€ 9.50
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
Finzioni

Finzioni

di Jorge Luis Borges

4.5

Prodotto momentaneamente non disponibile
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili. Scrittori
  • Edizione: 2
  • Traduttore: Lucentini F.
  • Data di Pubblicazione: aprile 2005
  • EAN: 9788806173678
  • ISBN: 8806173677
  • Pagine: 154
  • Formato: brossura
Un falso paese scoperto "nelle pagine di un'enciclopedia plagiaria", Uqbar, e un pianeta immaginario, Tlön, "labirinto ordito dagli uomini" ma capace di cambiare la faccia del mondo; il "Don Chisciotte" di Menard, identico a quello di Cervantes eppure infinitamente più ricco; il mago che plasma un figlio nella materia dei sogni e scopre di essere a sua volta solo un sogno; l'infinita biblioteca di Babele, i cui scaffali "registrano tutte le possibili combinazioni dei venticinque simboli ortografici... cioè tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue" e che sopravviverà all'estinzione della specie umana; il giardino dei sentieri che si biforcano; l'insonne Funes, che ha più ricordi di quanti ne avranno mai tutti gli uomini insieme.

Altri utenti hanno acquistato anche:


Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su Finzioni e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 12 recensioni)

5.0Il mondo di Borges, 09-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Diciamolo subito. Il mio approccio con Borges non è stato dei migliori, ma, superato lo scoglio si entra in un mondo parallelo dove tutto è finzione, labirinto, sogno e metafora, un mondo in cui possono convergere tutti i futuri possibili o dove il tempo può anche fermarsi. L'unico difetto di questi racconti è quello di essere troppo nozionistici per i miei gusti. Da leggere ma, soprattutto, da rileggere. Per poterlo apprezzare ancora di più.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Claudicante passo visionario, 19-04-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Raccolta di racconti ormai quasi secolare, i primi sono del 1935, simmetrici nella visione cosmica del grande Borges. Difficili da capire, forse un po' datati per la nostra cultura, basata su un appiattimento di lettura facili. Dove il virtuale ha sommerso la visione, l'immaginazione, ed il fantasy ha surclassato le metafisiche interogazioni. Emerge anche in quest'opera il poeta Borges, la sua ricerca dell'uomo, in ogni sua particolarita' . Da possedere in libreria e possibilmente a non far polvere, accresce il pensiero.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Summa del simbolismo, 08-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Finzioni è un libro molto originale, scritto in maniera sublime che non incappa mai in punti "morti", nonostante le evidenti complessita del tessuto narrativo. Borges mette insieme vari temi, come il tempo, la memoria, la morte... Ogni racconto è pregno di simboli e filosofia. Si possono spendere migliaia di parole su questo libro e sulla struttura compositiva, ma ciò che resta aldilà delle parole, è un libro fondamentale che è il gioco di un grande intellettuale.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Realtà o finzione?, 01-02-2012, ritenuta utile da 3 utenti su 6
di - leggi tutte le sue recensioni
FINZIONI è il primo libro di Borges che ho letto. Sono undici racconti che affrontano vari temi: la scrittura, lo scorrere del tempo, la memoria, la finzione ecc. Ogni racconto apre alla mente orizzonti sconfinati e molteplici chiavi di lettura. In questi racconti la finzione, la dimensione fantastica, assumono una importanza fondamentale. Inventivo come Calvino, immaginifico come Cortazar, un autore unico
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Finzioni, 18-04-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 4
di - leggi tutte le sue recensioni
Brilla ancora una volta la ricchezza concettuale ed espressiva di Borges. Una letteratura per la letteratura, in cui le parole diventano segni per costruire mondi paralleli, distinti dal nostro per pochi ma essenziali particolari, storie mai accadute o vissute anche se verosimili, ricostruzioni alternative delle scienze, della letteratura, ed addirittura - nel conclusivo, angoscioso e devastante "Tre versioni di Giuda" - della religione e di ogni metafisica.
Il titolo, nel riferirsi esplicitamente alla letteratura come finzione, è in termini paradossali e ironici, l'unica verità di Borges: il suo mondo, le sue parole, sono un viatico per costruire delle finzioni del reale, a propria volta capaci di capovolgere la nostra visione, aprossimativa, parziale, fallace della "verità" e della "realtà".
Nulla è vero, dunque, tutto è verosimile, o somigliante, tutto è pertanto finzione, e direi "funzione" del linguaggio e del racconto.
