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Il giardino dei Finzi Contini

Il giardino dei Finzi Contini

di Giorgio Bassani

4.0

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Gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l'incantesimo dell'infanzia e la felicità del sogno: sono gli elementi intrecciati con grazia e eleganza, di questo romanzo triste e dolcissimo. La prima edizione del romanzo è del 1962.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 8 recensioni)

4.0La bella Italia della seconda guerra mondiale, 13-08-2013
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Il giardino dei finzi Contini è molto più che un mero giardino: è il luogo in cui un gruppo di giovani ferraresi si rifugia mentalmente e in parte inconsciamente dallo scoppio della guerra e dall'ascesa del fascismo. Lasciano lontani anche i lettori, facendolo solo intuire sporadicamente. L'entrata in scena degli eventi storici è graduale, e raggiunge il culmine toccando direttamente i nostri personaggi con le leggi razziali. L'appassimento del giardino, il suo abbandono e la fine dell'amore giungono in contemporanea. Bellissimo libero, psicologico al punto giusto, non contorto e ben bilanciato.
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4.0Gran bel libro, 12-01-2012
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Per questa volta il fatto che i protagonisti siano tutti ebrei ai tempi del ventennio non focalizza l'attenzione sull'Olocausto. E' la caratteristica particolare di questo libro che, non per questo, è meno drammatico e vero. Il protagonista si scontra con la sua giovane età, con la sua passione amorosa ripagata con ipocrisia e insensibilità dalla persona amata. E all'interno del periodo storico terribile, lui vive sensi di colpa alternati a profonda angoscia. E' una visione quotidiana e vera di una pagina di storia.
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3.0Una storia d'amore impossibile, 22-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Una storia molto semplice, ma pur sempre d'effetto, come accade per tutti gli amori di gioventù che vengono poi ricordati. Che lo sfondo poi siano le leggi razziali dell'Italia fascista, rende tutto molto più interessante. Molto bello l'incipit, la visita alla necropoli etrusca che scatena nel protagonista una riflessione sulla morte. I tempi cambiano, le tombe restano, immutate, come una casa sicura. Così doveva essere per la grande tomba dei Finzi-Contini a Ferrara, destinata ad ospitare tutti i membri della famiglia. I meandri imponderabili della storia hanno però fatto sì che quasi nessuno vi fosse sepolto: i Finzi-Contini sono periti in Germania, nei campi di concentramento. Dunque, una tomba vuota non può essere memoria nel tempo.
Una storia d'amore impossibile, classica ma sempre bella.
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5.0Il giardino dei Finzi Contini, 14-12-2010
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Uno dei miei libri preferiti, una Ferrara ai tempi delle leggi razziali e di questa famiglia alto-borghese che vive in tale periodo. Bellissima la descrizione del giardino, che ahimè ho scoperto da poco che non esiste.
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4.0Il giardino dei Finzi Contini, 06-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Micol è uno dei personaggi femminili che più mi rimarranno dentro. Forse per un gioco riuscitissimo di contrasti, di chiaroscuri che la rendono straordinaria: la sua spregiudicatezza e la sua sensibilità, lo spirito di libertà e l'attaccamento alla famiglia e alle tradizioni, la sua fragilità e la sua determinazione. E poi c'è la sua solarità colorata, la sua modernità di fronte all'incombere della disintegrazione del suo mondo, di cui forse è il personaggio più lucidamente consapevole. Questa però è la storia del grande rimpianto non solo per un universo annientato, ma soprattutto per un amore che non è mai nato e per la fase della vita in cui tutto sembra a portata di mano e invece tutto sta scivolando via.
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1.0DEPRESSIVO, 30-09-2010
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Il tema della memoria fin troppo abusato, che rimanda sempre ad un presente vissuto con malavoglia, pieno di rimandi malinconici e di esistenze vissute in maniera distratta e tremebonda. Ma basta!
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5.0GRANDE ROMANZO, 03-09-2010
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Un libro che ho riletto volentieri e che mi ha riportato in periodo della nostra storia conosciuto, ma spesso non approfondito dal punto di vista della vita delle persone. I rapporti umani a volte cambiano a seconda degli eventi storici e sono influenzati dalle ideologie. Rimane comunque una grande storia d'amore e un ritratto preciso e puntuale di un'epoca.
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5.0Emozionante, 14-07-2010
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Una storia che tratta di un'amicizia difficile, tra uomo e donnna. Lo sfondo storico è quello del fascismo pre-guerra.
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