di 5 su 10 recensioni)

4.0Gita al faro, 16-05-2012
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Scrittrice inglese famosissima, Virginia Woolf, è qui alle prese con uno dei romanzi suoi più celebri: Gita al faro. Caratterizzata da una sapiente separazione in tre parti, è la storia della famiglia Ramsay o meglio di Mr e Mrs Ramsay. La terza parte è quella che, sostanzialmente, dà il titolo al romanzo. Molto introspettivo e raffinato. Da non perdere!
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5.0To The Lighthouse, 04-03-2012, ritenuta utile da 13 utenti su 15
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Uno dei miei libri preferiti scritti dalla grandissima Virginia Wolf.
Una lettura particolare, a volte non nego anche un pò complessa da comprendere appieno ma affascinante dall'inizio alla fine.
Un romanzo definito "modernista" nel quale contano di più i personaggi e la loro psicologia che la trama, basata principalmente su questa gita al faro che però non si farà mai a causa del mal tempo. Un libro da avere nella propria libreria, secondo me, perchè pur sembrando una storia che non ha né capo né coda è invece densa di risvolti psicologici ed introspettivi (ad esempio il rapporto con la morte, l'infanzia che finisce, etc. ) .
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4.0Gita al faro, 07-04-2011
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Ammetto che leggere Gita al faro all'inizio appare un'impresa ardua perchè man mano che si va avanti si riesce ad apprezzare lo stile e tutte le emozioni che questo romanzo trasmette. Un libro in cui anche i silenzi riescono a parlare e che resta a lungo nella memoria del lettore.
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2.0Gita al faro, 01-04-2011
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Mah, alla fine si è rivelato una mezza delusione. Mi aspettavo di più da un nobel per la letteratura. Mi dispiace per gli amanti di V.W. ma ho avuto difficoltà a portare a termine questa lettura, infatti l'ho letto per la scuola. Un libro tedioso, e a mio parere troppo da donna.
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5.0Gita al faro, 20-03-2011
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Ci si sforza invano di capire il senso dell'esistenza, ma ci sono dei piccoli miracoli quotidiani, "fiammiferi che si accendono all'improvviso nel buio". Il romanzo esprime questa desolazione e dolcezza che sono appannaggio della bellissima Ramsay, anche se non più giovane. Il rapporto tra la parola diretta e le riflessioni mentali si esprime attraverso interruzioni, riprese, analogie.
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3.0Gita al faro, 05-11-2010
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Da giovane non ero riuscita a finirlo, ma quando l'ho ripreso in mano anni dopo ce l'ho fatta. La trama è inesistente, bisogna lasciarsi prendere dal "flusso di coscienza" attraverso il quale si delineano situazioni e personaggi apparentemente immobili.
Spicca su tutti, indimenticabile, la figura della signora Ramsey.
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4.0Gita al faro, 22-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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La lettura di questo libro dovrebbe essere fatta anche solo per il capitolo intermedio in cui con un meraviglioso flusso di parole viene raccontato l'incessante scorrere del tempo con una dorata poesia!
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4.0Il faro come Mrs Ramsay, 22-10-2010
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To the lighthouse è un libro con pochissimi fatti esterni ma incentrato piuttosto sull'interiorità dei personaggi. Dietro alla figura del faro si nasconde il ruolo di Mrs Ramsay. Infatti all'interno della sua famiglia la signora viene ad essere un punto fermo non solo per i suoi figli ma anche per il marito che trova conforto nei consigli della moglie. Consiglio a tutti coloro che fossero interessati alle dinamiche familiari di leggere quest'opera che nasconde molti legami particolari tra i componenti del nucleo della famiglia. In particolare è interessante andare ad indagare una sorta di complesso di Edipo tra Mrs Ramsay e il figlio più piccolo.
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4.0Lo svolgimento della vita… , 01-10-2010
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…inesorabile e crudele di una famiglia, i Ramsey. Uniti tra loro da un amore profondo ma distaccato, tipico del periodo storico, padre e madre formano una coppia di figure genitoriali presenti, autorevoli e rassicuranti, amorevoli e rigide nei confronti dei figli. Durante l’estate organizzano una gita in barca al faro, ma il maltempo la impedisce infrangendo i sogni del più giovane. Questa escursione avrà comunque luogo, ma solo dieci anni dopo, quando il distacco tra il tempo passato e quello nella mente dei singoli personaggi è diventato sofferenza e dolore, mancanza e solitudine interiore. I sopravvissuti della famiglia non potranno vivere il momento con gioia e trasporto come avrebbero potuto fare un tempo, le loro coscienze sono disperse, i rapporti sospesi; anche se c’è un accenno di serenità e accordo, le loro anime restano al buio come la vecchia casa ormai in rovina. E’ difficile commentare Virginia Wolf, la sua realtà prosaica diviene poesia e lirismo anche quando l’introspezione dei personaggi é così profonda e complicata, scrittura sempre esaustiva, concreta e realista, forse troppo problematica e pesante per chi cerca letture più amene...
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3.0Gita al faro, 29-09-2010
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Difficile non riconoscere in queste pagine, ricche di malinconia e di tensione verso una liberazione che sempre sfugge, l'influenza diretta di Proust e della Recherche. Un'autobiografia nascosta da immagini che sottintendono l'inquietudine del ricordo.
La meraviglia di un flusso di coscienza inframezzato da lla visione elegiaca di luoghi e momenti lontani eppure così vicini.
La solitudine di un mondo fatto di persone isolate dalla vicinanza, le cui vite si incrociano senza possibilità di una vera comunicazione.
Un mondo di Assenza, attorno a cui vortica l'ineludibile lontananza degli altri.
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