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Firmino. Avventure di un parassita metropolitano

Firmino. Avventure di un parassita metropolitano

di Sam Savage


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Descrizione

Firmino è un topo nato in una libreria di Boston negli anni Sessanta. È il tredicesimo cucciolo della nidiata, il più fragile e malaticcio. La mamma ha solo 12 mammelle e Firmino rimane l'unico escluso dal nutrimento. Scoraggiato, si accorge che deve inventarsi qualcosa per sopravvivere e comincia ad assaggiare i libri che ha intorno. Scopre che i libri più belli sono i più buoni. E diventa un vorace lettore, cominciando a identificarsi con i grandi eroi della letteratura di ogni tempo. In un finale di struggente malinconia, Firmino assiste alla distruzione della sua libreria ad opera delle ruspe per l'attuazione del nuovo piano edilizio.

Dettagli del libro

  • Titolo: Firmino. Avventure di un parassita metropolitano
  • Autore: Sam Savage
  • Traduttore: Santangelo E.
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Data di Pubblicazione: Settembre 2009
  • ISBN: 8806200704
  • ISBN-13: 9788806200701
  • Pagine: 179
  • Formato: illustrato, brossura
  • Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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Voto medio del prodotto:  3.0 (2.8 di 5 su 24 recensioni)


3.0Scialbo, 26-03-2012
di M. Litteri - leggi tutte le sue recensioni

«Comprendo che la storia è prima di tutto la storia di un lettore, ma purtroppo si tratta di un lettore per cui provo scarsa empatia. Un lettore che, piuttosto che trasmettermi l'intensità della passione che ci accomuna, la tratta quasi come un fardello. Io non vedo la lettura e il mio amore per quest'ultima come una voragine che mi allontana dai miei simili, al contrario, la concepisco come uno strumento d'accesso alla complessità della realtà e come un piacere in grado di elevare l'esistenza ANCHE in uno stato di degrado ed emarginazione. Tutto sommato, non mi sono pentita di averlo letto, se non altro perché, seppur in negativo, mi ha spinto a interrogarmi su quale fosse realmente, per me, il senso del mio amore per la lettura. »

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2.0Firmino, 20-03-2012
di G. Villa - leggi tutte le sue recensioni

«Un libricino debole debole, che ho letto in una giornata e che al termine mi ha lasciato mezzo sorriso e poco più. Un buon inizio, con un andamento abbastanza scorrevole, non salva il resto, a volte logorroico, a volte inconcludente, a volte noioso. Non so spiegarmi il suo immenso successo, non mi sono sentito mai coinvolto durante la lettura, e non c'è quasi nulla di particolarmente originale. Dimenticabile. »

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3.0Così così, 15-03-2012
di G. Anoè - leggi tutte le sue recensioni

«Una favola particolare che di favola non ha poi molto. Firmino è un topo che si nutre di libri, e scopra che più i libri sono belli più sono buoni. Così veniamo sommersi da innumerevoli citazioni che se non sono fini a se stesse hanno il solo scopo di ostentare la cultura dell'autore. Il romanzo nel complesso è piacevole, ma non convince pienamente.»

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4.0Tenero, 14-03-2012
di C. Morabito - leggi tutte le sue recensioni

«Dolce, tenero e un pò malinconico... Un libro consigliatissimo di uno scrittore con tante cose da dire! L'ho interpretato come un romanzo di formazione, vicino per certi versi a un altro capolavoro ("Gli scarafaggi non hanno re") , in cui viene ribaltata la prospettiva: non è il mondo a guardare e calpestare il "parassita", ma quest'ultimo a raccontarci delle crudeltà e delle difficoltà del nostro mondo. Fantasia e creatività fanno di questo piccolo romanzo un libro difficile da non amare!»

