Il gatto

Il gatto

3.5

di Georges Simenon


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In sintesi

Il gatto rappresenta una vetta della straordinaria capacità di scrivere di Georges Simenon, uno degli autori più prolifici del XX secolo (sembra scrivesse 80 pagine al giorno). Rimanendo fedele allo stile narrativo che distingue l'autore, il gatto è una storia raccontata con semplicità, dal sapore umano e che si caratterizza dalla profonda introspezione psicologica dei personaggi.
Émile Bouin e Marguerite Doise non si parlano ormai da anni, preferendo delegare la comunicazione a bigliettini su cui scrivono in modo sintetico frasi brevi e feroci. Vivono due vite separate, ognuno fa la spesa per conto suo, che stipa nella sua dispensa personale da cui attinge all'ora dei pasti, che vengono consumati rigorosamente in solitudine. D'altra parte già all'inizio della loro storia, nulla lasciava presagire ad un rapporto di coppia amorevole ed armonioso. Solo considerando il loro aspetto si poteva intuire che non sarebbero andati d'accordo: lei alta, magra e impettita, lui tarchiato e vivace.
Le loro storie sono diverse: lei proviene da una famiglia dell'alta borghesia caduta in rovina e ha alle spalle un matrimonio con un musicista, lui proviene dal mondo operaio e dalle balere che si affacciano sulla Senna, ha i gusti semplici di chi vive nelle banlieue e un passato segnato dalla morte prematura della sua prima moglie. Lei odia i modi rozzi e i sigari dell'uomo, mentre lui detesta i modi ricercati della donna. Questi sentimenti sono nati in un preciso momento, ovvero quando è morto il gatto di Emile, il quale si è convinto che sia stata Marguerite ad ucciderlo e si è quindi vendicato sull'amatissimo pappagallo della donna.
Da allora l'odio ha preso il sopravvento, diventando quasi la loro unica ragione di vita. Il gatto, di Georges Simenon, è un tuffo nell'altra faccia dell'amore.

Note sull'autore

Georges Simenon nacque a Liegi il 13 febbraio 1903. La madre, superstiziosa, decise di registrarlo all'anagrafe come nato il 12 febbraio. Fu uno degli autori più prolifici del XX secolo, in grado di scrivere fino ad ottanta pagine al giorno. Pubblicò sotto diversi pseudonimi, scrisse centinaia di romanzi e racconti e venne tradotto in oltre cinquanta lingue, generando una tiratura complessiva stimabile intorno a settecento milioni di copie. Divenne famoso per aver creato la figura del commissario Maigret, il distinto omone dal carattere scontroso che fu il protagonista di ben settantacinque romanzi e di ventotto racconti. Simenon, nella sua produzione letteraria, si cimentò in diversi generi e sottogeneri letterari. Lo stile dello scrittore belga si caratterizza per la semplicità del vocabolario utilizzato e per le atmosfere molto particolari. Nonostante lo stile scarno, il carattere dei personaggi che abitano le sue storie emerge sempre in maniera decisa e profonda. La particolarità è che, pur utilizzando poche parole, dalle descrizioni degli ambienti e delle persone emerge sempre una scena estremamente nitida e reale. Morì a Losanna il 4 settembre 1989.  

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 6 recensioni)

3.0Piacevole, 30-04-2012
di R. Biancucci - leggi tutte le sue recensioni
Un testo abbastanza profondo e immediato che cattura per via del contenuto profondo e toccante, trattato da una scrittura delicata e analitica, precisa e concisa quanto mai possa rivelarsi in una situazione drammatica come la suddetta. Purtroppo però lo stile manca di tensione, per cui la vicenda narrata puo' apparire in alcuni casi molto piatta!
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2.0SConsigliato, 30-04-2012
di C. Salera - leggi tutte le sue recensioni
Un testo molto impegnativo e anche abbastanza pretenzioso. Infatti l'ho trovato presuntuoso da questo punto di vista, avrei preferito decisamente una scrittura poco impegnativa ma comunque godibile e apaerta a tutti. La trama è interessante ma non decolla facilmente e manca di una vera tensione narrativa per cui tutto risulta essere piatto.
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3.0Piacevole, 28-04-2012
di S. Valente - leggi tutte le sue recensioni
Questo testo riflette sull'incomunicabilità tra le persone. Infatti è un'indagine introspettiva che vuol dare spazio all'inconscio umano, portando a galla debolezze e i pensieri più sconcertanti. Potrei dire che la trama a questo punto sia interessante ma la scrittura soffre di ridondanza e non è per nulla accttivante.
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4.0Due esistenze diverse, 25-04-2012
di L. Ronza - leggi tutte le sue recensioni
Il miglior romanzo sull'incomprensione tra un uomo e una donna, che qui si incarna nelle personalità di mile e Marguerite, due anziani coniugi, già separati e risposatisi in seconde nozze, che dopo la misteriosa' scomparsa del gatto di lui smettono di parlarsi, parlando tra loro solo attraverso bigliettini accusatori, e sospettano l'uno dell'altro al punto di tenere separate le loro cibarie, chiuse a chiave in dispense separate, per il timore, reciproca, di essere avvelenati. Una battaglia di nervi claustrofobica e annichilente.
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4.0Consigliato, 10-03-2012
di A. Gabetti - leggi tutte le sue recensioni
Raffinato e piacevolissimo. Libro che ti coinvolge pagina dopo pagina. Due anziani coniugi al termine della loro esistenza che provano il forte sentimento dell'odio reciproco che li unisce attraverso lo scambio di bigliettini crudeli che si scambiano perchè decidono in comune accordo di non rivolgersi più la parola. L'evento scatenante è la morte dell'amato gatto di Emile, avvelenato da Marguerite per gelosia.
Lei dovrà accettare la morte del suo prediletto pappagallo a cui Emile strappa per vendetta tutte le variopinte piume della coda.
Descrizioni accurate come sempre, si respira l'atmosfera cupa che aleggia in Square Sebastien-Doise.
Consigliatissimo.
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4.0Geniale, 27-12-2011
di F. Martini - leggi tutte le sue recensioni
Geniale l'idea del rapporto tra i due coniugi, indissolubile ed inevitabile per entrambi. Volendo si legge in pochissimo tempo.
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