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Gang bang

Gang bang

di Chuck Palahniuk

3.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Piccola biblioteca oscar
  • Traduttore: Colombo M.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2009
  • EAN: 9788804591122
  • ISBN: 8804591129
  • Pagine: 208
  • Formato: brossura
Cassie Wright, regina leggendaria del porno, decide di chiudere in "bellezza" la sua carriera battendo il record mondiale di Gang Bang (quella particolare performance porno nella quale una gentile signora fa sesso con un numero spropositato di gentili signori) e di farne un film. Il suo obiettivo è quanto mai ambizioso: 600 uomini. Il libro si basa su quanto dicono, pensano e fanno Mr. 72, Mr. 137, e Mr. 600 che attendono il loro turno in una stanza assai affollata e rumorosa. Ma non vanno dimenticati alcuni elementi che rendono la storia ancora più forte. La pornoattrice ha in mente di morire durante le riprese del suo tentativo di record mondiale di modo che le successive polemiche portino a proibire ulteriori futuri tentativi di record, cosa che le garantirebbe di essere in eterno la detentrice del primato. L'immortalità è a portata di mano insomma. Inoltre la pornoattrice intende devolvere i proventi del film al figlio che aveva concepito sul set del suo primo film porno e che poi aveva abbandonato perché venisse adottato. E in effetti uno dei tre uomini su cui si basa la storia dice di essere il figlio di Cassie che cerca disperatamente di mettersi in contatto con la madre dopo che lei lo ha abbandonato da piccolo. Ma le cose stanno davvero così? (Il romanzo è adatto alla lettura da parte di un pubblico adulto)

Note su Chuck Palahniuk

Chuck Palahniuk è nato a Pasco, nello Stato di Washington, il 21 febbraio del 1962. Dopo il divorzio dei genitori, lui e i suoi fratelli sono stati affidati ai nonni materni, con i quali hanno vissuto in un ranch nello Stato di Washington. A vent'anni, Palahniuk studia presso l'Università dell'Oregon, dove nel 1986 consegue la laurea in Giornalismo. Dopo la laurea, si trasferisce a Portland, dove lavora come giornalista per i quotidiani locali. Dopo poco però, lascia l’attività per lavorare a tempo pieno come meccanico specializzato in motori diesel. Tornerà ad occuparsi di giornalismo solo dopo essere diventato uno scrittore affermato. A partire dal 1988 inizia a fare il volontario, maturando quelle esperienze che poi si potranno ritrovare nelle sue opere. Aiuta i senzatetto e lavora nelle case di riposo, provvedendo al trasporto dei malati terminali e portandoli ai gruppi di sostegno. In seguito alla morte di un paziente a cui si era affezionato, decide di abbandonare l’attività come volontario. Superati i trent’anni, decide di frequentare un laboratorio di scrittura tenuto da Tom Spanbauer. I suoi primi racconti, “Negative Reinforcement” e “The Love Theme of Sybil and William”, vengono pubblicati nel 1990 sulla rivista mensile Modern Short Stories. I suoi primi romanzi furono inizialmente respinti dalle case editrici a causa dei contenuti forti ed inquietanti. Nel 1996, però il suo editore decide di pubblicare “Fight Club”. Il romanzo inizialmente non ebbe un grande successo commerciale, ma in seguito alla trasposizione nell’omonimo film diretto da David Fincher e interpretato da Edward Norton, Brad Pitt ed Helena Bonham Carter, il romanzo acquistò fama e divenne un successo internazionale. A questo primo successo, ne seguirono molti altri, tra cui “Survivor” (1999), “Invisible Monsters” (1999), “Soffocare” (2001), “Cavie” (2005), “Pigmeo” (2009) e “Dannazione” (2011). Lo stile di Palahniuk è asciutto e grottesco, le trame sono caratterizzate da un ritmo incalzante. La libertà, intesa come rifiuto e fuga dalle oppressioni della società, dalla competizione e dai mass media, rappresenta il punto cruciale della sua scrittura. Attualmente Chuck Palahniuk vive a Vancouver, quando non scrive romanzi, lavora come giornalista free-lance. 

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.0 (2.9 di 5 su 12 recensioni)