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3.0Firmino. Avventure di un parassita metropolitano, 07-07-2011
di S. Gazzola - leggi tutte le sue recensioni

«Un libriccino con alti e bassi ma che non convince fino in fondo. Punte di malinconia ed esistenzialismo rendono la lettura più adatta a degli adolescenti che a dei bambini.
Piacevolissimo l'uso delle parole. Una straripante diversità lessicale che sottolinea - in coerenza con la tematica del testo - l'amore per i libri e la conoscenza.
Tuttavia credo che si limiti nel raccontare una storia. Una tra le mille, una che può anche dire poco. Non nulla. Poco.
»

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2.0Suscita tenerezza, 07-04-2011
di I. Polimeni - leggi tutte le sue recensioni

«Firmino è il topo da biblioteca, un vero e proprio ratto che passa in rassegna tutte le sue conoscenze letterarie e ci descrive il mondo dal suo punto di vista, dall'angolo della libreria in cui si trova, descrivendo così da ogni angolatura tutto ciò che gli si pone davanti. Mi aspettavo di meglio, tutto sommato mi ha fatto molta tenerezza.»

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1.0Firmino, 01-04-2011
di E. Longobardi - leggi tutte le sue recensioni

«Discreta delusione, ma nell'asfittico panorama letterario moderno cosa ci si può aspettare? Ci sono vari modi per commentare questa inutile lettura. Ad esempio, quanti alberi saranno stati abbattuti ? Alberi belli, solidi, antichi per ricavare la carta sulla quale vergare questa autentica scemenza. Uno ci passa pure sopra se vede abbatere degli alberi secolari a piazza Venezia, perchè la metro è la metro, ma cosa rappresenta abbattere degli alberi per soddisfare l'ego di quel fallito di Savage ? Il quale, avvertono in quarta, ha fatto 1000 mestieri: si vede. »

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4.0Secondo me..., 01-04-2011
di T. Testoni - leggi tutte le sue recensioni

«Firmino è un vero ratto, non un ammiccante e domestico topolino, ma se così può dirsi a proposito di un animale è ciò che è per effetto di una ponderata e consapevole scelta di libertà. I topolini sono macchiette, non hanno un pensiero proprio, non sanno rivestire ruoli tragici, non coltivano un profondo e distruttivo (capirete perché!) amore per i libri.
Meglio non svelare di più. Da leggere.
»

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3.0Firmino, 16-03-2011
di M. Milighetti - leggi tutte le sue recensioni

«Firmino è sicuramente un libro che merita di essere letto maliconico ed emozionante con un protagonista che considera la lettura un cibo fondamentale, anche se parte in sordina poi si rialza raggiungendo un buon livello non è sicuramente un capolavoro ma per gli amanti della lettura è sicuramente consigliato. »

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4.0Una moderna favola dei fratelli Andersen, 10-12-2010
di G. Soldi - leggi tutte le sue recensioni

«Firmino è la voce di tutti quelli che considerano la letteratura e la fantasia il cibo più prezioso per l'anima, un topo eletto (dal basso) a simbolo di quella figura emarginata, ma ostinata, che è il lettore di romanzi nella nostra società.»

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5.0Firmino, 20-11-2010
di L. Costa - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro malinconico ed emozionante dedicato a chi di libri e lettura vive. Una parabola perfetta sugli ultimi con un protagosista dolce e romantico. Bellissimo.»

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3.0Firmino, 11-11-2010, ritenuta utile da 5 utenti su 5
di A. Salerno - leggi tutte le sue recensioni

«Firmino e' un topo fragile e malnutrito, essendo nato assieme ad altri 12, ed allora, visto che si trova nello scantinato di una libreria dell'usato,
inizia a nutrirsi di pagine...

I passaggi piu' riusciti sono quelli in cui Firmino avverte per primo il contrasto tra il suo spirito, elevato da ottime letture, e il suo essere topo, che spaventa anche se' stesso quando viene riflesso in uno specchio. In continua ricerca di un contatto con l'animale-uomo come lui in grado di apprezzare la lettura, anche se scoprira' come non sempre questo sia sinonimo di nobilta' d'animo... Si dispera perche' non puo' parlare, si sforza, tenta in tutti i modi di comunicare il suo essere, di trovare qualcuno che lo possa capire, che lo possa amare.

Oltretutto, il vecchio quartiere di Boston in cui sorge la "casa" di Firmino e' destinato alla demolizione, a causa di un nuovo piano edilizio...

Una favola dolceamara chiusa da un poetico finale, che lascia pero' una strana sensazione di incompiutezza e di ripetitivita', specie se letta con
l'aspettativa del capolavoro. Inoltre in alcuni brani fa capolino anche un certo fastidioso elitarismo snob.
Comunque, nel complesso una lettura gradevole.
»

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