Alla fine restano solo le parole - come già Borges ci ammoniva ne "La città degli immortali" dalla raccolta "L'Aleph" - il linguaggio come sovrastruttura di una realtà che non esiste e dunque come vera ed unica struttura e forma-essenza del pensiero umano.
Un libro che ci permette di guardare nell'abisso dell'esistenza e di esserne ammaliati, più che spaventati.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Pilastro , 02-12-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo libro è un inno all'immaginazione !
Quando mi capitò tra le mani per la prima volta, mi si spalancò un mondo del tutto nuovo. La forza di racconti che per quanto palesemente irrorati di fantasia, riescono a scavare la realtà fino al midollo essenziale, fino veramente a realizzare l'obiettivo di rivelare quel connubio di realtà e sogno a fondamento del mondo, tanto caro ai surrealisti.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Non di facile lettura, 24-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Si tratta di una serie di racconti estremamente originali e non esattamente "facili". Personalmente ho trovato molto interessanti in modo particolare "Le rovine circolari" e "Funes, o della memoria". Leggere il libro è d'obbligo per chi decide di accostarsi a Borges.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Finzioni, 11-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Alcuni racconti sono francamente per iniziati, ma Borges e' comunque sempre cosi' affascinante: riesce a creare un mondo allo stesso tempo tangibile e illusorio.
Letterario
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Finzioni, 04-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
E' il primo libro che leggo di Borges, e devo dire che mi ha fatto un'ottima impressione. Nonostante non ami molto i racconti, ognuno di queste piccole storie mi ha lasciato un bel ricordo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0stili diversi, 20-09-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Muovendo da presupposti logici e con il supporto di un solido retroterra culturale che spazia nei più diversi campi del sapere, questi racconti si librano in volo come un raffinato gioco letterario e fantastico di rara perfezione.
I temi spaziano dallo scorrere del tempo alla memoria, dalla scrittura alla morte, facendo l’occhiolino ai più disparati generi letterari pur senza rispettarne fedelmente nessuno, offrendosi a molteplici chiavi di lettura ed aprendo la mente agli orizzonti sconfinati dell’immaginazione.
La dimensione fantastica, ovvero la “finzione” diventa così più reale della realtà stessa, facendosi al contempo tensione, stimolo per l’uomo verso il superamento dei propri limiti.
L’effetto è di volta in volta sconcertante, divertente…stupefacente.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Complesso ma bellissimo, 19-08-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Non si può dire che i racconti di Borges siano immediati o scorrevoli. Ma la pienezza della scrittura, l'accecante intelligenza delle sue intuizioni (esempio "La lotteria di Babilonia") o il fascino della ricorsività e dell'infinito (vedi la "Biblioteca di Babele") rendono questo libro un capolavoro. Enfatizzato dalla preziosa traduzione di Franco Lucentini. E' un riferimento emblematico della prosa di Borges, un buon primo passo per chi intenda avvicinarsi a questo maestro.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0La realta' vista dallo specchio della fantasia, 10-08-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Durante la lettura di un testo non è sempre facile né immediato discernere - verbo la cui radice è affine a quella del verbo greco krìnein=giudicare, separare) il significato dell'insieme delle parole scelte dall'autore per comporlo. Ciò è ancor più evidente in questi racconti scritti da Borges, finzioni letterarie che veicolano però messaggi concreti le cui possibili interpretazioni probabilmente non si sono ancora del tutto esaurite, forse proprio per la volontà dell'autore di lasciare la possibilità ai lettori di vedervi riflesse come in uno specchio che deforma le immagini lasciandone però inalterati i contorni le proprie idee a seconda della propria cultura, della propria sensibilità o magari delle proprie aspirazioni.
Un libro come "Finzioni", alla pari e forse più di altre geniali opere letterarie, non si esaurisce nella sua lettura. Va meditato e discusso affinché possa generare nuove idee, ovviamente non solo letterarie. Michel Foucault considerava i suoi libri come una «una cassetta di attrezzi» con i quali pensare e scrivere nuovi libri, e "Finzioni" - secondo chi scrive - si presta in modo eccellente ad assumere questa funzione.
Ritieni utile questa recensione? SI NO