I gatti lo sapranno. Le indagini del commissario Ponzetti di Giovanni Ricciardi edito da Fazi

I gatti lo sapranno. Le indagini del commissario Ponzetti

Editore:

Fazi

Collana:
Le vele
Data di Pubblicazione:
3 luglio 2008
EAN:

9788881129492

ISBN:

8881129493

Pagine:
157
Formato:
brossura
Disponibile anche in E-Book
Acquistabile con o la

Descrizione I gatti lo sapranno. Le indagini del commissario Ponzetti

"Chiamatemi pure sbirro. Sono vecchio del mestiere, per queste cose non mi offendo più". Con la sua voce disincantata, eppure lucido e attento a cogliere ogni dettaglio, il commissario Ottavio Ponzetti si aggira per le strade del centro storico di Roma, tra quartiere Esquilino e rione Monti, alle prese con la sua nuova indagine. Un caso apparentemente semplice, ma che s'ingarbuglia presto nel più classico dei " pasticciacci ". Hanno investito la sora Giovanna, la gattara, lasciandola mezza morta in via Turati. Nessuno ha visto né sentito niente. Ma c'è qualcosa di strano, dettagli fuori posto che il commissario Ponzetti cerca di riordinare con la sua logica lenta e testarda. Mentre l'anziana donna è ricoverata in coma al San Giovanni, nel mirino dell'indagine via via finiscono Arturo, il barbone della zona, e Alex, il giornalaio di via Principe Amedeo. E ancora i condomini del palazzo della vittima, Martina e Matteo, e Olga Portinari, di professione maga. Intanto, una confidenza dopo l'altra, emerge il passato tragico delta sora Giovanna: un marito violento, un figlio morto e forse un altro figlio, scomparso. Giovanni Ricciardi presenta la figura di un commissario come non ce ne sono più, passo stanco e pensiero veloce, che al cinismo e agli spari sostituisce l'eroismo di uno sguardo sempre umano e partecipe al dolore delle vicende altrui.

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Recensioni degli utenti

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3 di 5 su 2 recensioni

Giallo gustoso e veloceDi G. Luigi-13 maggio 2012

Intreccio originale, molto romano il tutto, compresa la formazione liceale del Commissario che evita il dialetto romanaccio così facile, ma così fastidioso per chi romano non è. Un annotazione sullo stile: la narrazione in prima persona è sicuramente più scorrevole ed immediata da capire, ma ahimé a volte induce a banali ed irritanti lirismi. Gradevole lettura.

Sotto casaDi T. Pierpaolo-1 novembre 2010

Uno stile semplice ma funzionante. Per me affascinante in quanto si svolge in luoghi che vivo quotidianamente. Un giallo all'italiana da fiction, non da telefilm americano tutta corsa e spari.