3.0Sboccato, 05-05-2012
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Mi domando come abbiano fatto a pubblicare questo libro senza farlo passare al vaglio della censura e sotto un editing professionale e "amortizzante". Ci sono veramente termini forti, volgarotti e sboccati a ogni pagina. Mi rendo conto che il titolo è tutto un programma ma si può parlare di porno anche senza scadere nel volgare e nel gratuito. Non adatto a tutti, ecco.
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3.0Palahniuk, 29-03-2012
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Chuck Palahniuk meriterebbe le quattro stelle quasi "a priori", già solo per la sua irriverenza e la sua sfrontatezza. Peccato che talvolta scada nel disgustoso quando non ve n'è bisogno, crogiolandosi in un "repellente" fine a se stesso. Gang Bang è un critica, ma tutta l'opera di Palahniuk è una critica a qualcosa. Migliorabile...
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1.0Gang bang, 06-03-2012
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Una pornodiva vuole battere il record di Gang Bang, e per farlo organizza di girare un film in cui deve copulare con un gran nuomero di uomini. Seicento persone aspettano il loro turno e il libro si basa sui pensieri di tre di loro. Il finale a sorpresa è aspettato come qualcosa di scontato: era quasi un obbligo che ci fosse!
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4.0Gang bang, 17-07-2011
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Gang bang è il primo romanzo di Palahniuk che leggo e devo dire che sono rimasta soddisfatta, sebbene abbia trovato un po' noiose le prime pagine del romanzo. La storia si svolge in una sola giornata e a parlare sono quattro voci differenti, quattro punti di vista che si intrecciano fino a culminare in un colpo di scena imprevedibile. Quello che doveva essere un record mondiale e imbattibile di sesso, si è concluso in maniera violenta e quasi "inumana", ma non voglio rivelare di più ai lettori.
Insomma, questo libro si lascia leggere, nonostante il tema trattato non sia dei più comuni. Dicono che Palahniuk o lo si ama o lo si odia; da parte mia questa relazione è iniziata con il piede giusto, quindi mi sento di consigliare questo libro.
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4.0Cassie davanti e dietro tutti quanti, 15-07-2011
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Che sagoma quel Palahniuk! L'ennesimo soggetto shock (una pornostar matura che cerca di stabilire il record DEFINITIVO di gang bang ovvero sesso di gruppo una contro molti) diventa il pretesto per sparare una raffica di finti titoli di film porno e di aneddoti sexy sul mondo dello spettacolo. Questo uno dei motivi per cui adoro i libri dello scrittore americano: sono sempre così istruttivi...
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2.0Si poteva fare meglio, 16-04-2011
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L'incipit di questo libro è a dir poco "non convenzionale", ed anche la decisione di far raccontare l'intera vicenda da tre personaggi diversi è molto particolare ed accativante. Tuttavia il racconto scivola via piatto fino al finale a sorpresa che non basta a salvare del tutto questo romanzo.
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2.0Un giochino, 21-12-2010
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Un libro poco interessante e stranamente poco divertente, non so cosa l'autore volesse comunicarmi ma vi garantisco che non arriva null al lettore.
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4.0Gang bang, 20-12-2010
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Rispetto ai suoi altri l'ho trovato prevedibile e sottotono ma Palahniuk rimane Palahniuk con il suo essere contorto e con i suoi aneddoti strani.
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3.0Gang Bang, 14-11-2010
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La storia che l'autore racconta è insolita e provocatrice: la sfida impossibile di una pornodiva, che dovrebbe avere un numero spropositato di rapporti sessuali tutti nello stesso giorno. Più che un racconto è la descrizione di quello che i concorrenti, in attesa del loro turno, fanno e pensano. Non c'è tensione che catturi l'attenzione, anche se un minimo di curiosità spinge a sapere come ndrà a finire.
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3.0Gang bang, 03-11-2010
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E' il primo libro che leggo di Palahniuk e devo dire che questa che racconta è decisamente una storia fuori dal comune; leggendo altri commenti ho capito che questo non è sicuramente il suo miglir libro ma mi ha invogliato a leggere i suoi altri lavori.
Palahniuk descrive in modo grottesco in certi frangenti addirittura quasi comico icone del cinema hard che per guadagnare l'immortalità sono disposte a tutto. Ma la protagonista è decisamente disposta a morire nell'impresa, affinchè nessuna possa mai eguagliarla. Facciamo così la conoscenza di personaggi con un ego di dimensioni mitiche dei loro piccoli, sporchi segreti vengono lentamente alla luce, evidenziati dalla lunga permanenza sotto le luci impietose e dal disfarsi del fondotinta.

Finale a sorpresa, a dir poco pirotecnico che lascia davvero di stucco anche se forse un pò grottesco, ma il libro ha spesso questa impronta paradossale.
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3.0Un Palahniuk così così, 12-10-2010
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Probabilmente Chuck ha perso un po' della verve originaria.
Lo stile è sempre il suo inconfondibile marchio di fabbrica, secco e diretto come una pallottola.
Stavolta però la sua voglia di stupire a tutti i costi lo intrappola: al di là di un interessante sviluppo del racconto in maniera "non convenzionale" (la storia viene unicamente raccontata tramite i pensieri dei protagonisti), la trama non risulta particolarmente avvincente, e pare che Chuck si sia voluto concentrare di più su particolari "morbosi" del mondo pornografico in cui si svolge il racconto.
In sintesi, vale la pena di leggerlo, ma chi non ha mai letto Palahniuk è meglio che si diriga verso i primi lavori dell'autore e non inizi con questo.
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3.0Chuck bang, 29-09-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Forse non è lo stesso Chuck dei primi tempi, forse ha perso un po' del suo smalto e le trame geniali fanno parte del suo vecchio repertorio (Fight club, Ninnananna, Invisible monsters), ma tutto sommato è un romanzo che si fa rispettare. Un po' prevedibile, un po' ripetitivo, ma un bel lavoro, senz'altro diverso dal resto del mercato.
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