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Il futuro della democrazia

Il futuro della democrazia

di Norberto Bobbio


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Si ripropone qui l'edizione uscita nel 1991 con l'aggiunta del discorso tenuto a Roma nel novembre scorso in occasione del conferimento del Premio Balzan per il Diritto e le Scienze della Politica. Nella Premessa alla prima edizione di questo libro, Bobbio osservava come i regimi democratici, almeno in Europa, si fossero andati estendendo e come il mondo sovietico fosse scosso da fremiti democratici. Oggi, quanto veniva annunciato sembra essersi compiuto, ma pro- prio per questo è necessario tornare a una visione realistica e disincantata delle "trasformazioni" e dei "limiti" di un sistema che ha sempre in agguato i pericoli della rivincita degli interessi particolari, della persistenza delle oligarchie, della educazione dei cittadini.

Note su Norberto Bobbio

Norberto Bobbio nacque il 18 ottobre 1909 a Torino, suo padre era un affermato chirurgo proveniente dalla provincia di Alessandria. Studiò presso il liceo Massimo d’Azeglio di Torino, in una città che stava vivendo un grande fermento politico e culturale. In quegli anni conobbe Vittorio Foa, Leone Ginzburg e Cesare Pavese, suoi compagni di studi nel medesimo istituto da lui frequentato. Dopo il diploma di maturità si iscrisse all’Università, dove conseguì due lauree, in Legge e in Filosofia. Una volta concluso il percorso formativo accademico, iniziò a lavorare come docente di Filosofia. Nel 1934 pubblicò il suo primo libro, dal titolo “L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica”. Dal 1935 al 1938 insegnò a Camerino, dal 1938 al 1940 a Siena e dal 1940 al 1948 presso l’ateneo di Padova. E’ durante questi anni che si radicano in lui forti ideologie antifasciste. A Camerino frequentò le riunioni del movimento liberalsocialista e a Torino aderì, assieme agli amici Foa, Leone e Natalia Ginzburg, Franco Antonicelli, Massimo Mila, al movimento Giustizia e Libertà. Nel 1942 si iscrisse al Partito d’Azione e iniziò a collaborare con la Resistenza, motivo per il quale verrà arrestato nel 1943. Nello stesso anno si sposò con Valeria Cova, dalla quale ebbe tre figli: Luigi, Andrea e Marco. Terminata la guerra riprese l’insegnamento ottenendo la cattedra di Filosofia dell’Università di Torino, dove rimase dal 1948 al 1972, per poi passare, sempre presso il medesimo ateneo, ad insegnare Filosofia della politica, incarico che mantenne fino al 1979. Nel 1984 fu nominato senatore a vita dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Filosofo e politologo, fu uno delle personalità di spicco della scena culturale italiana del ‘900. Norberto Bobbio morì a Torino il 9 gennaio 2004, all'età di 94 anni.
 

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