La Germania sapeva. Terrore, genocidio, vita quotidiana. Una storia orale

La Germania sapeva. Terrore, genocidio, vita quotidiana. Una storia orale

5.0

di Eric A. Johnson, Karl-Heinz Reuband


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Descrizione

Gli orrori del regime nazista e dell'Olocausto sono stati raccontati e documentati innumerevoli volte, ma da sempre una domanda resta senza una risposta precisa: i tedeschi sapevano quali terribili azioni si compivano in loro nome? Sapevano che i loro concittadini ebrei venivano sistematicamente sterminati, che handicappati e disturbati mentali erano soppressi, che il regime e l'uomo che loro stessi avevano votato in massa operavano concretamente per gettare il mondo nella barbarie più profonda? Eric Johnson, ha condotto insieme al sociologo tedesco Karl-Heinz Reuband un'accurata ricerca per rispondere a queste inquietanti domande. Da un'accurata e amplissima serie di interviste con tedeschi, ebrei e non ebrei, all'epoca simpatizzanti o oppositori dei nazisti, provenienti da tutte le classi sociali e regioni della Germania, emerge una sconvolgente storia orale del nazismo, in cui è il popolo tedesco a raccontare e raccontarsi, facendo luce sulla realtà quotidiana, ma anche sulle responsabilità e le complicità di tanti e sull'umanità e innocenza di pochi. La verità, è che almeno un terzo dei tedeschi sapeva dell'Olocausto nei mesi in cui esso stava avendo luogo, così come molti erano a conoscenza dei crimini commessi dai nazisti in patria e nelle terre conquistate, ma che la popolarità di Hitler e del partito nazista era così forte e diffusa che raramente lo stato totalitario dovette impiegare terrore e repressione per assicurarsi la fedeltà del paese.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Tutti sapevano., 13-09-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 5
di - leggi tutte le sue recensioni
In Germania si sapeva del progetto Eutanasia, interrotto proprio perche', tra errori burocratici e notizie ormai di dominio pubblico, l'uccisione dei disabili stava annebbiando l'immagine della giustizia e legalita' del partito nazista. In Germania si sapeva del massacro e delle immense distruzioni della "Notte dei cristalli", vi parteciparono tutti, cosi' come tutti assistettero al rogo dei libri. Si sbattevano in mezzo alla strada migliaia di persone colte nel sonno e ogni vicino di casa ariano aveva la possibilita' di trafugare i loro beni. Gente ammassata in stazioni ferroviarie, eppure questi ariani spettatori insistono nel dire di non aver avuto la minima idea di cosa realmente accadesse a questi loro compatrioti ebrei nei carri bestiame. In Germania si conosceva l'esistenza dei campi di concentramento, terrorizzavano anche i tedeschi, eppure nessuno sapeva cosa accadesse realmente in questi luoghi di morte. Gli ebrei fuggivano, qualche ariano li aiuto' a sottrarsi all'arresto degli sgherri nazisti, eppure nessuno sapeva. In Germania si diceva che ogni tedesco avrebbe preferito smettere di gasare i nemici pur di mangiare una cipolla, il nemico era l'ebreo, eppure nessun tedesco sapeva che gli ebrei venivano gasati nei centri di sterminio appositamente costruiti allo scopo. In Germania c'erano persone che accumulavano enormi ricchezze intrallazzando con membri del partito nazista, erano i beni che provenivano dagli assassinati nei Lager, eppure nessuno sapeva. Le industrie utilizzavano gli schiavi dei Lager per riepmire le loro fabbriche di manodopera gratuita, dirigenti, operai, impiegati, vedevavo questi schiavi scomparire nel nulla ogni giorno, eppure nessuno sapeva, nessuno si pose mai una domanda.
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